Proteste
«Impossibile sapere quando un immigrato regolare perde il diritto di soggiorno»
Decreto sicurezza, è allarme affitti
Luca Centini
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Un’immagine pamoramica del centro della cittàDecreto sicurezza, sale la preoccupazione dei piccoli e medi proprietari immobiliari per le nuove norme sull'immigrazione introdotte dal governo. Previsti fino a tre anni di carcere per chi affitta appartamenti agli irregolari, oltre alla confisca dell'immobile.
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PIOMBINO. Decreto sicurezza, sale la preoccupazione dei piccoli e medi proprietari immobiliari per le nuove norme sull'immigrazione introdotte dal governo. Previsti fino a tre anni di carcere per chi affitta appartamenti agli irregolari, oltre alla confisca dell'immobile.
«Le sanzioni sono eccessive rispetto alla gravità dell'illecito - spiega Sirio Grassi, presidente Asppi Livorno (associazione piccoli proprietari immobiliari) - al di là delle motivazioni etiche questo non è il modo per affrontare il problema dell'immigrazione».
Il via libera al decreto legge sulla sicurezza ha introdotto il reato di immigrazione clandestina. Chi soggiorna in Italia in maniera illegale sarà sottoposto a processo davanti al giudice di pace con espulsione per direttissima. Punizioni severe anche per chi affitta appartamenti ai cittadini irregolari, per i quali è prevista la reclusione da sei mesi a tre anni e la confisca dell'immobile.
Sarà responsabilità dei proprietari immobiliari verificare il permesso di soggiorno del locatario. Un compito che rischia di mettere in difficoltà una fetta importante dei proprietari. «Una volta dati in affitto non ci sono gli strumenti di controllo necessari - sostengono da Asppi - non intendiamo assumerci la responsabilità su chi viene ospitato o a chi viene subaffittato l'alloggio, che sia o meno un immigrato irregolare».
Secondo una stima elaborata dal centro studi di Asppi di Livorno, a Piombino circa il 5% dei contratti di locazione sono assegnati agli immigrati, mentre l'1,8% è la stima dei contratti di locazione ad immigrati al nero. Nel 4,5% dei casi gli stranieri ospitano persone non conosciute dal proprietario, mentre l'1,5% delle locazioni comprendono subaffitti ignoti al proprietario. A San Vincenzo il 3-4% dei contratti di locazione è destinato agli immigrati, mentre scendono allo 0,9% gli affitti al nero.
«Molti proprietari affittano in nero a stranieri regolari e irregolari - spiegano da Asppi - il problema c'è, ma si deve considerare quanto la situazione sia articolata. In provincia c'è un esercito di persone in attesa di essere regolarizzato, che da anni lavora nel territorio. In molti casi l'immigrato, quando sottoscrive il contratto, ha il permesso di soggiorno che poi non è rinnovato per svariati motivi e, a insaputa del proprietario, diviene irregolare. Controllare queste situazioni è complicato».
«Le sanzioni sono eccessive rispetto alla gravità dell'illecito - spiega Sirio Grassi, presidente Asppi Livorno (associazione piccoli proprietari immobiliari) - al di là delle motivazioni etiche questo non è il modo per affrontare il problema dell'immigrazione».
Il via libera al decreto legge sulla sicurezza ha introdotto il reato di immigrazione clandestina. Chi soggiorna in Italia in maniera illegale sarà sottoposto a processo davanti al giudice di pace con espulsione per direttissima. Punizioni severe anche per chi affitta appartamenti ai cittadini irregolari, per i quali è prevista la reclusione da sei mesi a tre anni e la confisca dell'immobile.
Sarà responsabilità dei proprietari immobiliari verificare il permesso di soggiorno del locatario. Un compito che rischia di mettere in difficoltà una fetta importante dei proprietari. «Una volta dati in affitto non ci sono gli strumenti di controllo necessari - sostengono da Asppi - non intendiamo assumerci la responsabilità su chi viene ospitato o a chi viene subaffittato l'alloggio, che sia o meno un immigrato irregolare».
Secondo una stima elaborata dal centro studi di Asppi di Livorno, a Piombino circa il 5% dei contratti di locazione sono assegnati agli immigrati, mentre l'1,8% è la stima dei contratti di locazione ad immigrati al nero. Nel 4,5% dei casi gli stranieri ospitano persone non conosciute dal proprietario, mentre l'1,5% delle locazioni comprendono subaffitti ignoti al proprietario. A San Vincenzo il 3-4% dei contratti di locazione è destinato agli immigrati, mentre scendono allo 0,9% gli affitti al nero.
«Molti proprietari affittano in nero a stranieri regolari e irregolari - spiegano da Asppi - il problema c'è, ma si deve considerare quanto la situazione sia articolata. In provincia c'è un esercito di persone in attesa di essere regolarizzato, che da anni lavora nel territorio. In molti casi l'immigrato, quando sottoscrive il contratto, ha il permesso di soggiorno che poi non è rinnovato per svariati motivi e, a insaputa del proprietario, diviene irregolare. Controllare queste situazioni è complicato».
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