Il Tirreno

Influenza suina, ragazzo contagiato

Viaggiatori in transito in un aeroporto si proteggono dal virus con le mascherine
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Viaggiatori in transito in un aeroporto si proteggono dal virus con le mascherine

L'Asl ha disposto l'isolamento a casa dell'intera famiglia

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PIOMBINO. Un ragazzo piombinese di 17 anni è stato contagiato dal virus dell'influenza suina durante un viaggio negli Stati Uniti. Il caso, unico finora nella Val di Cornia, è attualmente sotto il controllo del servizio di Igiene del territorio dell'Asl, che ha disposto l'isolamento domiciliare del paziente e della sua famiglia, che ora ha contatti limitati all'indispensabile con l'esterno.
Il giovane, di ritorno martedì da New York, dove era andato in gita con i genitori e una sorella di 15 anni, ha accusato i classici sintomi dell'influenzavirus A, non molto diversi da quelli di una comune influenza: febbre alta, dolori, nausea, lievi disturbi di carattere respiratorio.
E' stato quindi inviato al reparto malattie infettive dell'ospedale di Livorno, dove, tra gli altri accertamenti, i medici hanno eseguito un tampone che è stato inviato - come prevede il protocollo del ministero della Sanità per i casi sospetti di influenza suina - ad analizzare al centro universitario ospedaliero di Pisa. Da qui il forte sospetto che si trattasse proprio di un caso di Siv (Swine influenza virus).
Il tampone eseguito sul ragazzo piombinese è stato quindi inviato - sempre come prevede il protocollo del ministero - a Roma per essere analizzato anche dagli specialisti dell'Istituto superiore di sanità.
Dal sospetto si è passati dunque alla certezza. I responsabili del servizio Igiene del territorio di zona dell'Asl hanno quindi disposto l'isolamento domiciliare del diciassettenne, di cui viene costantemente monitorato telefonicamente lo stato di salute.
Sembra che il ragazzo stia già molto meglio ed anche lo stato febbrile è scomparso.
Ovviamente le misure restrittive sono state estese, in via precauzionale, anche ai genitori e alla sorella, che hanno soltanto brevi contatti con alcuni parenti per le primarie necessità alimentari.
C'è evidentemente la possibilità di contagio - come dimostra quanto accaduto I Messico e negli stessi Stati Uniti - la possibilità di trasmissione da uomo ad uomo dell'Orthomyxovirus di cui in genere sono affetti i suini. Ma le autorità sanitarie nel caso del giovane piombinese sono confortati dal fatto che, nonostante il periodo trascorso insieme durante il periodo di incubazione e poi di malattia trascorso, nessun altro componente della famiglia sta presentando sintomi dell'influenzavirus A.
G.P.

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