Sicurezza
Peria firma per il nuovo porto
Valentina Landucci
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L’area interessata alla variante per il polo della nautica a PortoferraioSi scrive waterfront e si legge sviluppo. Quello che ha in mente Roberto Peria per il porto. Una rivoluzione del tratto a terra e a mare compreso tra il molo numero uno e San Giovanni che è ai primo punto dell'agenda del sindaco appena rieletto. Il primo ma non l'unico del suo secondo mandato.
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PORTOFERRAIO. Si scrive waterfront e si legge sviluppo. Quello che ha in mente Roberto Peria per il porto. Una rivoluzione del tratto a terra e a mare compreso tra il molo numero uno e San Giovanni che è ai primo punto dell'agenda del sindaco appena rieletto. Il primo ma non l'unico del suo secondo mandato.
Lo ha ben spiegato ai consiglieri comunali che lunedì si sono riuniti per la prima volta nel Palazzo della Biscotteria per ascoltare, tra le altre cose, il programma di mandato del sindaco.
Peria il 7 luglio andrà a Firenze, firmerà l'accordo di programma per far partire i progetti nell'area portuale (tra cui due nuovi approdi turistici al Cantierino e a San Giovanni), tornerà a Portoferraio e porterà in consiglio - entro luglio - la variante al piano strutturale che prevede gli interventi. Poi sarà la volta della variante al regolamento urbanistico per quelle stesse aree che definirà nel dettaglio volumetrie, posti barca, aree a parcheggio, viabilità e così via. Tempi indubbiamente non brevi per vedere partire i lavori. Ma un'intera seconda legislatura dovrebbe bastare.
Il nuovo assetto dell'area portuale, come spiega il sindaco, non è l'unico obiettivo. In Comune ci è tornato - e lo dimostra in queste ore - per consolidare il ruolo degli enti comprensoriali elbani e dare l'avvio all'iter per la nascita del Comune Unico. «Almeno per realizzare un referendum tra gli elbani - spiega - per sapere cosa ne pensano di questa soluzione». La teoria del Comune unico in questi giorni ha un avversario: Andrea Ciumei, sindaco di Marciana Marina e promotore di un progetto sì per il Comune unico, ma dell'Elba occidentale (Campo, Marciana e Marciana Marina). «Potrebbero essere utili delle tappe intermedie - commenta Peria - il percorso va comunque avviato e dobbiamo rafforzare gli enti comprensoriali a cominciare dall'Unione dei Comuni».
Altra colonna portante del suo mandato sarà lo sviluppo del centro storico «ed il completamento - afferma - del recupero dei contenitori culturali della città che dovranno essere gestiti in modo unitario con il coinvolgimento dei privati». Insomma l'ipotesi di una spa della cultura portoferraiese. In agenda non mancano le cose da fare anche sul fronte del sociale e della famiglia. Su tutti spicca il problema "prima casa" ma qualche tassello per dare delle risposte ai cittadini - vedi l'ultimo piano Peep della prima giunta Peria - è stato già piazzato. Semmai occorre aggredire, con più vigore rispetto al passato, le questioni legate alla sanità. «Serve subito una conferenza dei sindaci - spiega Peria - che affronti i problemi della sanità elbana, tutt'altro che semplici. Noi abbiamo un progetto Elba, i soldi ci sono, dobbiamo farlo partire». Quel progetto già illustrato in campagna elettorale che prevede anzitutto strumenti per formare e mantenere sul territorio il personale sanitario e che chiede il potenziamento dei servizi socio sanitari.
Lo ha ben spiegato ai consiglieri comunali che lunedì si sono riuniti per la prima volta nel Palazzo della Biscotteria per ascoltare, tra le altre cose, il programma di mandato del sindaco.
Peria il 7 luglio andrà a Firenze, firmerà l'accordo di programma per far partire i progetti nell'area portuale (tra cui due nuovi approdi turistici al Cantierino e a San Giovanni), tornerà a Portoferraio e porterà in consiglio - entro luglio - la variante al piano strutturale che prevede gli interventi. Poi sarà la volta della variante al regolamento urbanistico per quelle stesse aree che definirà nel dettaglio volumetrie, posti barca, aree a parcheggio, viabilità e così via. Tempi indubbiamente non brevi per vedere partire i lavori. Ma un'intera seconda legislatura dovrebbe bastare.
Il nuovo assetto dell'area portuale, come spiega il sindaco, non è l'unico obiettivo. In Comune ci è tornato - e lo dimostra in queste ore - per consolidare il ruolo degli enti comprensoriali elbani e dare l'avvio all'iter per la nascita del Comune Unico. «Almeno per realizzare un referendum tra gli elbani - spiega - per sapere cosa ne pensano di questa soluzione». La teoria del Comune unico in questi giorni ha un avversario: Andrea Ciumei, sindaco di Marciana Marina e promotore di un progetto sì per il Comune unico, ma dell'Elba occidentale (Campo, Marciana e Marciana Marina). «Potrebbero essere utili delle tappe intermedie - commenta Peria - il percorso va comunque avviato e dobbiamo rafforzare gli enti comprensoriali a cominciare dall'Unione dei Comuni».
Altra colonna portante del suo mandato sarà lo sviluppo del centro storico «ed il completamento - afferma - del recupero dei contenitori culturali della città che dovranno essere gestiti in modo unitario con il coinvolgimento dei privati». Insomma l'ipotesi di una spa della cultura portoferraiese. In agenda non mancano le cose da fare anche sul fronte del sociale e della famiglia. Su tutti spicca il problema "prima casa" ma qualche tassello per dare delle risposte ai cittadini - vedi l'ultimo piano Peep della prima giunta Peria - è stato già piazzato. Semmai occorre aggredire, con più vigore rispetto al passato, le questioni legate alla sanità. «Serve subito una conferenza dei sindaci - spiega Peria - che affronti i problemi della sanità elbana, tutt'altro che semplici. Noi abbiamo un progetto Elba, i soldi ci sono, dobbiamo farlo partire». Quel progetto già illustrato in campagna elettorale che prevede anzitutto strumenti per formare e mantenere sul territorio il personale sanitario e che chiede il potenziamento dei servizi socio sanitari.
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