Il Tirreno

Quantantancinquenne di Sant’Andrea all’ospedale, arrestati gli aggressori

Massacrato di botte da tre romenisorpresi nel cortile della sua abitazione

Baldo Puccini
La stazione dei carabinieri di Campo nell’Elba
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La stazione dei carabinieri di Campo nell’Elba

Lo hanno colpito a sangue.
Colpi di bastone e usando anche un crick idraulico.
Una furia bestiale e un pestaggio in piena regola tanto da farlo finire al pronto soccorso dell'ospedale di Portoferraio.

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SANT'ANDREA Lo hanno colpito a sangue.
Colpi di bastone e usando anche un crick idraulico.
Una furia bestiale e un pestaggio in piena regola tanto da farlo finire al pronto soccorso dell'ospedale di Portoferraio.
Tutto perchè si rifiutavano di uscire da un piccolo cortile adiacente a una abitazione da dove, forse, pensavano di effettuare un furto.
Erano da poco passate le venti quando la quiete di Sant'Andrea, uno di centri del Comune di Marciana, è stata bruscamente interrotta da grida e urli.
Tre giovani romeni tutti residenti a Milano, due poco più che maggiorenni, uno di diciotto anni e l'altro di venti, e un ragazzo di 16 anni, si erano introdotti abusivamente all'interno di una proprietà privata.
Con tutta probabilità una ispezione in attesa di compiere un furto all'interno di una delle abitazioni vicine. La loro presenza è stata notata dal proprietario del terreno, L. A. di 45 anni. L'uomo ha invitato i tre giovani ad allontanarsi. Ne è nata una violenta discussione, i tre non volevano lasciare la zona. L'uomo dal telefonino cellulare ha, allora, chiamato i carabinieri. A quel punto è scattato il finimondo: i tre lo Hanno aggredito con un bastone e un crick idraulico procurandogli ferite e lesioni che sono state giudicate guaribili in una decina di giorni. I tre però non sono riusciti a farla franca. Sono stati bloccati da una pattuglia dei carabinieri che era stata inviata sul posto dalla stazione dell'Arma di Marciana Marina. Prima sono stati identificati e poi denunciati. I due maggiorenni sono stati tratti in arresto e il minorenne in stato di libertà, per aver commesso in concorso tra loro i reati di lesioni personali aggravate, minacce e violazione di domicilio. I due arrestati sono stati associati alla Casa Circondariale di Livorno. Saranno ora giudicati dai magistrati del Tribunale di Livorno e del Tribunale dei Minori di Firenze.

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di Redazione web