Il Tirreno

La minaccia dei tralicci Terna

Baldo Puccini
I campi da golf di Acquabona
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I campi da golf di Acquabona

Torri alte oltre 40 metri. Tralicci di ferro nella vallata verde dell'Acquabona, nel bel mezzo del campo da golf. Tocca anche l'impianto sportivo il tracciato dell'elettrodotto che da San Giuseppe ha come capolinea le Antiche Saline. Tralicci di ferro alti 42 metri che taglieranno in due un impianto sportivo.

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PORTOFERRAIO. Torri alte oltre 40 metri. Tralicci di ferro nella vallata verde dell'Acquabona, nel bel mezzo del campo da golf. Tocca anche l'impianto sportivo il tracciato dell'elettrodotto che da San Giuseppe ha come capolinea le Antiche Saline. Tralicci di ferro alti 42 metri che taglieranno in due un impianto sportivo.
Quello realizzato negli Settanta da un gruppo di imprenditori milanesi, quello a nove buche, dove ogni anno transitano qualcosa come settemila giocatori più della metà stranieri.
27 tralicci, da San Giuseppe, Valdana, Acquabona, Picchiaie, Bucine, Antiche Saline. Un traliccio ogni 350 metri attraverso rilievi montuosi, aree coperte da macchia mediterranea e bosco ceduo ma anche abitazioni.
Nove chilometri di tratto aereo per un progetto totale di 13 chilometri e mezzo, 312 i terreni interessati, che si trovano per lo più nel comune di Portoferraio, (217 fondi), seguiti dagli 84 fondi di Rio Elba e dei 13 di Rio Marina. É il progetto di ricostruzione della linea elettrica da 132 Kv da San Giuseppe a Portoferraio, un intervento che va a completare l'anello dell'isola d'Elba compreso nel Piano di sviluppo della rete elettrica nazionale; l'elettrodotto sarà portato a termine con la demolizione della linea elettrica attualmente esistente. Una scelta obbligata quella dei tralicci aerei per superare vallate e colline che forse poteva subire varianti nelle zone residenziali.
E che dire poi del campo da golf. Giovanni Inglese è il direttore del Golf Acquabona. Dice: «Dire sorpresi è poco. Lo abbiamo appreso attraverso raccomandate inviate da Terna alla nostra proprietà. Sui terreni che ricadono sul campo da golf esistente e su quelli che servirebbero per l'ampliamento da 9 a 18 buche al fine di rendere l'infrastruttura sportiva di interesse internazionale e su quelli dove si dovrà realizzare una struttura ricettiva, Rta, ci saranno tralicci alti 40 metri per portare cavi elettrici di alta tensione».
La richiesta è quella di modificare il progetto come del resto viene sollecitato da più parti con un maggiore interramento (ad oggi sono previsti 4 chilometri e mezzo) spostando la linea dalle abitazioni per risolvere al meglio problemi settoriali che sono emersi. Rimarca Inglese «É nota la pericolosità di questi impianti soprattutto se prossimi a luoghi di alta frequentazione di persone e non si comprende perché l'impianto non sia stato previsto con lavori di interramento. Ci chiediamo quindi di fronte a tale situazione chi, come e quando verranno difesi gli interessi dell'isola, poiché non è stata notata particolare contrarietà a tale operazione da parte degli amministratori pubblici interessati, permettendo così scempi annunciati e il rischio di compromettere, per sempre, la vita del golf Acquabona e le strutture ricettive ad esso collegate escludendo, di conseguenza, il futuro sviluppo programmato da anni e quindi la chiusura».

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