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elba cronaca
Già in vendita le case peep
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La zona di Val di Denari, dove sorgeranno alcune delle case PeepCentocinque nuovi appartamenti. Abitazioni peep, cioè di edilizia economica e popolare, per dare una risposta alle famiglie che una casa di proprietà ancora non l'hanno. Un intervento "sociale", insomma, che rappresenta anche un affare. E così, prima ancora che il bando per assegnare le aree dove costruire sia chiuso, già si pubblicizza la vendita delle abitazioni.
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PORTOFERRAIO. Centocinque nuovi appartamenti. Abitazioni peep, cioè di edilizia economica e popolare, per dare una risposta alle famiglie che una casa di proprietà ancora non l'hanno. Un intervento "sociale", insomma, che rappresenta anche un affare. E così, prima ancora che il bando per assegnare le aree dove costruire sia chiuso, già si pubblicizza la vendita delle abitazioni.
Succede a Portoferraio dove da qualche giorno circolano volantini per invitare i cittadini interessati a iscriversi ad una cooperativa edificatrice evidentemente intenzionata a partecipare al bando pubblicato dal Comune per l'assegnazione dei lotti sui quali saranno costruite le abitazioni.
Formalmente niente di illegale, se non fosse che la cooperativa in questione, come tutte le altre imprese che parteciperanno al bando, non ha la garanzia di vincere la gara. La procedura adottata, insomma, appare abbastanza anomala trattandosi, di fatto, di un invito ad acquistare case che ancora non ci sono né si ha la certezza che vengano costruite da chi propone l'affare.
Il caso è finito sotto la lente d'ingrandimento dell'amministrazione comunale che, nel confezionare il bando - come precisa il sindaco, Roberto Peria - ha preso tutte le necessarie precauzioni per evitare che a Portoferraio scoppi un caso analogo a quello di Marina di Campo, con case vendute a turisti anziché a veri e propri residenti. «Sono case per i portoferraiesi - precisa il sindaco - non vogliamo che diventino impropriamente seconde case». Peria, rispetto agli annunci pubblicitari in circolazione, non intende fare allarmismo o puntare il dito contro questa o quella cooperativa. «Dico solo ai miei cittadini - afferma - che stiano attenti: il bando prevede regole piuttosto rigide tese ad evitare che le nuove costruzioni finiscano nelle mani di qualche furbo».
Ed in effetti il bando sembra prevedere forme di controllo severe sia rispetto al possesso dei requisiti delle imprese costruttrici sia per quanto riguarda le caratteristiche degli acquirenti finali: solo residenti che non siano già proprietari di altre abitazioni o titolari di terreni edificabili. Né gli intestatari delle nuove case né i componenti del loro nucleo familiare. Insomma difficilmente chi non abita in città potrà acquistare facendo prendere la residenza a Portoferraio ad un proprio congiunto per farsi la seconda casa a spese delle famiglie del posto.
Il bando scadrà il prossimo 21 luglio. In concreto prevede la costruzione di oltre 100 appartamenti su una superficie totale di 8mila 900 metri quadrati distribuiti nei quartieri di Consumella, Sghinghetta, Val di Denari, Brunello e Carpani.
Succede a Portoferraio dove da qualche giorno circolano volantini per invitare i cittadini interessati a iscriversi ad una cooperativa edificatrice evidentemente intenzionata a partecipare al bando pubblicato dal Comune per l'assegnazione dei lotti sui quali saranno costruite le abitazioni.
Formalmente niente di illegale, se non fosse che la cooperativa in questione, come tutte le altre imprese che parteciperanno al bando, non ha la garanzia di vincere la gara. La procedura adottata, insomma, appare abbastanza anomala trattandosi, di fatto, di un invito ad acquistare case che ancora non ci sono né si ha la certezza che vengano costruite da chi propone l'affare.
Il caso è finito sotto la lente d'ingrandimento dell'amministrazione comunale che, nel confezionare il bando - come precisa il sindaco, Roberto Peria - ha preso tutte le necessarie precauzioni per evitare che a Portoferraio scoppi un caso analogo a quello di Marina di Campo, con case vendute a turisti anziché a veri e propri residenti. «Sono case per i portoferraiesi - precisa il sindaco - non vogliamo che diventino impropriamente seconde case». Peria, rispetto agli annunci pubblicitari in circolazione, non intende fare allarmismo o puntare il dito contro questa o quella cooperativa. «Dico solo ai miei cittadini - afferma - che stiano attenti: il bando prevede regole piuttosto rigide tese ad evitare che le nuove costruzioni finiscano nelle mani di qualche furbo».
Ed in effetti il bando sembra prevedere forme di controllo severe sia rispetto al possesso dei requisiti delle imprese costruttrici sia per quanto riguarda le caratteristiche degli acquirenti finali: solo residenti che non siano già proprietari di altre abitazioni o titolari di terreni edificabili. Né gli intestatari delle nuove case né i componenti del loro nucleo familiare. Insomma difficilmente chi non abita in città potrà acquistare facendo prendere la residenza a Portoferraio ad un proprio congiunto per farsi la seconda casa a spese delle famiglie del posto.
Il bando scadrà il prossimo 21 luglio. In concreto prevede la costruzione di oltre 100 appartamenti su una superficie totale di 8mila 900 metri quadrati distribuiti nei quartieri di Consumella, Sghinghetta, Val di Denari, Brunello e Carpani.
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