Il Tirreno

Nel quartiere vicino alla fabbrica hanno tremato le finestre e la gente è scesa per strada

Ore 22.30, un boato scuote la città

Un’immagine dello stabilimento Lucchini
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Un’immagine dello stabilimento Lucchini

Un fortissimo boato, verso le 22,30. Poi una densa nube nera si è levata dalla Lucchini. Porte e finestre dell'intero quartiere intorno alla fabbrica hanno tremato, molte si sono infrante. La gente è scesa in strada. Tanta paura. Molti temevano un'esplosione ancor più violenta

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PIOMBINO. Un fortissimo boato, verso le 22,30. Poi una densa nube nera si è levata dalla Lucchini. Porte e finestre dell'intero quartiere intorno alla fabbrica hanno tremato, molte si sono infrante. La gente è scesa in strada. Tanta paura. Molti temevano un'esplosione ancor più violenta.
La quiete di una notte estiva è stata poi squarciata dalle sirene delle ambulanze. Almeno tre sono entrate in fabbrica. Cinque operai - secono le stesse fonti aziendali - sono rimasti intossicati ed un altro ha riportato un trauma toracico. Tutti sono stati ricoverati all'ospedale Villamarina. Nessuno di loro, a quanto pare, sarebbe in pericolo di vita.
Tutto il quartiere della periferia industriale dopo il bòtto tremendo è sceso in strada. Alcune abitazioni hanno addirittura riportato danni agli intonaci. Sono saltati i vetri anche di alcune auto in sosta. Nella memoria di molti sono tornati per un attimo i flash della notte in cui, nella vicina Magona, un incendio distrusse il treno di laminazione, costringendo le forze dell'ordine a far evacuare l'intero quartiere invaso da un fumo irrespirabile.
Le cause dell'incidente, ovviamente, sono ancora in corso di accertamento. Sono subito intervenute anche pattuglie dei carabinieri e della polizia per mantenere il controllo della situazione e cercare di tranquillizzare gli abitanti delle case che cercavano spiegazioni e guardavano quella minacciosa nube nera temendo altre violente esplosioni.
Secondo una prima ricostruzione dell'incidente - fatta dagli stessi tecnici dell'azienda - a causare l'esplosione sarebbe stata acqua che, per motivi ancora da precisare, sarebbe entrata a contatto con una siviera carica di acciaio liquido nel reparto convertitori.
Il reparto si è ovviamente subito saturato di gas e i cinque lavoratori sono rimasti intossicati. Un altro lavoratore, forse più vicino, alla siviera esplosa ha riportato invece un trauma toracico. Tutti sono stati trattenuti in ospedale, ma nessuno di loro sembra in gravi condizioni.
In città, comunque, lo spavento è stato fortissimo. L'esplosione è stata avvertita in tutti i quartieri e non c'è stato fin dall'inizio il minimo dubbio che fosse accaduto qualcosa di serio alle acciaierie. Molti hanno anche temuto per i familiari che in quel momento erano al lavoro.

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