Il Tirreno

Sequestrata casa abusiva

Gli uomini del Corpo Forestale di Marciana Marina durante un precedente intervento a Procchio
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Gli uomini del Corpo Forestale di Marciana Marina durante un precedente intervento a Procchio

Stava lavorando a tempo di record in mezzo ai boschi di Campo nell'Elba. Per evitare sguardi indiscreti aveva coperto l'area da travi di legno alte una decina di metri e da alcuni tendoni. Tutto per realizzare una casa senza nessuna concessione edilizia

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MARINA DI CAMPO. Stava lavorando a tempo di record in mezzo ai boschi di Campo nell'Elba. Per evitare sguardi indiscreti aveva coperto l'area da travi di legno alte una decina di metri e da alcuni tendoni. Tutto per realizzare una casa senza nessuna concessione edilizia.
Come se non bastasse edificava in una zona posta sotto vincoli paesaggistici e ambientali e sottoposta a rigide disposizioni di salvaguardia. Il tutto a un tiro di schioppo dall'aeroporto di Marina di Campo, in un'area limitrofa fra la strada provinciale che da Procchio conduce alla località di La Pila, in una zona boschiva del comune di Campo nell'Elba.
Ora il manufatto, un fabbricato di circa quaranta metri quadrati, in avanzato stato di realizzazione, costruito su una fondazione a platea in conglomerato cementizio e destinato ad uso abitativo è stato posto sotto sequestro dalla Procura della Repubblica di Livorno.
Il responsabile dell'abuso, un sessantenne di Campo nell'Elba, è stato segnalato alla Procura, il fabbricato abusivo, dopo l'iter amministrativo dovrà essere demolito. L'uomo è incappato nei meticolosi controlli fatti dagli uomini del comando stazione di Marciana Marina del Corpo forestale dello Stato. Controlli mirati proprio alle verifiche di eventuali abusi in tutto il territorio dell'isola d'Elba.
Il manufatto era privo di qualsiasi autorizzazione prevista dalle normative vigenti. Oltre al sequestro dell'immobile anche, da parte della forestale, una comunicazione agli enti territoriali competenti per l'adozione dei relativi provvedimenti di natura amministrativa finalizzati al ripristino dello stato originario dei luoghi.
Si tratta del quinto intervento, in materia di abusi edilizi, quelli realizzati cioè senza alcun tipo di autorizzazione da parte - anzitutto - delle amministrazioni comunali, che viene scoperto nell'ultimo semestre nel territorio elbano. Ben tre sequestri di questo tipo sono stati effettuati sul versante occidentale dell'isola. L'ultimo in ordine di tempo (anche in questo caso effettuato dagli uomini del Corpo forestale di Marciana Marina) relativo ad una casa abusiva di circa 50 metri quadrati. L'abitazione si trovava in un'area inserita all'interno del perimetro del Sito di interesse comunitario (Monte Perone e Promontorio dell'Enfola) e riconosciuta come zona di protezione speciale facente parte della Rete natura 2000. In altre parole un'area protetta, nonostante la quale qualcuno ha pensato bene di costruire.

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