Il Tirreno

San Vincenzo, a partire dall’estate prossima un tetto al numero dei venditori sulle spiagge

Stop al commercio abusivo

Angela Feo
Un venditore sulla spiaggia di San Vincenzo
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Un venditore sulla spiaggia di San Vincenzo

Stop al commercio selvaggio sulle spiagge di San Vincenzo. Ad annunciarlo è l'amministrazione comunale che, dopo le pressioni e le lamentele delle associazioni di categoria e dei turisti, annuncia l'istituzione di un tetto al numero dei venditori ambulanti sugli arenili

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SAN VINCENZO. Stop al commercio selvaggio sulle spiagge di San Vincenzo. Ad annunciarlo è l'amministrazione comunale che, dopo le pressioni e le lamentele delle associazioni di categoria e dei turisti, annuncia l'istituzione di un tetto al numero dei venditori ambulanti sugli arenili.
Secondo i piani del Comune, la modifica al regolamento comunale entrerà in vigore l'estate prossima.
«E' ormai diventato necessario regolamentare l'accesso al demanio, che finora è sempre stato libero - spiega Massimo Nannelli, assessore al commercio e al turismo del comune sanvincenzino -. Quest'anno abbiamo assisitito ad un grande aumento del numero dei venditori. Persino i turisti si sono rivolti agli uffici del Comune per segnalare una situazione di fastidio. In ogni caso non ci siamo inventati niente, perchè la regolamentazione nasce sull'esempio di quello che già avviene da alcuni anni nei Comuni limitrofi al nostro, come Castagneto Carducci.»
I dettagli tuttavia sono ancora in fase di definizione e, nonostante siano già cominciate le riunioni con le associazioni di categoria, la modifica al regolmento non verrà discussa in consiglio comunale prima del prossimo ottobre.
Ma sul limite al numero dei venditori sulle spiagge, è già in corso una trattativa. E c'è chi, come Confcommercio, propone «di dare una vera svolta e vietare la vendita in toto».
«Per adesso ci sono solo delle indicazioni di base, - precisa comunque Nannelli -. Certo è che i massaggi non saranno più ammessi, così come la vendita di generi alimentari come i gelati e simili, saranno permessi solo a chi sarà in possesso di un mezzo elettrico».
I venditori autorizzati saranno dunque identificabili grazie a un apposito cartellino con le generalità e il numero di licenza.
Quanto ai tempi si pensa già a metà dicembre come data per la pubblicazione del bando di concorso per l'accesso alla vendita.
«Il problema sarà anche quello stabilire dei criteri di punteggio - dice Nannelli -. Uno potrebbe essere l'anzianità del permesso di soggiorno».
Ma il Comune si sta muovendo anche per dare risposte immediate. E, per mostrare che non sta con le mani in mano, ha dato il via a una serie di attività prevenzione e controllo. Un'azione di sinergia tra tra vigili urbani e Capitaneria di porto dal 31 maggio ad oggi ha già portato a 5 sequestri di merce contraffatta, con relative sanzioni amministrative di 5mila euro ciascuna per commercio abusivo. Mentre, a partire dalla prossima settimana, sarà assunto un nuovo vigile che, per 7 ore al giorno, sarà dedicato esclusivamente dell'attività di monitoraggio sulle spiagge e lungo le strade d'accesso al mare.
E non si tralascia neanche la prevenzione. Una vera e propria campagna di informazione contro il commercio illegale a cura della polizia municipale ha preso il via all'inizio dell'estate: sono stati stampati oltre 5mila volantini che vengono distribuiti ogni settimana tra i bagnanti degli stabilimenti balneari. «Chi compra ogni tipo di prodotti contraffatti - si legge - rischia una multa di 3.335 euro». Anche se, va detto, finora agli acquirenti di sanzioni non ne sono mai state fatte.

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