Il Tirreno

Era caduto in coma profondo, le sue condizioni erano apparse subito gravissime

Ruben non ce l'ha fatta

Valentina Landucci
Ruben Plattner, il ragazzino morto a 17 anni in un incidente e la scarpata in cui è caduto a bordo della sua moto
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Ruben Plattner, il ragazzino morto a 17 anni in un incidente e la scarpata in cui è caduto a bordo della sua moto

La notizia che nessuno voleva ricevere arriva intorno alle due del pomeriggio. Per sms. Ruben non ce l'ha fatta. Troppo gravi le lesioni alla testa. Inutile anche l'intervento chirurgico nella serata di lunedì. Muore, a soli 17 anni, per un incidente in moto sulla strada per Capoliveri che di queste giovani vittime, purtroppo, comincia a contarne troppe.

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CAPOLIVERI. La notizia che nessuno voleva ricevere arriva intorno alle due del pomeriggio. Per sms. Ruben non ce l'ha fatta. Troppo gravi le lesioni alla testa. Inutile anche l'intervento chirurgico nella serata di lunedì. Muore, a soli 17 anni, per un incidente in moto sulla strada per Capoliveri che di queste giovani vittime, purtroppo, comincia a contarne troppe.
Diciassette anni, la passione per la moto, una vita da adolescente tranquillo fatta di musica, amici e ragazze. Non c'è più per colpa di una curva sulla strada presa forse con un po' troppa in fretta. Per colpa dello scontro con un'auto ferma sulla carreggiata in attesa di svoltare su una strada laterale. Per colpa di un volo tremendo dalla sua due ruote, un'Aprilia Rs 125, nella scarpata oltre il guard rail.
Era figlio unico. I genitori Donatella Ballerini e Armin Plattner lavorano nel settore del turismo. Lei originaria di Capoliveri, lui svizzero e portiere d'albergo. Dopo alcuni anni trascorsi all'estero erano tornati insieme sull'isola: Ruben era ancora piccolo e qui avevano deciso di crescerlo, a Gelsarello una località di Porto Azzurro.
Dopo le scuole medie, a Capoliveri, Ruben si era iscritto all'istituto Cerboni di Portoferraio. Indirizzo Geometri. Frequentava la seconda e come tutti gli adolescenti trascorreva le sue giornate tra le ore di lezione e gli svaghi. Al primo posto, naturalmente, la motocicletta.
La passione di sempre: ne aveva ricevuta una in regalo appena finite le scuole medie. Un'Aprilia 50. Poi i genitori avevano deciso di accontentarlo regalandogli una moto un po' più potente. Quella dell'incidente di lunedì pomeriggio a Capoliveri, poco prima del bivio per il ristorante Mikey Mouse.
Dopo lo scontro Ruben è stato trasferito in ospedale a Portoferraio e da qui in elicottero a Livorno. Le sue condizioni era subito apparse gravissime: un trauma cranico esteso, funzioni vitali compromesse, contusioni e fratture su tutto il corpo. Lunedì sera l'equipe medica del professor Maurizio Viti aveva deciso di operarlo per l'asportazione della milza. L'intervento non è riuscito però a dare speranze al giovane in coma profondo. Un coma dal quale non si è più risvegliato.
Al suo fianco, in ospedale, la mamma, il papà ed alcuni familiari. Ma con lui, in realtà, c'era tutta l'isola. E lo dimostrano le decine e decine di messaggi di cordoglio apparse sui siti internet, dai blog elbani al social network Facebook, dove anche Ruben era iscritto. Tanti studenti, amici e conoscenti di Capoliveri e Porto Azzurro, ma anche persone comuni, mamme e papà come Donatella e Armin, in questo momento, più che mai, vicini ad una famiglia distrutta dal dolore per la perdita dell'unico figlio.

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