Gioco
L’exploit di Enrico Lupi studente modello dell’Itc Cerboni
Una pagella con tutti diecima l'estate la passa al lavoro
Stefano Bramanti
Diciotto anni compiuti da poco. La passione per la matematica e la letteratura. Da grande? Una professione nell'ambito dell'alta finanza, forse. Ma non ha ancora deciso. Enrico Lupi ha preso la pagella da pochi giorni e deve aver pensato che i voti ottenuti durante l'anno - fa la quarta ragioneria al Cerboni - erano un po' monotoni: 10 in ogni materia
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MARCIANA MARINA. Diciotto anni compiuti da poco. La passione per la matematica e la letteratura. Da grande? Una professione nell'ambito dell'alta finanza, forse. Ma non ha ancora deciso. Enrico Lupi ha preso la pagella da pochi giorni e deve aver pensato che i voti ottenuti durante l'anno - fa la quarta ragioneria al Cerboni - erano un po' monotoni: 10 in ogni materia. A ottenere un risultato così, a livello regionale, forse non ci è riuscito nessun altro. E chi pensa che Enrico sia un "secchione" si sbaglia di grosso: sui libri, mediamente, passa un'ora al giorno.
In mezzo ai risultati non certo confortati relativi alle bocciature - alle scuole medie e superiori dell'isola - è bello poter parlare di uno studente modello, di un vero primato. Enrico ha appena concluso la IV Igea, è il fiore all'occhiello della preside, Grazia Battaglini e dagli insegnanti, tra cui Gisella Catuogno e Achille Bruzzi.
Un risultato, il suo, che qualunque genitore avrebbe premiato con una bella estate di relax. Ma Enrico non ha voluto così: come l'estate scorsa ha deciso di andare a lavorare, d'accordo con mamma e papà, e così passa le vacanze dietro un bancone della Conad di Marciana Marina. «Credo sia importante capire il valore del denaro - spiega - lavorare è un modo per cominciare a conoscere il mondo reale». I numeri, l'economia, sono la sua passione. «La matematica la ritrovi ovunque - continua - nella fisica, nell'economia. E' la mia materia preferita». E per impararla non impiega poi molto tempo. «Mediamente studio un'ora al giorno - racconta - qualche cosa di più prima dei compiti. Mi basta stare attento in classe per imparare le cose». Il resto del tempo lo trascorre a leggere o con gli amici. Insomma una vita da adolescente che, sui banchi, riesce però ad ottenere risultati straordinari.
Il padre Maurizio, tecnico elettricista, grande tifoso della Fiorentina, ne è entusiasta. «Enrico è un ragazzo serio, davvero bravo, ora, in estate si impegna come commesso al Conad per avere i primi contatti col mondo del lavoro. Ha la stima di tutti i suoi amici, per la sua semplicità e modestia. Non ostenta di certo le sue notevoli qualità. La mamma Gioia Ania lo ha seguito nel migliore dei modi, contribuendo alla sua crescita in tutti i sensi».
«Trovo importante lo studio per la mia formazione a 360 gradi - aggiunge Enrico - e sono un grande lettore del genere fantasy, e infatti ho letto molti libri di Licia Troisi. Amo le passeggiate con gli amici nel nostro favoloso ambiente, il più piccolo paese della Toscana che si affaccia sul mare elbano. Conto di proseguire gli studi all'università nel settore dell'economia».
Cosa farà da grande, per la verità, non lo ha ancora deciso. «Vedrò - spiega - devo capire cosa mi piace». Con risultati così c'è da dire che probabilmente non avrà problemi a individuare il suo settore e aggiungere, ce lo auguriamo, il suo nome a quello dei tanti elbani che grazie alle proprie capacità si sono affermati a livello nazionale e internazionale nei tanti campi del sapere. Che dire: bravo Enrico, continua così!
In mezzo ai risultati non certo confortati relativi alle bocciature - alle scuole medie e superiori dell'isola - è bello poter parlare di uno studente modello, di un vero primato. Enrico ha appena concluso la IV Igea, è il fiore all'occhiello della preside, Grazia Battaglini e dagli insegnanti, tra cui Gisella Catuogno e Achille Bruzzi.
Un risultato, il suo, che qualunque genitore avrebbe premiato con una bella estate di relax. Ma Enrico non ha voluto così: come l'estate scorsa ha deciso di andare a lavorare, d'accordo con mamma e papà, e così passa le vacanze dietro un bancone della Conad di Marciana Marina. «Credo sia importante capire il valore del denaro - spiega - lavorare è un modo per cominciare a conoscere il mondo reale». I numeri, l'economia, sono la sua passione. «La matematica la ritrovi ovunque - continua - nella fisica, nell'economia. E' la mia materia preferita». E per impararla non impiega poi molto tempo. «Mediamente studio un'ora al giorno - racconta - qualche cosa di più prima dei compiti. Mi basta stare attento in classe per imparare le cose». Il resto del tempo lo trascorre a leggere o con gli amici. Insomma una vita da adolescente che, sui banchi, riesce però ad ottenere risultati straordinari.
Il padre Maurizio, tecnico elettricista, grande tifoso della Fiorentina, ne è entusiasta. «Enrico è un ragazzo serio, davvero bravo, ora, in estate si impegna come commesso al Conad per avere i primi contatti col mondo del lavoro. Ha la stima di tutti i suoi amici, per la sua semplicità e modestia. Non ostenta di certo le sue notevoli qualità. La mamma Gioia Ania lo ha seguito nel migliore dei modi, contribuendo alla sua crescita in tutti i sensi».
«Trovo importante lo studio per la mia formazione a 360 gradi - aggiunge Enrico - e sono un grande lettore del genere fantasy, e infatti ho letto molti libri di Licia Troisi. Amo le passeggiate con gli amici nel nostro favoloso ambiente, il più piccolo paese della Toscana che si affaccia sul mare elbano. Conto di proseguire gli studi all'università nel settore dell'economia».
Cosa farà da grande, per la verità, non lo ha ancora deciso. «Vedrò - spiega - devo capire cosa mi piace». Con risultati così c'è da dire che probabilmente non avrà problemi a individuare il suo settore e aggiungere, ce lo auguriamo, il suo nome a quello dei tanti elbani che grazie alle proprie capacità si sono affermati a livello nazionale e internazionale nei tanti campi del sapere. Che dire: bravo Enrico, continua così!
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