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Crolla il tetto: evacuate 12 famiglie

Valeria Parrini
Crolla il tetto: evacuate 12 famiglie

Durante il temporale violento che si è abbattuto sulla città, è crollata una parte del tetto, in corso di rifacimento, di una delle palazzine comunali, gestite da qualche anno da Casalp.

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PIOMBINO. Dodici famiglie evacuate. Paura, ma nessun ferito, nel rione popolare di via Grosseto. Lì, all'alba di ieri, si è rischiato grosso.
Durante il temporale violento che si è abbattuto sulla città, è crollata una parte del tetto, in corso di rifacimento, di una delle palazzine comunali, gestite da qualche anno da Casalp.
Negli alloggi a ringhiera, costruiti su due livelli, stavano dormendo venti persone. Undici si trovavano al pianterreno. Le altre, inclusi due bambini piccolissimi, negli appartamenti del primo.
Florio Ghini è tra gli sfollati. Il suo racconto: «Erano più o meno le 5,20. Ho sentito uno schianto e la camera ha cominciato ad allagarsi per la pioggia che cadeva dal soffitto. Il tempo di infilarmi i pantaloni, di afferrare un ombrello e - aggiunge - sono scappato per strada con la mia compagna. Ho sentito un secondo colpo dopo un po', quando avevamo già trovato rifugio in macchina».
E' stato Ghini ad allertare i vigili del fuoco. «Appena arrivati hanno eseguito un primo sopralluogo e fatto uscire da casa tutti gli inquilini», prosegue l'uomo. Che, passato lo spavento, riesce a descrivere quegli attimi con una certa calma. Tranne quando si affrontano le cause possibili - o le concause - dell'accaduto. Maltempo a parte.
«Ho fatto il muratore e - spiega - ho maturato un'esperienza sufficiente per poter dire che, se ci fosse stato un telo a protezione della zona in cui la ditta ha cominciato i lavori, tutto questo non sarebbe accaduto. E sicuramente non sono il solo a pensarla così».
La pioggia, insomma, - peraltro preannunciata da giorni - impregnando il materiale laterizio avrebbe amplificato il peso a carico della struttura.
La manutenzione straordinaria è cominciata da qualche giorno. Interesserà, uno per volta, i tre edifici che formano il complesso pubblico. Tetti, facciate e terrazzi.
L'appalto è stato assegnato da Casalp all'impresa A.G.G. costruzioni che, a sua volta, l'ha ceduto in subappalto alla D.B.Car. L'intervento costerà alle casse pubbliche 204 mila307 euro e qualche spicciolo. Che, dopo quanto accaduto, sono destinati a crescere. Se non altro per i danni agli interni e per le spese di ospitalità degli sfollati.
Dopo il punto di accoglienza temporaneo individuato a due passi, nel vicino palazzetto dello sport di via Ferrer e un primo pasto consumato nella mensa di Villamarina, tutte le famiglie hanno trovato una sistemazione da familiari o in albergo. «Lavoriamo per fare in modo che si tratti di soluzioni il più possibile transitorie», commenta Marco Macchioni, vicepresidente Casalp, al termine dell'incontro con gli inquilini.
Angelo Di Cristo, il geometra a cui è affidata la direzione lavori, aggiunge: «Inizialmente non avevamo previsto la ricostruzione dei solai. Questo era il primo cantiere dei tre deliberati. Avevamo pensato di adeguarci sulla scorta di quello che avremmo incontrato man mano».
La teoria del telo protettivo lo convince poco: «Il vento si sarebbe fatto posto lo stesso e il vento - sostiene - ha avuto il suo ruolo in quanto è accaduto».
Nel primo pomeriggio di ieri, con l'arrivo di una piattaforma da Livorno, è stata avviata la messa in sicurezza delle parti pericolanti del tetto.
Vigili del fuoco, vigili urbani, carabinieri, squadre di Casalp e di operatori del Comune, assistenti sociali hanno affrontato l'emergenza. Con loro, l'assessore alle politiche sociali. La seconda legislatura di Anna Tempestini è cominciata così.

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