Attenzione
Condannato a 6 anni per violenza sessuale
◗
L’ingresso del TribunaleAveva reso un inferno la vita a una ragazzina di 14 anni, il tribunale l'ha condannato a sei anni per violenza sessuale. Ciò che Danilo Tocchi, elbano di 44 anni, ha fatto sette anni fa, secondo la magistratura livornese che cominciò a indagare su di lui ha davvero dell'incredibile
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Aveva reso un inferno la vita a una ragazzina di 14 anni, il tribunale l'ha condannato a sei anni per violenza sessuale. Ciò che Danilo Tocchi, elbano di 44 anni, ha fatto sette anni fa, secondo la magistratura livornese che cominciò a indagare su di lui ha davvero dell'incredibile.
Si spogliò davanti a lei mostrandole i genitali e masturbandosi, in un'altra occasione costrinse lei stessa a spogliarsi avvicinando al suo corpo il proprio organo sessuale. Non arrivò mai ad avere con la ragazza rapporti sessuali completi, ma la legge classifica anche questi atti come violenza sessuale, all'articolo 609 del codice penale. Ed è in base a questo articolo che il collegio giudicante del tribunale (presieduto da Antonio Del Forno, giudici a latere Giovanni Zucconi e Ottavio Mosti) ha inflitto la sua condanna a Tocchi.
Una pena - quella di sei anni - leggermente inferiore a quella chiesta dal pubblico ministero Antonio Giaconi, che invece voleva una condanna a otto anni. I giudici hanno anche assegnato alle parti civili (i genitori della ragazza oggetto delle "attenzioni" dell'imputato) una provvisionale di 10mila euro a titolo di parziale risarcimento, nell'attesa che i familiari della vittima della violenza avviino il procedimento in sede civile.
I fatti risalgono al 2002: oltre ai due episodi già citati di molestie fisiche, ci fu anche una pesante violenza di carattere morale. La Procura livornese, infatti, ha contestato a Tocchi di aver costretto la ragazza a registrare sulla sua segreteria telefonica un messaggio "hard", nel quale lei diceva di attendere con ansia di avere un rapporto sessuale con lui.
La Procura non ha avuto dubbi nel chiedere la condanna dell'uomo, netto il pronunciamento dei giudici. La stessa ragazza si è presentata in aula per ricostruire la vicenda, ripercorrendo dunque alcuni momenti davvero terribili del suo passato. Momenti che adesso fanno parte di una storia da chiudere a chiave in un cassetto da non riaprire più.
lu.dem.
Si spogliò davanti a lei mostrandole i genitali e masturbandosi, in un'altra occasione costrinse lei stessa a spogliarsi avvicinando al suo corpo il proprio organo sessuale. Non arrivò mai ad avere con la ragazza rapporti sessuali completi, ma la legge classifica anche questi atti come violenza sessuale, all'articolo 609 del codice penale. Ed è in base a questo articolo che il collegio giudicante del tribunale (presieduto da Antonio Del Forno, giudici a latere Giovanni Zucconi e Ottavio Mosti) ha inflitto la sua condanna a Tocchi.
Una pena - quella di sei anni - leggermente inferiore a quella chiesta dal pubblico ministero Antonio Giaconi, che invece voleva una condanna a otto anni. I giudici hanno anche assegnato alle parti civili (i genitori della ragazza oggetto delle "attenzioni" dell'imputato) una provvisionale di 10mila euro a titolo di parziale risarcimento, nell'attesa che i familiari della vittima della violenza avviino il procedimento in sede civile.
I fatti risalgono al 2002: oltre ai due episodi già citati di molestie fisiche, ci fu anche una pesante violenza di carattere morale. La Procura livornese, infatti, ha contestato a Tocchi di aver costretto la ragazza a registrare sulla sua segreteria telefonica un messaggio "hard", nel quale lei diceva di attendere con ansia di avere un rapporto sessuale con lui.
La Procura non ha avuto dubbi nel chiedere la condanna dell'uomo, netto il pronunciamento dei giudici. La stessa ragazza si è presentata in aula per ricostruire la vicenda, ripercorrendo dunque alcuni momenti davvero terribili del suo passato. Momenti che adesso fanno parte di una storia da chiudere a chiave in un cassetto da non riaprire più.
lu.dem.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
