Il Tirreno

Emergenza liquami in strada

Fuoriuscita di liquami sulla strada ad Acquaviva
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Fuoriuscita di liquami sulla strada ad Acquaviva

Qualcosa non va nel sistema fognario. Se ne sono accorti i cittadini, da settimane sulle barricate per i liquami in strada nel bel mezzo del centro storico e all'Acquaviva. Se ne è accorto il sindaco, Roberto Peria, da qualche giorno su tutte le furie con Asa, l'azienda che gestisce il servizio.

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PORTOFERRAIO. Qualcosa non va nel sistema fognario. Se ne sono accorti i cittadini, da settimane sulle barricate per i liquami in strada nel bel mezzo del centro storico e all'Acquaviva. Se ne è accorto il sindaco, Roberto Peria, da qualche giorno su tutte le furie con Asa, l'azienda che gestisce il servizio.
Le segnalazioni in Comune piovono a decine ma una soluzione, a quanto pare, è lontana da venire. Anzitutto perché «l'azienda - spiega il sindaco - non interviene con la tempestività che queste situazioni richiedono».
Solo ieri mattina, dopo almeno quattro giorni di cattivi odori e rivoli d'acqua nerasta su via Ferrandini e via Elbano Gasperi la ditta incaricata da Asa per la sistemazione del sistema fognario è intervenuta a riparare il guasto: un semplice pozzo nero che, arrivato al colmo, riversava sulla strada. Un problema di piccole dimensioni «ma che ha provocato disagi - spiega Peria - ai residenti e, ancora di più, rappresenta un danno d'immagine per la città». Da lì, infatti, passa a piedi la gran parte dei turisti che si dirigono alla villa napoleonica dei Mulini.
E se in centro gli interventi di sistemazione sono iniziati lo stesso non si può dire per la zona di Acquaviva, dove anche ieri l'asfalto è stato invaso dalle acque della fognatura nera, con l'immaginabile corredo di cattivi odori. «Da almeno 20 giorni - continua Peria - si ripetono ingenti fuoriuscite di liquami lungo la strada tanto che nel weekend chi passava di lì a piedi era costretto a scavalcare un fiumiciattolo di acqua di fognatura. Una situazione che non intendiamo tollerare ulteriormente nell'interesse dei cittadini e in quello dell'immagine turistica della città». La situazione ad Acquaviva sta esasperando operatori turistici e residenti. «E' una storia vecchia - spiegano alcuni cittadini - che puntualmente si ripete senza che nessuno intervenga: l'odore è insopportabile. Cosa dobbiamo fare? E necessario presentare un esposto perché qualcuno si faccia carico del problema?».
L'elenco delle cose che non vanno non finisce qui. Ed anzi è proprio il sindaco che rincara la dose e segnala altre criticità sul fronte della manutenzione del sistema fognario e delle tubature di acqua. «Chiediamo ad Asa un intervento puntuale - afferma - sulle numerose fughe d'acqua segnalate sul territorio, come ad esempio nella zona di Albereto. Inoltre occorre mettere mano alle fuoriuscite d'acqua lungo la strada per la Biodola: ci sono buche, anche pericolose, provocate dalle perdite del serbatoio di Asa che passano sotto il manto stradale e lo erodono».
I casi, insomma, sono numerosi e preoccupanti. E il sindaco lascia intendere di non essere più disposto a tollerare le lentezze con le quali l'azienda dell'acqua interviene per la sistemazione dei guasti o delle rotture. «La base per un buon rapporto con l'amministrazione - conclude - credo sia l'incisività negli interventi che dunque devono essere rapidi».
Qualcosa non va nel sistema fognario. Se ne sono accorti i cittadini, da settimane sulle barricate per i liquami in strada nel bel mezzo del centro storico e all'Acquaviva. Se ne è accorto il sindaco, Roberto Peria, da qualche giorno su tutte le furie con Asa, l'azienda che gestisce il servizio.

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