La protesta
piombino
Tetto crollato, subito i lavoriA settembre palazzo agibile
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Marco Macchioni vicepresidente della CasalpIeri Casalp, attivando una procedura d'urgenza, ha affidato a una ditta di Perugia l'incarico per la copertura del tetto crollato nei giorni scorsi in uno dei palazzi di alloggi popolari in via Grosseto. I lavori inizieranno a giorni e procederanno per tutta l'estate.
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PIOMBINO. Ieri Casalp, attivando una procedura d'urgenza, ha affidato a una ditta di Perugia l'incarico per la copertura del tetto crollato nei giorni scorsi in uno dei palazzi di alloggi popolari in via Grosseto. I lavori inizieranno a giorni e procederanno per tutta l'estate.
Le undici famiglie evacuate dopo il crollo, sette delle quali sono ancora alloggiate in un albergo, potranno rientrare nei loro appartamenti a metà settembre. È Marco Macchioni, vice presidente della Casalp, ad annunciare il completamento dell'iter d'urgenza e l'imminente avvio del cantiere. La ditta umbra provvederà alla copertura del tetto del palazzo in legno lamellare e alla successiva impermeabilizzazione. Lavoro, come spiega Macchioni, che sarà ultimato per Ferragosto e che costerà circa 50mila euro. Subito dopo la ditta casertana che stava già lavorando sul palazzo al momento del crollo, e che prosegue il rifacimento delle facciate, inizierà la sistemazione delle tegole, poi il palazzo sarà di nuovo agibile.
«È stata una corsa contro il tempo - dice Macchioni - ma ce l'abbiamo fatta con una rapidità decisamente inusuale per una società pubblica come la nostra che si trova spesso a combattere con procedure complesse e lentezze varie. Si è trattato anche di un'operazione diciamo diplomatica - prosegue - perché si doveva anche evitare l'interruzione dell'appalto alla ditta casertana, che avrebbe imposto un lungo stop ai lavori e la necessità di rifare una gara d'appalto e altre procedure che avrebbero richiesto mesi».
Alla fine, attivando i fondi regionali per gli interventi di somma urgenza, la parte dell'intervento riguardante la copertura del tetto crollato è stato quindi girato a una nuova ditta che a breve aprirà il cantiere. «Sempre con i fondi regionali e sempre avvalendoci di questa ditta di Perugia - dice ancora Macchioni - interverremo in successione anche sugli altri due palazzi Casalp di via Grosseto che hanno necessità di analoghi interventi ai tetti».
Per quanto riguarda il palazzo danneggiato dal crollo, saranno poi le perizie dei tecnici a quantificare la portata dei danni eventualmente subiti dagli appartamenti; danni che, nel caso, saranno risarciti dall'assicurazione della ditta che stava lavorando all'edificio al momento del crollo.
Le undici famiglie evacuate dopo il crollo, sette delle quali sono ancora alloggiate in un albergo, potranno rientrare nei loro appartamenti a metà settembre. È Marco Macchioni, vice presidente della Casalp, ad annunciare il completamento dell'iter d'urgenza e l'imminente avvio del cantiere. La ditta umbra provvederà alla copertura del tetto del palazzo in legno lamellare e alla successiva impermeabilizzazione. Lavoro, come spiega Macchioni, che sarà ultimato per Ferragosto e che costerà circa 50mila euro. Subito dopo la ditta casertana che stava già lavorando sul palazzo al momento del crollo, e che prosegue il rifacimento delle facciate, inizierà la sistemazione delle tegole, poi il palazzo sarà di nuovo agibile.
«È stata una corsa contro il tempo - dice Macchioni - ma ce l'abbiamo fatta con una rapidità decisamente inusuale per una società pubblica come la nostra che si trova spesso a combattere con procedure complesse e lentezze varie. Si è trattato anche di un'operazione diciamo diplomatica - prosegue - perché si doveva anche evitare l'interruzione dell'appalto alla ditta casertana, che avrebbe imposto un lungo stop ai lavori e la necessità di rifare una gara d'appalto e altre procedure che avrebbero richiesto mesi».
Alla fine, attivando i fondi regionali per gli interventi di somma urgenza, la parte dell'intervento riguardante la copertura del tetto crollato è stato quindi girato a una nuova ditta che a breve aprirà il cantiere. «Sempre con i fondi regionali e sempre avvalendoci di questa ditta di Perugia - dice ancora Macchioni - interverremo in successione anche sugli altri due palazzi Casalp di via Grosseto che hanno necessità di analoghi interventi ai tetti».
Per quanto riguarda il palazzo danneggiato dal crollo, saranno poi le perizie dei tecnici a quantificare la portata dei danni eventualmente subiti dagli appartamenti; danni che, nel caso, saranno risarciti dall'assicurazione della ditta che stava lavorando all'edificio al momento del crollo.
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