Il Tirreno

Michela Francia, 30 anni di Narni, era in vacanza con la famiglia a Marina di Campo

Muore per un infarto fulminante

L’ospedale di Portoferraio dove era stata ricoverata la giovane Michela Francia
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L’ospedale di Portoferraio dove era stata ricoverata la giovane Michela Francia

Neppure il tempo di farle le analisi per capire da cosa dipendesse la febbre alta che da tre giorni l'aveva costretta a letto. È morta in mezz'ora dopo il ricovero nel reparto di medicina. Michela Francia, 30 anni, era in vacanza con genitori e amici a Marina di Campo

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PORTOFERRAIO. Neppure il tempo di farle le analisi per capire da cosa dipendesse la febbre alta che da tre giorni l'aveva costretta a letto. È morta in mezz'ora dopo il ricovero nel reparto di medicina. Michela Francia, 30 anni, era in vacanza con genitori e amici a Marina di Campo.
La ragazza era residente a Narni, un paesino della Provincia di Terni in Umbria. Aveva scelto l'Elba per alcuni giorni di vacanza. Una località molto frequentata dai giovani di tutta Italia. Ed è qui che con i genitori risiedeva da un paio di settimane in compagnia di alcuni amici. Proprio gli amici più vicini alla ragazza raccontano che Michela aveva preso un'insolazione. A questo, inizialmente, era stata attribuita la febbre alta che da tre giorni l'aveva costretta a letto. I familiari, con i quali era in vacanza, avevano anche provato a contattare la guardia medica che aveva consigliato loro di farle prendere un antipiretico. Ma sabato mattina le sue condizioni si sono aggravate e così i genitori avevano deciso di accompagnarla al pronto soccorso di Piombino. Sulla strada tra Marina di Campo e Portoferraio, però, Michela ha cominciato ad avere dolori fortissimi e i genitori sono stati costretti a fermarsi sull'isola. Intorno alle 11 l'arrivo al pronto soccorso di Portoferraio. Dopo un primo esame la decisione di trasferire la giovane in medicina.
Ma in mezz'ora, a causa di un infarto Michela se ne è andata. Era appena stata ricoverata in medicina - ed il medico di turno stava ancora compilando la cartella clinica - mentre nel reparto venivano predisposti gli esami da farle affrontare.
Ma Michela è morta ancora prima che fosse possibile capire le cause della sua febbre alta. Cosa l'abbia uccisa rimane un mistero. Esclusa l'ipotesi che possa trattarsi di un virus i medici, con il consenso dei genitori, hanno disposto il trasferimento della salma a Livorno per l'autopsia. Tra le ipotesi avanzate in un primo momento la giovane potrebbe aver contratto un'infezione, tecnicamente una setticemia. La famiglia non riesce ancora a credere a quanto accaduto. «Michela - racconta una delle amiche - era una ragazza in salute, non riusciamo a capire cosa può essere successo». Tra un mese avrebbe festeggiato il suo trentesimo compleanno.

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