Il Tirreno

elba cronaca

«Le barriere ci danneggiano»La rabbia dei tour operator

Auto in fila in porto a Piombino lungo le corsie d’accesso agli inbarchi per l’Elba
◗
Auto in fila in porto a Piombino lungo le corsie d’accesso agli inbarchi per l’Elba

Per le agenzie è grave che sul provvedimento sia mancato il confronto

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. C'è la storia di una famiglia olandese, mamma, papà e un bambino di 16 mesi rimasti a dormire in auto nel parcheggio del porto. E c'è quella di un proprietario di seconda casa a Campo che ha deciso di vendere perchè arrivare sull'isola è troppo difficile.

Sono le storie dei turisti intrappolati nel traffico a Piombino nei giorni del caos, quelli a ridosso del ponte del 2 giugno. Le barriere sistemate in porto, come specifica l'Autorità portuale, non erano ancora in funzione. Ma la confusione c'è stata e contro le sbarre si scatena la rabbia degli operatori turistici. Che conseguenze ci saranno per la principale economia del territorio? Non sarà che, spendendo meno, qualcuno preferisca farsi un bagno a Follonica o San Vincenzo?
E' quello che si chiedono in queste ore le agenzie turistiche per le quali una corsia riservata agli elbani non basta a risolvere il problema.

«In occasione del ponte del due giugno - spiega Andrea Pastori dell'agenzia Margherita a Campo - doveva arrivare da noi una famiglia olandese. Sono scesi dall'aereo a Pisa, hanno noleggiato una macchina ed intorno alle 17 sono arrivati a Piombino. Ma non sono riusciti ad entrare in porto per colpa della fila. Quindi hanno cambiato il biglietto e sono partiti alle 14 del giorno successivo, dopo una notte trascorsa in auto con un bambino di 16 mesi». E' lo stesso Pastori a raccontare di un proprietario di seconda casa a Campo che intende vendere casa «perché mi ha detto - spiega - che è diventato impossibile raggiungere l'Elba».

Le lamentele dei turisti si moltiplicano ogni weekend. «Ed il motivo - spiega Marino Garfagnoli, dell'agenzia Il genio del bosco a Portoferraio - è evidente: non è facile raggiungere le isole in generale. Così si rende ancora più complicato. Se ci sono norme da applicare facciamolo, ma occorre un confronto preventivo con chi vive e lavora qui». Perché altrimenti si invitano i turisti a scegliere altre destinazioni. Chi di problemi non ne ha avuti ma di sicuro ne prevede è Stefano Anastasi, dell'omonima agenzia portoferraiese. «In Europa si abbattono le barriere - dice - a Piombino si costruiscono. E' una scelta dannosa di cui a fare le spese saremo soltanto noi. I soldi per le barriere sono uno sperpero di denaro che oltre tutto va ad incidere sul costo dei biglietti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca