Italia
portoferraio
«Riunione tardiva e senza risposte»
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Da sinistra Umberto Paoletti e Marco LandiUna riunione che ha consentito al territorio elbano «di formalizzare il proprio disappunto». Ma comunque «una riunione tardiva il cui esito non riesce a mitigare il senso di insoddisfazione che ancora ci pervade»
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PORTOFERRAIO. Una riunione che ha consentito al territorio elbano «di formalizzare il proprio disappunto». Ma comunque «una riunione tardiva il cui esito non riesce a mitigare il senso di insoddisfazione che ancora ci pervade». Sono le parole dei rappresentanti dell'Unione dei Comuni, presieduta da Sauro Rocchi, a commento del confronto tra enti locali e Autorità portuale sul sistema di controlli attivato in porto a Piombino che tante difficoltà ha creato negli ultimi giorni. «Oltre all'inaccettabile mancato coinvolgimento preventivo di enti e categorie economiche - scrive l'Unione - l'Autorità portuale non ha risposto con chiarezza alla richiesta unitaria di sospendere momentaneamente il blocco rappresentato dalle barriere, al fine di verificare, come contestato da più parti, l'assoluta obbligatorietà di applicare con quelle modalità le normative sulla sicurezza in assenza, tra l'altro, dello stesso piano di sicurezza del porto». L'Unione, oltre a ribadire che la continuità territoriale è un diritto da difendere per gli elbani e i turisti chiama in causa anche la società Toremar «oggetto di un pesante intervento finanziario della Regione - scrive l'Unione - per garantire corse e occupazione per l'anno in corso. In tale situazione di disagio logistico del porto esce ancora più penalizzata dal fatto di essere praticamente esente sul versante della prevendita dei biglietti sul territorio nazionale e estero».
Critiche alle soluzioni adittate a Piombino dall'Autorità portuale arrivano anche da Confindustria e dal presidente dell'associazione, Umberto Paoletti, che rivendica come prioritaria la garanzia della continuità territoriale e richiede «un intervento straordinario sulla viabilità di accesso al porto di Piombino, con l'instradamento preventivo del traffico commerciale e turistico». A suo avviso occorrono poi modifiche, anche a carattere temporaneo, al sistema dello sbigliettamento, per agevolare le categorie dei residenti e dei disabili. Dell'argomento, conclude Paoletti, discuterà domani anche il consiglio generale della Camera di Commercio.
Sulla vicenda si moltiplicano, in queste ore, gli interventi di politico e amministratori locali. Tra questi il consigliere provinciale Marco Landi che ha avuto un incontro con l'Autorità portuale. Da parte sua, anzitutto, arriva una critica al decreto ministeriale che impone l'attivazione di sistemi di sicurezza come quelli realizzati a Piombino. A suo avviso il decreto «è sbagliato - afferma - e deve essere modificato». Poi avanza alcune proposte: l'attivazione di una corsia preferenziale per gli elbani, l'effettuazione di controlli a campione, la tutela delle categorie più deboli come disabili e anziani, la garanzia che possa essere effettuata la bigliettazione.
Pesanti le considerazioni di Sinistra e Libertà con il responsabile elbano Cristiano Adriani che reputa inaccettabile il no dell'Autorità portuale alla sospensione del provvedimento relativo alle barriere e giudica non sufficiente l'attivazione di una corsia preferenziale per gli elbani.
Critiche alle soluzioni adittate a Piombino dall'Autorità portuale arrivano anche da Confindustria e dal presidente dell'associazione, Umberto Paoletti, che rivendica come prioritaria la garanzia della continuità territoriale e richiede «un intervento straordinario sulla viabilità di accesso al porto di Piombino, con l'instradamento preventivo del traffico commerciale e turistico». A suo avviso occorrono poi modifiche, anche a carattere temporaneo, al sistema dello sbigliettamento, per agevolare le categorie dei residenti e dei disabili. Dell'argomento, conclude Paoletti, discuterà domani anche il consiglio generale della Camera di Commercio.
Sulla vicenda si moltiplicano, in queste ore, gli interventi di politico e amministratori locali. Tra questi il consigliere provinciale Marco Landi che ha avuto un incontro con l'Autorità portuale. Da parte sua, anzitutto, arriva una critica al decreto ministeriale che impone l'attivazione di sistemi di sicurezza come quelli realizzati a Piombino. A suo avviso il decreto «è sbagliato - afferma - e deve essere modificato». Poi avanza alcune proposte: l'attivazione di una corsia preferenziale per gli elbani, l'effettuazione di controlli a campione, la tutela delle categorie più deboli come disabili e anziani, la garanzia che possa essere effettuata la bigliettazione.
Pesanti le considerazioni di Sinistra e Libertà con il responsabile elbano Cristiano Adriani che reputa inaccettabile il no dell'Autorità portuale alla sospensione del provvedimento relativo alle barriere e giudica non sufficiente l'attivazione di una corsia preferenziale per gli elbani.
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