Il Tirreno

Rubano metalli, 5 in manette

I carabinieri alla Lucchini al termine dell’operazione
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I carabinieri alla Lucchini al termine dell’operazione

In quattro si erano intrufolati alla Lucchini saltando una rete di recinzione, il quinto della banda era rimasto in attesa fuori dalla fabbrica, al volante di un furgone: obiettivo il magazzino ferroleghe al parco rottami, pieno di materiale di grande pregio e facilmente rivendibile al mercato nero. Il colpo gli è andato male: i cinque sono stati arrestati dai carabinieri e trasferiti al carcere di Livorno

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PIOMBINO. In quattro si erano intrufolati alla Lucchini saltando una rete di recinzione, il quinto della banda era rimasto in attesa fuori dalla fabbrica, al volante di un furgone: obiettivo il magazzino ferroleghe al parco rottami, pieno di materiale di grande pregio e facilmente rivendibile al mercato nero. Il colpo gli è andato male: i cinque sono stati arrestati dai carabinieri e trasferiti al carcere di Livorno.
L'episodio è accaduto nella notte tra sabato e domenica, la caccia ai banditi si è conclusa solo all'alba.
Ad accorgersi che qualcosa non andava è stato il personale della vigilanza Lucchini, che da un monitor ha visto qualcuno muoversi nella zona.
Nel buio sembrava più un'ombra che una figura in carne e ossa, ma uno degli addetti è andato a verificare e ha visto altre persone che si muovevano trascinando qualcosa.
Così è partita la richiesta d'intervento al 112, che ha fatto arrivare sul posto la pattuglia della stazione di Piombino più quella del radiomobile.
La zona dove presumibilmente si trovavano i ladri è stata circondata: uno è stato subito bloccato mentre cercava di fuggire con un sacco in mano pieno di materiale ferroso, intanto fuori dalla fabbrica altri carabinieri avevano già arrestato il guidatore del furgone: a bordo c'erano già 350 chili di leghe metalliche, per un valore intorno ai settemila euro.
Due erano stati presi, dunque, ma gli uomini della vigilanza Lucchini erano convinti di aver visto un numero maggiore di persone aggirarsi intorno al magazzino.
Così i carabinieri hanno iniziato a cercare immaginando che i ladri potessero essersi nascosti nei vagoni lì vicino. E così lì hanno inziato a cercare, ispezionandoli uno a uno.
Operazione durata a lungo e parsa senza fortuna finché uno dei militari ha avuto l'idea di scivolare sotto i vagoni per controllare: i tre banditi erano proprio lì, nascosti tra il pianale e le ruote del vagone.
Cinque le persone in manette, tutte rumene, solo una ufficialmente residente in Italia, a Verona, il 36enne Vladimir Florea. Gli altri sono Michail Basarab, 33 anni, Gheorghe Oprea, 34 anni, Emilian Dumitriu, 26 anni, Ionel Aldea, 41 anni.
I cinque avevano già rubato parecchio materiale (e i carabinieri indagano per capire se avessero un basista alla Lucchini), la voglia di fare un carico ancora più grosso gli è costato caro. Ora sono tutti alle Sughere, a disposizione della procura. (cloz)

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