Sicurezza
piombino
Centinaia di pesci salvati
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La cattura degli avannottiCentinaia di avannotti imprigionati nei corsi d'acqua interni vengono salvati in questi giorni grazie agli interventi delle guardie ittiche della Fipsas. A causa del ritiro delle acque, infatti, non avrebbero possibilità di sopravvivenza. Vengono quindi catturati e succesivamente immessi in acque sicure.
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PIOMBINO. Centinaia di avannotti imprigionati nei corsi d'acqua interni vengono salvati in questi giorni grazie agli interventi delle guardie ittiche della Fipsas. A causa del ritiro delle acque, infatti, non avrebbero possibilità di sopravvivenza. Vengono quindi catturati e succesivamente immessi in acque sicure.
«E' uno dei tanti interventi nelle nostre aree che facciamo in questo periodo - spiega Albano Lessi guardia giurata volontaria della Fipsas, dal 1985 naturalista esperto in fauna ittica - stiamo salvando centinaia di avannotti tra cui cefali, anguille, orate, spigole, cambusie - piccoli pesciolini che furono introdotti dal nord America diversi anni fa, perché si nutrono delle larve di zanzara - e noni, specie molto rara e protetta dalla legge regionale sulla pesca».
«Oltre alle aree salmastre - prosegue Lessi - operiamo anche nell'entroterra, dove i nostri corsi d'acqua, Cornia, Milia ed altri, hanno un comportamento stagionale: in estate si formano tonfi o pozze che poi seccano con il caldo e li muoiono tanti pesci. C'è tanto da fare e sicuramente non riusciremo a salvarli tutti, ma ci stiamo mettendo tutto il nostro impegno».
All'iniziativa ha collaborato il negozio Fisherman di Piombino, che ha messo a disposizione i mezzi per la cattura dei pesci. Inoltre hanno partecipato alcuni pescatori, la cui presenza è stata importante per la riuscita dell'operazione.
«E' uno dei tanti interventi nelle nostre aree che facciamo in questo periodo - spiega Albano Lessi guardia giurata volontaria della Fipsas, dal 1985 naturalista esperto in fauna ittica - stiamo salvando centinaia di avannotti tra cui cefali, anguille, orate, spigole, cambusie - piccoli pesciolini che furono introdotti dal nord America diversi anni fa, perché si nutrono delle larve di zanzara - e noni, specie molto rara e protetta dalla legge regionale sulla pesca».
«Oltre alle aree salmastre - prosegue Lessi - operiamo anche nell'entroterra, dove i nostri corsi d'acqua, Cornia, Milia ed altri, hanno un comportamento stagionale: in estate si formano tonfi o pozze che poi seccano con il caldo e li muoiono tanti pesci. C'è tanto da fare e sicuramente non riusciremo a salvarli tutti, ma ci stiamo mettendo tutto il nostro impegno».
All'iniziativa ha collaborato il negozio Fisherman di Piombino, che ha messo a disposizione i mezzi per la cattura dei pesci. Inoltre hanno partecipato alcuni pescatori, la cui presenza è stata importante per la riuscita dell'operazione.
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