Attenzione
La Prestigiacomo decide il taglio di centomila euro, andranno ai terremotati dell’Aquila
Conti in rosso, il Parco trasloca
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Una veduta dall’alto dell’ex tonnara nella zona dell’Enfola, sarà la sede del ParcoIl presidente Tozzi «Costretti a spendere meno dal Ministero»
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PORTOFERRAIO. Trasloco in vista per la sede del Parco dell'Arcpelago. Era nell'aria. Adesso è ufficiale. Conclusi i lavori di ristrutturazione all'ex tonnara dell'Enfola gli uffici si preparano a fare i bagagli per liberare la sede di via Guerrazzi, troppo costosa per le scarse risorse dell'ente.
«Come richiesto dal Ministero dell'Ambiente - spiega il presidente del Parco, Mario Tozzi - dobbiamo tagliare le spese di gestione». Dunque gli 80mila euro l'anno di affitto della sede in centro a Portoferraio. Troppi, soprattutto ora che il Ministero ha tagliato altri 100mila euro di finanziamenti all'ente per la protezione ambientale dell'Arcipelago. Risorse che verranno destinate ai terremotati dell'Abruzzo ma che mettono ulteriormente in difficoltà una realtà «già in gravi condizioni finanziarie» sottolinea Tozzi.
La soluzione ideale per gli uffici del Parco sarebbe stata l'ex caserma della Guardia di Finanza Teseo Tesi. «Ma ad oggi - spiega Tozzi - nonostante ci sia un progetto già finanziato per spostare in quella sede il Parco, l'intesa con il Demanio non è ancora stata siglata». E allora non resta che l'edificio settecentesco dell'Enfola che ieri è stato ufficialmente consegnato al Parco dopo l'intervento di restauro progettato dall'architetto Marco Cardenti.
«Si tratterà di un trasferimento momentaneo - spiega Tozzi - in attesa della sede definitiva al Teseo Tesei, anche perché ci servono spazi per almeno mille e 200metri quadrati e all'Enfola ce ne sono solo 420». Non solo. «La destinazione dell'ex Tonnara - continua Tozzi - è quella di un centro di educazione ambientale». Una destinazione alla quale il Parco non intende rinunciare «anche perché - spiega Umberto Mazzantini, consigliere del Parco - vista la collocazione si tratterebbe di un centro di educazione ambientale di livello internazionale. Mi auguro che il trasferimento sia solo momentaneo». Mazzantini, come del resto Tozzi, sono effettivamente preoccupati. Al problema sede si aggiunge ora la necessità di rivedere impegni e spese, causa tagli del Governo. «I parchi sono tra gli enti finanziariamente più terremotati d'Italia - osserva Mazzantini - e ora il Governo toglie fondi per aiutare i terremotati veri. Peccato che si tratti degli enti ai quali in questi anni sono state tagliate il maggior numero di risorse».
«Come richiesto dal Ministero dell'Ambiente - spiega il presidente del Parco, Mario Tozzi - dobbiamo tagliare le spese di gestione». Dunque gli 80mila euro l'anno di affitto della sede in centro a Portoferraio. Troppi, soprattutto ora che il Ministero ha tagliato altri 100mila euro di finanziamenti all'ente per la protezione ambientale dell'Arcipelago. Risorse che verranno destinate ai terremotati dell'Abruzzo ma che mettono ulteriormente in difficoltà una realtà «già in gravi condizioni finanziarie» sottolinea Tozzi.
La soluzione ideale per gli uffici del Parco sarebbe stata l'ex caserma della Guardia di Finanza Teseo Tesi. «Ma ad oggi - spiega Tozzi - nonostante ci sia un progetto già finanziato per spostare in quella sede il Parco, l'intesa con il Demanio non è ancora stata siglata». E allora non resta che l'edificio settecentesco dell'Enfola che ieri è stato ufficialmente consegnato al Parco dopo l'intervento di restauro progettato dall'architetto Marco Cardenti.
«Si tratterà di un trasferimento momentaneo - spiega Tozzi - in attesa della sede definitiva al Teseo Tesei, anche perché ci servono spazi per almeno mille e 200metri quadrati e all'Enfola ce ne sono solo 420». Non solo. «La destinazione dell'ex Tonnara - continua Tozzi - è quella di un centro di educazione ambientale». Una destinazione alla quale il Parco non intende rinunciare «anche perché - spiega Umberto Mazzantini, consigliere del Parco - vista la collocazione si tratterebbe di un centro di educazione ambientale di livello internazionale. Mi auguro che il trasferimento sia solo momentaneo». Mazzantini, come del resto Tozzi, sono effettivamente preoccupati. Al problema sede si aggiunge ora la necessità di rivedere impegni e spese, causa tagli del Governo. «I parchi sono tra gli enti finanziariamente più terremotati d'Italia - osserva Mazzantini - e ora il Governo toglie fondi per aiutare i terremotati veri. Peccato che si tratti degli enti ai quali in questi anni sono state tagliate il maggior numero di risorse».
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