Il Tirreno

piombino

Energia dai rifiuti della discarica

Katia Ghilli
L’attuale impianto per il trattamento dei rifiuti dell’Asiu
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L’attuale impianto per il trattamento dei rifiuti dell’Asiu

Entro quest'anno la progettazione esecutiva, poi l'inizio dei lavori che saranno suddivisi per stralci funzionali

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PIOMBINO. Al via due bandi di gara per realizzare la nuova discarica, all'interno del perimetro industriale, e dar vita ai nuovi impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani a Ischia di Crociano tra il 2010 ed il 2011. Gli investimenti previsti dall'Asiu ammontano ad oltre 40milioni di euro.

Attraverso un'operazione, che in gergo tecnico si chiama "reingegnerizzazione", gli attuali impianti per lo smaltimento dei rifiuti che funzionano dall'aprile del 1997 saranno sostituiti da quelli di nuovi di zecca, da realizzare a partire dal prossimo anno. Il motivo sta nella nuova normativa che, entro il 2012, prevede il riciclo del 65% dei rifiuti urbani.
«Quando gli attuali impianti entrarono in funzione - spiegano i tecnici dell'Asiu - il tema della raccolta differenziata non era sentito come adesso. I nostri impianti hanno permesso di raggiungere il 40% di rifiuto trattato, ma per adeguarsi alle nuove disposizioni servono impianti più moderni e funzionali».

L'assemblea dei soci, nel marzo dello scorso anno, ha approvato il nuovo piano industriale che la reingegnerizzazione dell'attuale impianto di trattamento e l'ampliamento della discarica.

«Le procedure di gara in atto - spiegano all'Asiu - sono la traduzione degli obiettivi del piano industriale. Pubblicate in queste ultime settimane, prevedono l'aggiudicazione entro il 2009».

«Prevediamo di lavorare su diversi fronti contigui - continuano all'Asiu - Sarà potenziato l'impianto di compostaggio per ottenere compost di maggiore qualità dai rifiuti organici raccolti in modo differenziato. L'altro intervento riguarderà l'impianto di trattamento meccanico biologico del rifiuto urbano indifferenziato residuo, dalla raccolta ai cicli di trattamento interno del compostaggio.

Infine la discarica per rifiuti urbani e speciali non pericolosi, di dimensioni simili all'attuale, con il recupero del biogas prodotto, finalizzando la sua gestione alla migliore valorizzazione della produzione del biogas e del recupero a fini energetici».
A fronte di un mega investimento spalmato su più step, con la modernizzazione dei suoi impianti Asiu conta di raggiungere almeno due obiettivi. «Prima di tutto - spiegano i tecnici dell'azienda - si cerca di abbattere ulteriormente il costo di smaltimento e trattamento dei rifiuti, che si abbatte sulla collettività. Inoltre saranno migliorati la flessibilità produttiva degli impianti, l'ottimizzazione delle condizioni di sicurezza e salubrità dell'ambiente di lavoro e delle aree circostanti e la valorizzazione del rifiuto in termini di recupero di materia e di energia».

In pratica, il rifiuto diventerà una risorsa. L'energia così ottenuta servirà ad alimentare gli impianti Asiu e, per la parte eccedente, sarà inviato all'ente gestore della rete.
Dai due bandi di gara Asiu punta ad avere una progettazione definitiva ed esecutiva che permetta di dare il via alle operazioni.

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