Sicurezza
Regione decisa a cambiare dopo il crollo di via Grosseto
«Stop al massimo ribassonei lavori alle case popolari»
Valeria Perini
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Gli abitanti delle case di via Grosseto evacuati dopo il crollo del tettoAncora nessuna indicazione sui tempi di rientro degli sfollati
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PIOMBINO. Via la regola del massimo ribasso nell'assegnazione degli appalti per la costruzione o la manutenzione del patrimonio abitativo pubblico della Toscana. La vicenda del crollo di via Grosseto, dunque, potrebbe aver insegnato qualcosa.
L'assessore regionale alle politiche abitative, Eugenio Baronti, porterà all'attenzione della prossima riunione di giunta una proposta che andrà in questa direzione. Una direzione di cui si parla da tempo e che ora potrebbe subire un'accelerazione.
A sollecitarla a Baronti stesso, è stato il vicepresidente Casalp. Marco Macchioni lo ha incontrato venerdì a Piombino e lo ha accompagnato nel sopralluogo nella zona in cui, all'alba di due domeniche fa, è franata una parte del tetto di una delle tre palazzine comunali gestite da Casalp in via Grosseto.
Da subito erano state individuate carenze nella conduzione del cantiere, affidato in subappalto ad una ditta campana. Poco più di 200 mila euro per l'esecuzione di un intervento di manutenzione straordinaria sui tre tetti, le facciate e i terrazzi del complesso Casalp.
«L'assessore Baronti ha colto perfettamente l'esigenza del ripristino veloce dell'abitabilità in modo da consentire alle 11 famiglie evacuate di rientrare», commenta Macchioni. Che aggiunge: «E' stata accolta la richiesta per l'arrivo degli stanziamenti da Firenze con somma urgenza. La cifra non è stata ancora quantificata perchè dobbiamo scegliere il materiale della copertura. Per alleggerire il peso, è possibile che si scelgano travetti in legno e non in cemento. E comunque, a questo punto, andremo alla demolizione di tutto il tetto».
Nell'attesa, resta fermo il progetto della sistemazione provvisoria, in pvc. Gli sfollati così, non saranno costretti ad aspettare l'intervento definitivo. Ma di tempi, ancora non si parla.
La Regionale coprirà anche i costi per la sistemazione dei percorsi esterni dissestati.
Per i danni dentro gli alloggi e il pagamento delle spese di ospitalità delle famiglie, invece, è confermato il risarcimento a carico dell'assicurazione della ditta.
Prima di lasciare la città, Baronti ha visitato il cantiere di Montemazzano dove Casalp costruisce in bioedilizia.
L'assessore regionale alle politiche abitative, Eugenio Baronti, porterà all'attenzione della prossima riunione di giunta una proposta che andrà in questa direzione. Una direzione di cui si parla da tempo e che ora potrebbe subire un'accelerazione.
A sollecitarla a Baronti stesso, è stato il vicepresidente Casalp. Marco Macchioni lo ha incontrato venerdì a Piombino e lo ha accompagnato nel sopralluogo nella zona in cui, all'alba di due domeniche fa, è franata una parte del tetto di una delle tre palazzine comunali gestite da Casalp in via Grosseto.
Da subito erano state individuate carenze nella conduzione del cantiere, affidato in subappalto ad una ditta campana. Poco più di 200 mila euro per l'esecuzione di un intervento di manutenzione straordinaria sui tre tetti, le facciate e i terrazzi del complesso Casalp.
«L'assessore Baronti ha colto perfettamente l'esigenza del ripristino veloce dell'abitabilità in modo da consentire alle 11 famiglie evacuate di rientrare», commenta Macchioni. Che aggiunge: «E' stata accolta la richiesta per l'arrivo degli stanziamenti da Firenze con somma urgenza. La cifra non è stata ancora quantificata perchè dobbiamo scegliere il materiale della copertura. Per alleggerire il peso, è possibile che si scelgano travetti in legno e non in cemento. E comunque, a questo punto, andremo alla demolizione di tutto il tetto».
Nell'attesa, resta fermo il progetto della sistemazione provvisoria, in pvc. Gli sfollati così, non saranno costretti ad aspettare l'intervento definitivo. Ma di tempi, ancora non si parla.
La Regionale coprirà anche i costi per la sistemazione dei percorsi esterni dissestati.
Per i danni dentro gli alloggi e il pagamento delle spese di ospitalità delle famiglie, invece, è confermato il risarcimento a carico dell'assicurazione della ditta.
Prima di lasciare la città, Baronti ha visitato il cantiere di Montemazzano dove Casalp costruisce in bioedilizia.
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