All’orizzonte restano i timori legati alla nuova organizzazione delle lezioni secondo la legge Gelmini
Lavori per 400mila euro nelle scuole
Cecilia Cecchi
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L’assessore Anna Tempestini e, a sinistra, l’elementare di via XXV Aprile dove si sistemeranno le coperture pianeTempestini: «Rischio di lezioni ridotte per le carenze di organici»
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PIOMBINO. La scuola è finita da poco (solo le materne aperte sino a fine mese) e l'ufficio lavori pubblici è impegnato su più fronti, per un totale di quasi 400mila euro d'interventi. All'orizzonte i timori legati alla nuova organizzazione delle lezioni secondo la legge Gelmini.
XXV Aprile e Rodari. Si provvederà alla sistemazione delle coperture piane alla scuola XXV Aprile (220mila euro). 146mila saranno utilizzati per la realizzazione della nuova sezione della materna Rodari, in via Medaglie d'oro. «Da ristrutturare - spiega l'assessore alla scuola Anna Tempestini - l'ex cucina centralizzata, ora a Montegemoli. I lavori inizieranno a luglio. Visti i tempi stretti, difficile che la nuova classe possa partire per settembre».
Varie manutenzioni. Già destinati alle medie di via Togliatti altri 90 mila euro: qui si è già provveduto a costruire un nuovo ingresso. Ora, in collegamento col bando Inail sulla sicurezza (con 150mila euro), verrà rifatta la facciata. In cantiere la nuova recinzione per l'elementare dei Diaccioni e manutenzione per i bagni del Perticale. A Pupolonia verrà ridimensionata la centrale termica in modo tale da ricavare un altro spazio per le attività.
Tempo scuola. «Sembra - interviene Tempestini - che ci sarà una contrazione del tempo scuola. Alle elementari i moduli con le 30 ore non esistono più, dunque meno spazio per le attività complementari. Dovranno essere rivisti tutti i progetti. Problema che si rifletterà, nel futuro, anche negli organici cioè nei posti di lavoro che verranno a mancare». Stessi guai alle medie. Un esempio. I professori di lettere, che fino ad ora dividevano la materia con storia e geografia ora dovranno gestirle tutte e tre su due classi. Già questo ridurrà il personale del 50%. Materie come educazione tecnica, disegno e lingue (a parte inglese) passano a due ore: cioè l'insegnante di tecnica avrà due ore per classe a settimana, dunque per raggiungere le 18 ore previste "gestirà" 9 classi. Meno personale e si perdono cattedre. L'orario scolastico passa a 30 ore totali a settimana, da 33 che erano, con spazi di 55 minuti (invece che ore di 60). Walzer di tempi dove vengono meno le ore di compresenza, niente più interdisciplinarietà tra alcune materie che - insieme - potevano lavorare su progetti o studi di più ampio respiro.
XXV Aprile e Rodari. Si provvederà alla sistemazione delle coperture piane alla scuola XXV Aprile (220mila euro). 146mila saranno utilizzati per la realizzazione della nuova sezione della materna Rodari, in via Medaglie d'oro. «Da ristrutturare - spiega l'assessore alla scuola Anna Tempestini - l'ex cucina centralizzata, ora a Montegemoli. I lavori inizieranno a luglio. Visti i tempi stretti, difficile che la nuova classe possa partire per settembre».
Varie manutenzioni. Già destinati alle medie di via Togliatti altri 90 mila euro: qui si è già provveduto a costruire un nuovo ingresso. Ora, in collegamento col bando Inail sulla sicurezza (con 150mila euro), verrà rifatta la facciata. In cantiere la nuova recinzione per l'elementare dei Diaccioni e manutenzione per i bagni del Perticale. A Pupolonia verrà ridimensionata la centrale termica in modo tale da ricavare un altro spazio per le attività.
Tempo scuola. «Sembra - interviene Tempestini - che ci sarà una contrazione del tempo scuola. Alle elementari i moduli con le 30 ore non esistono più, dunque meno spazio per le attività complementari. Dovranno essere rivisti tutti i progetti. Problema che si rifletterà, nel futuro, anche negli organici cioè nei posti di lavoro che verranno a mancare». Stessi guai alle medie. Un esempio. I professori di lettere, che fino ad ora dividevano la materia con storia e geografia ora dovranno gestirle tutte e tre su due classi. Già questo ridurrà il personale del 50%. Materie come educazione tecnica, disegno e lingue (a parte inglese) passano a due ore: cioè l'insegnante di tecnica avrà due ore per classe a settimana, dunque per raggiungere le 18 ore previste "gestirà" 9 classi. Meno personale e si perdono cattedre. L'orario scolastico passa a 30 ore totali a settimana, da 33 che erano, con spazi di 55 minuti (invece che ore di 60). Walzer di tempi dove vengono meno le ore di compresenza, niente più interdisciplinarietà tra alcune materie che - insieme - potevano lavorare su progetti o studi di più ampio respiro.
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