Il dolore
L’Apt Arcipelago fiduciosa in una ripresa ma critica nei confronti del caro traghetti per l’isola
Turisti, meno 5% a giugno
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Famiglie in spiaggia, una delle principali risorse del turismo elbanoUn giugno sottotono. Con una diminuzione delle presenze stimata tra il 5 ed il 10% da parte degli operatori (tra il 2 e 3% per l'Apt). E un dato preoccupante: il calo che si aggira intorno al 30% nei così detti extra, dalla cena al ristorante, al vino, agli acquisti durante le vacanze. Al mare non si rinuncia ma l'attenzione è costantemente rivolta al contenimento dei costi.
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PORTOFERRAIO. Un giugno sottotono. Con una diminuzione delle presenze stimata tra il 5 ed il 10% da parte degli operatori (tra il 2 e 3% per l'Apt). E un dato preoccupante: il calo che si aggira intorno al 30% nei così detti extra, dalla cena al ristorante, al vino, agli acquisti durante le vacanze. Al mare non si rinuncia ma l'attenzione è costantemente rivolta al contenimento dei costi.
Dati che sono solo indicativi e si riferiscono al confronto tra la stagione 2009 e quella 2008 che non fu certo delle migliori. Il calo delle presenze, per quanto minimo, si aggiunge ad una costante diminuzione registrata a partire dal 2002 come spiega Lucio Di Biase di Federalberghi. «In linea generale - afferma - abbiamo assistito ad una leggera flessione tra la fine di giugno e l'inizio di luglio. Abbiamo perso alcuni punti rispetto al giugno 2008 e questo è preoccupante non tanto per questa stagione quanto perché ormai da qualche anno assistiamo a piccole diminuzioni ogni stagione che, se sommate, sono significative». Una cura? L'Elba per Di Biase deve puntare al marketing turistico e individuare strategie per agevolare gli arrivi: tradotto collegamenti aerei e navali competitivi. «Su questi temi - aggiunge Di Biase - dobbiamo riorganizzare le idee e confrontarci con le amministrazioni comunali per poter lavorare insieme».
Non azzarda percentuali ma neppure nega un certo calo delle presenze Luigi Coppola della Faita, la federazione dei camping. «L'inizio stagione non è certo stato dei migliori - spiega - nel mio settore le presenze sono state più contenute anche a causa del maltempo e forse per la concomitanza delle elezioni. Il segnale prevalente è quello di un inizio ritardato della stagione estiva, ma siamo sempre in tempo a recuperare». Insomma gli operatori si dicono fiduciosi per luglio e agosto «rispetto ai quali - aggiunge il direttore dell'Apt, Icilio Disperati - ci sono segnali positivi per il mese in corso». Un po' meno brillanti, invece, le prenotazioni d'agosto ben lontane, al momento, dal tutto esaurito.
Albergatori, proprietari di camping e Apt, comunque, sono d'accordo su un aspetto che caratterizza le vacanze 2009, all'Elba come nel resto d'Italia. La generale tendenza a ridurre le spese. Se da un lato gli operatori turistici puntano su una politica dei prezzi al ribasso - pochi aumenti, più offerte e pacchetti - dall'altro i turisti hanno sempre meno soldi da spendere. E non li spendono «il che penalizza - spiega Disperati - l'indotto turistico: bar, locali, ristoranti. Se poi gli unici prezzi ad aumentare sono quelli dei traghetti si può ben capire perché l'Elba soffra a causa della crisi che ha investito il turismo, anche se in misura minore rispetto ad altre località».
Dati che sono solo indicativi e si riferiscono al confronto tra la stagione 2009 e quella 2008 che non fu certo delle migliori. Il calo delle presenze, per quanto minimo, si aggiunge ad una costante diminuzione registrata a partire dal 2002 come spiega Lucio Di Biase di Federalberghi. «In linea generale - afferma - abbiamo assistito ad una leggera flessione tra la fine di giugno e l'inizio di luglio. Abbiamo perso alcuni punti rispetto al giugno 2008 e questo è preoccupante non tanto per questa stagione quanto perché ormai da qualche anno assistiamo a piccole diminuzioni ogni stagione che, se sommate, sono significative». Una cura? L'Elba per Di Biase deve puntare al marketing turistico e individuare strategie per agevolare gli arrivi: tradotto collegamenti aerei e navali competitivi. «Su questi temi - aggiunge Di Biase - dobbiamo riorganizzare le idee e confrontarci con le amministrazioni comunali per poter lavorare insieme».
Non azzarda percentuali ma neppure nega un certo calo delle presenze Luigi Coppola della Faita, la federazione dei camping. «L'inizio stagione non è certo stato dei migliori - spiega - nel mio settore le presenze sono state più contenute anche a causa del maltempo e forse per la concomitanza delle elezioni. Il segnale prevalente è quello di un inizio ritardato della stagione estiva, ma siamo sempre in tempo a recuperare». Insomma gli operatori si dicono fiduciosi per luglio e agosto «rispetto ai quali - aggiunge il direttore dell'Apt, Icilio Disperati - ci sono segnali positivi per il mese in corso». Un po' meno brillanti, invece, le prenotazioni d'agosto ben lontane, al momento, dal tutto esaurito.
Albergatori, proprietari di camping e Apt, comunque, sono d'accordo su un aspetto che caratterizza le vacanze 2009, all'Elba come nel resto d'Italia. La generale tendenza a ridurre le spese. Se da un lato gli operatori turistici puntano su una politica dei prezzi al ribasso - pochi aumenti, più offerte e pacchetti - dall'altro i turisti hanno sempre meno soldi da spendere. E non li spendono «il che penalizza - spiega Disperati - l'indotto turistico: bar, locali, ristoranti. Se poi gli unici prezzi ad aumentare sono quelli dei traghetti si può ben capire perché l'Elba soffra a causa della crisi che ha investito il turismo, anche se in misura minore rispetto ad altre località».
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