Il dolore
Crollano le assenze in Comune
Luca Centini
◗
L’interno di un ufficio comunaleAssenze dei dipendenti pubblici in calo, ma non mancano le eccezioni. Ecco come la caccia ai "fannulloni", intrapresa dal ministro Brunetta, ha cambiato le abitudini nelle amministrazioni pubbliche della zona. Certo è che il blitz del ministro si è rivelato un toccasana per la salute della maggior parte dei lavoratori pubblici della Val di Cornia
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PIOMBINO. Assenze dei dipendenti pubblici in calo, ma non mancano le eccezioni. Ecco come la caccia ai "fannulloni", intrapresa dal ministro Brunetta, ha cambiato le abitudini nelle amministrazioni pubbliche della zona. Certo è che il blitz del ministro si è rivelato un toccasana per la salute della maggior parte dei lavoratori pubblici della Val di Cornia.
I dati pubblicati nel sito del ministero della Pubblica amministrazione e dell'innovazione parlano chiaro. Le assenze per motivi di malattia sono in calo in tutta la Toscana e in alcune realtà le variazioni rispetto allo scorso anno sono consistenti. Scoppiano di salute i dipendenti della Provincia che a giugno hanno registrato un calo di assenze di -76,2%, così come quelli della Regione che hanno quasi dimezzato i giorni di malattia (-41,9%).
A Piombino le assenze sono scese del 64,7% rispetto a giugno 2008. Una diminuzione sensibile quanto costante, visto che a maggio la variazione si attestava sul -75,4% e sul -71,4% ad aprile. «Le assenze sono scese per il timore delle decurtazioni dello stipendio - spiega l'assessore al personale Elisa Murzi - le penalizzazioni economiche spingono i dipendenti con patologie leggere a lavorare lo stesso. L'attacco di Brunetta colpisce categorie estese per ottenere risultati eclatanti, ma finisce per penalizzare tutti i dipendenti».
Il calo delle assenze nel mese di giugno trova conferma anche a San Vincenzo, dove si registra un -23,1%, segnando un netto cambio di rotta rispetto a maggio (+59,1%) e aprile, mese in cui l'amministrazione guidata da Biagi si era assestata all'ultimo posto della graduatoria tra i Comuni con più di 50 dipendenti, con un'impennata del 94,1%. Le oscillazioni fotografate dal ministero, sebbene si basino su dati reali, devono essere prese con le molle nelle realtà comunali con organici modesti. «A essere sinceri nel nostro Comune non c'è mai stato il fenomeno delle grandi assenze - spiega l'assessore al personale Franco Guidoni - a giugno siamo passati da 39 a 30 giorni di assenza, ma l'effetto Brunetta è stato limitato. Restano delle zone d'ombra per i casi recidivi, un nostro dipendente assunto a maggio 2008, ha svolto i due mesi di prova e poi non si è più visto, è bastata la sua assenza per gonfiare i dati dei mesi scorsi».
Non mancano i dipendenti comunali di Portoferraio che hanno rinunciato al certificato, come dimostra il calo delle assenze del 9,8% a giugno e del 13,8% a maggio. Ma anche ai dirigenti elbani, la legge "anti-fannulloni" non piace affatto. «Abbiamo un organico ridotto all'osso, dai 98 dipendenti del 2007 siamo passati a 81 - spiega l'assessore al personale Cosetta Pellegrini - lavoriamo di più rispetto a quanto ci spetterebbe. Quello di Brunetta è solo un attacco di facciata che non porta ad alcun risultato».
Non mancano però le eccezioni, ovvero le realtà che non sono state scalfite dall' effetto Brunetta. Le assenze a Campiglia Campiglia sono cresciute del 30% a giugno, del 70% a maggio e del 77,3% ad aprile. «Il nostro organico conta solo su 95 dipendenti - spiega la dirigente dell'ufficio personale Laura Anzuini - a giugno abbiamo registrato una malattia con decorrenza superiore a dieci giorni, ad aprile e maggio ci sono stati tre casi analoghi. Tanto basta per alterare i dati, così chi è malato più a lungo viene perseguitato».
I dati pubblicati nel sito del ministero della Pubblica amministrazione e dell'innovazione parlano chiaro. Le assenze per motivi di malattia sono in calo in tutta la Toscana e in alcune realtà le variazioni rispetto allo scorso anno sono consistenti. Scoppiano di salute i dipendenti della Provincia che a giugno hanno registrato un calo di assenze di -76,2%, così come quelli della Regione che hanno quasi dimezzato i giorni di malattia (-41,9%).
A Piombino le assenze sono scese del 64,7% rispetto a giugno 2008. Una diminuzione sensibile quanto costante, visto che a maggio la variazione si attestava sul -75,4% e sul -71,4% ad aprile. «Le assenze sono scese per il timore delle decurtazioni dello stipendio - spiega l'assessore al personale Elisa Murzi - le penalizzazioni economiche spingono i dipendenti con patologie leggere a lavorare lo stesso. L'attacco di Brunetta colpisce categorie estese per ottenere risultati eclatanti, ma finisce per penalizzare tutti i dipendenti».
Il calo delle assenze nel mese di giugno trova conferma anche a San Vincenzo, dove si registra un -23,1%, segnando un netto cambio di rotta rispetto a maggio (+59,1%) e aprile, mese in cui l'amministrazione guidata da Biagi si era assestata all'ultimo posto della graduatoria tra i Comuni con più di 50 dipendenti, con un'impennata del 94,1%. Le oscillazioni fotografate dal ministero, sebbene si basino su dati reali, devono essere prese con le molle nelle realtà comunali con organici modesti. «A essere sinceri nel nostro Comune non c'è mai stato il fenomeno delle grandi assenze - spiega l'assessore al personale Franco Guidoni - a giugno siamo passati da 39 a 30 giorni di assenza, ma l'effetto Brunetta è stato limitato. Restano delle zone d'ombra per i casi recidivi, un nostro dipendente assunto a maggio 2008, ha svolto i due mesi di prova e poi non si è più visto, è bastata la sua assenza per gonfiare i dati dei mesi scorsi».
Non mancano i dipendenti comunali di Portoferraio che hanno rinunciato al certificato, come dimostra il calo delle assenze del 9,8% a giugno e del 13,8% a maggio. Ma anche ai dirigenti elbani, la legge "anti-fannulloni" non piace affatto. «Abbiamo un organico ridotto all'osso, dai 98 dipendenti del 2007 siamo passati a 81 - spiega l'assessore al personale Cosetta Pellegrini - lavoriamo di più rispetto a quanto ci spetterebbe. Quello di Brunetta è solo un attacco di facciata che non porta ad alcun risultato».
Non mancano però le eccezioni, ovvero le realtà che non sono state scalfite dall' effetto Brunetta. Le assenze a Campiglia Campiglia sono cresciute del 30% a giugno, del 70% a maggio e del 77,3% ad aprile. «Il nostro organico conta solo su 95 dipendenti - spiega la dirigente dell'ufficio personale Laura Anzuini - a giugno abbiamo registrato una malattia con decorrenza superiore a dieci giorni, ad aprile e maggio ci sono stati tre casi analoghi. Tanto basta per alterare i dati, così chi è malato più a lungo viene perseguitato».
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