Italia
elba
«Presenze sull'isola? In calo, anche più del 5%»
◗
L’incontro degli assessori provinciali Pacini e Schezzini con i sindaci dell’isola d’ElbaUn tavolo con gli operatori turistici elbani per studiare le strategie di rilancio dell'isola. Perché la crisi, quella mondiale, si sente anche qui e forse «le percentuali relative alle presenze di giugno - spiega il neo assessore provinciale al turismo, Paolo Pacini - potrebbero anche essere peggiori di quelle annunciate». Cioè il calo complessivo potrebbe superare il 5% segnalato dagli albergatori.
2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. Un tavolo con gli operatori turistici elbani per studiare le strategie di rilancio dell'isola. Perché la crisi, quella mondiale, si sente anche qui e forse «le percentuali relative alle presenze di giugno - spiega il neo assessore provinciale al turismo, Paolo Pacini - potrebbero anche essere peggiori di quelle annunciate». Cioè il calo complessivo potrebbe superare il 5% segnalato dagli albergatori.
Parte da questa considerazione la prima visita all'Elba di Pacini, affiancato dalla collega di giunta Catalina Schezzini, unica elbana nella squadra di Kutufà. Un summit, ieri mattina, con gli enti locali e le associazioni di categoria, dal quale sono emerse due criticità: i trasporti e la scarsa attenzione del continente verso le problematiche elbane. Che fare? Intanto chiamare a rapporto le compagnie di navigazione e «cercare con loro - spiega Pacini - le soluzioni migliori per non far gravare sull'economia turistica il costo dei biglietti». E poi proporre delle alternative di viaggio «con tempi di percorrenza migliori, a cominciare dai collegamenti aerei». Pacini sposa una delle proposte del direttore dell'Apt, Icilio Disperati: diversificare il modo con il quale venire all'Elba «magari a piedi - spiega l'assessore - migliorando i servizi di trasporto sull'isola sia via terra che via mare». Pacini smentisce l'esistenza di una strategia "continentale" che punta a favorire il turismo in Val di Cornia penalizzando l'Elba, ma non nega che occorra maggiore attenzione. Per questo lavorerà allo scopo di affidare all'Apt il punto informazioni in porto a Piombino.
Parte da questa considerazione la prima visita all'Elba di Pacini, affiancato dalla collega di giunta Catalina Schezzini, unica elbana nella squadra di Kutufà. Un summit, ieri mattina, con gli enti locali e le associazioni di categoria, dal quale sono emerse due criticità: i trasporti e la scarsa attenzione del continente verso le problematiche elbane. Che fare? Intanto chiamare a rapporto le compagnie di navigazione e «cercare con loro - spiega Pacini - le soluzioni migliori per non far gravare sull'economia turistica il costo dei biglietti». E poi proporre delle alternative di viaggio «con tempi di percorrenza migliori, a cominciare dai collegamenti aerei». Pacini sposa una delle proposte del direttore dell'Apt, Icilio Disperati: diversificare il modo con il quale venire all'Elba «magari a piedi - spiega l'assessore - migliorando i servizi di trasporto sull'isola sia via terra che via mare». Pacini smentisce l'esistenza di una strategia "continentale" che punta a favorire il turismo in Val di Cornia penalizzando l'Elba, ma non nega che occorra maggiore attenzione. Per questo lavorerà allo scopo di affidare all'Apt il punto informazioni in porto a Piombino.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
