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Lucchini servizi subentrerà nell’appalto ma non intende assorbire tutti i dipendenti

A rischio 19 lavoratori Gmt

A rischio 19 lavoratori Gmt

La Lucchini servizi subentrerà alla Gmt sia al "quota zero" che al parco rottami. Ma non intende assorbire tutto il personale. E intanto gli stipendi continuano ad essere in arretrato.

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PIOMBINO. La Lucchini servizi subentrerà alla Gmt sia al "quota zero" che al parco rottami. Ma non intende assorbire tutto il personale. E intanto gli stipendi continuano ad essere in arretrato.
Sono 19, sui 33 in forza alla Gmt, i lavoratori ai quali il passaggio non è stato garantito. L'elemento è emerso nel corso dell'ultima riunione tra la direzione e le organizzazioni sindacali, a cui è seguita un'assemblea.
Il fatto che sia stata evitata la frammentazione dell'appalto (non più, quindi, affidato a due imprese diverse come si ipotizzava fino a poco tempo fa), non si è ancora dimostrato sufficiente a sciogliere gli interrogativi.
Da qui, la decisione di Fim, Fiom e Uilm di proclamare lo sciopero immediato di due ore per ogni turno, accompagnata dall'annuncio che la protesta sarà ripresa al momento della ripartenza dell'altoforno.
In sostanza, la Lucchini servizi - passando dalla mobilità - si è detta disposta ad assumere i 14 addetti del settore "quota zero". Contratto di un anno automaticamente rinnovato a tempo indeterminato alla scadenza.
In bilico, invece, gli addetti alla gestione del parco rottami e le due lavoratrici impegnate in amministrazione e nelle pulizie. Diciannove persone in tutto.
La Lucchini servizi ha rifiutato la proposta formulata dai sindacati, concentrata sull'assunzione immediata di 22 lavoratori e graduale degli altri 11.
«Come Fim e Uilm siamo convinti che i margini per un'intesa ci fossero tutti. Abbiamo preso atto del diniego e agito di conseguenza», sostiene Luciano Gabrielli, segretario provinciale Fiom.
L'obiettivo sindacale del recupero di tutti resta fermo.
«In caso contrario - prosegue Gabrielli - coinvolgeremo nello stato di agitazione tutta la Lucchini servizi e l'intero stabilimento».
Con una nota, intervengono anche i lavoratori e le Rsu della Gmt, rivendicando diritti fondamentali come il salario e il lavoro. «Gli impegni sul manteniento dei posti in tutte le imprese - concludono - devono essere rispettati».
Intanto, fa discutere il ritorno al lavoro di due pensionati, diventati consulenti.
Valeria Parrini

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