Il Tirreno

Borseggi e furti in aumento

Cecilia Cecchi
Ormai un classico il borseggio, il furto del portafoglio
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Ormai un classico il borseggio, il furto del portafoglio

Segnalazioni di furti di portafogli al mercato o sulle spiagge, pensioni sottratte dopo l'incasso alla posta, borse volatilizzate mentre si sta col figlio al parco. "Piccoli" furti che fanno arrabbiare chi li subisce. Poi c'è il taccheggio nei supermercati, comunque indice di una difficile situazione economica e sociale.

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PIOMBINO. Segnalazioni di furti di portafogli al mercato o sulle spiagge, pensioni sottratte dopo l'incasso alla posta, borse volatilizzate mentre si sta col figlio al parco. "Piccoli" furti che fanno arrabbiare chi li subisce. Poi c'è il taccheggio nei supermercati, comunque indice di una difficile situazione economica e sociale.
Per il cittadino e al di là di un danno economico più o meno limitato - dipende dai contanti - la trafila per il blocco della carta di credito o il rifacimento di documenti tipo la patente. Disagio che può risultare minimo, o addirittura "normale", in termini di sicurezza, ma pesante per chi ne fa le spese.
Via i portafogli. Denunciati a carabinieri e polizia soprattutto i furti di portafogli al mercato del mercoledì (casi ridotti vista la presenza di uomini del commissariato e militari in borghese). Nell'ultimo weekend due segnalazioni di "portamonete scomparso" da sotto l'ombrellone, a Rimigliano e alla Sterpaia. «Se ti portano via cellulare e macchina fotografica - racconta una mamma, borseggiata al parco giochi - alla fine risulta ben più gravoso il furto della memoria che quello economico. Poi ti senti un'idiota perché non l'hai evitato; idea sostenuta anche da quanto ti viene detto al momento della denuncia: "ma... in quei posti, è normale..."». «Normale cosa? Ladri spinti da quale bisogno? - aggiunge un pensionato fuori dalla posta - Non siamo più liberi in niente! Difficile comprendere e tollerare». «Mi sono fermata a salutare un bimbo - prosegue la suora, alla quale, fuori dalla Conad del Perticale, è stata portata via la pensione - Soldi in borsa, sul carrello...».
Aumentano le spese gratis. Interviene, per il supermercato Coop di San Vincenzo, la responsabile Antonella della Porta: «I furti subiti dal negozio avvengono soprattutto nelle fasce orarie vicine alla chiusura, oppure nei momenti di massima affluenza e confusione. Le lamette per la barba sono al primo posto tra gli articoli rubati, per questo adesso vengono consegnate alla cassa».
Massima attenzione. «Un cliente - aggiunge della Porta - ha sventato, un furto di lamette per 800 euro con una segnalazione... Al secondo posto - sottolinea - ci sono le pile, poi la profumeria, le profumazioni per ambienti come le ricariche per elettroemanatori, i liquori, i generi alimentari, che vengono mangiati nel negozio o che non vengono pesati correttamente (ortofrutta), poi abbigliamento intimo, creme». Però i liquori vengono rubati da bande organizzate di stranieri, a periodi ricorrenti (viene fatta la segnalazione ai carabinieri). «C'è una zona all'interno del negozio, dietro le acque minerali - ricorda della Porta - dove la sera vengono trovati gli incarti vuoti di ciò che è stato portato via o mangiato: questo è l'indicatore di furti evidenti».
«I furti non vengono quasi mai denunciati, si preferisce far pagare la merce sottratta e quando è possibile scoraggiare, controllando i personaggi recidivi. Gli "affezionati", conosciuti, continuano a provarci...».
Il nonno che prendeva l'euro dal carrello. Punto vendita poco preso di mira dai ladri la Coop di Salivoli. Conferma la responsabile Gabriella Marrucci: «Soprattutto perché la maggior parte dei clienti sono residenti. Anche qui gli oggetti più rubati riguardano il reparto profumeria, creme, deodoranti per l'ambiente, prodotti di tendenza e molto pubblicizzati». Durante l'anno ci sono stati 4 - 5 furti di borselli lasciati nelle borse incustodite sui carrelli. «Un aneddoto - sottolinea - riguarda un anziano cliente sorpreso (dopo un periodo di appostamenti) a rubare l'euro del carrello con una pinza speciale di sua costruzione».
«Ai clienti ricorderei - conclude Marrucci - di non lasciare mai la borsa incustodita sul carrello o nel cestino della spesa. Tenerla sempre chiusa e mettendo il borsello nella parte più profonda».

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