Gioco
La soluzione della Port Authority non soddisfa i sindaci. Peria: «Vogliamo la sospensione»
Le barriere in porto non si toccanoma ci sarà una corsia per gli elbani
Valentina Landucci
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Le lunghe file per gli imbarchi in porto a PiombinoNessuna sospensione del provvedimento. Le sbarre restano. Quel che ne dicano sindaci e rappresentanti delle categorie che proprio questo hanno chiesto a gran voce all'Autorità portuale
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PORTOFERRAIO. Nessuna sospensione del provvedimento. Le sbarre restano. Quel che ne dicano sindaci e rappresentanti delle categorie che proprio questo hanno chiesto a gran voce all'Autorità portuale. Sul resto, però, si può ragionare secondo la Port Authority. E è quello che da ieri ha cominciato a fare un tavolo tecnico con Capitaneria e forze dell'ordine. La priorità? Una corsia preferenziale per gli elbani. Basterà intanto modificare la segnaletica ed in pochi giorni la corsia sarà pronta. Per il futuro si pensa anche ad un badge elettronico da consegnare ai residenti per velocizzare l'accesso in porto.
«L'incontro con gli enti locali - spiega il segretario generale Paola Mancuso - ha fatto ben comprendere che ci sono diritti da tutelare che meritano uno sforzo organizzativo ulteriore. Sono stati probabilmente sottovalutati alcuni aspetti ritenendo che il nuovo sistema non portasse alcun disagio ulteriore rispetto ai servizi di controllo accessi praticati da anni. Sicuramente il fatto che l'attivazione sia avvenuta in prossimità della stagione estiva ha suscitato le legittime preoccupazioni di sindaci e operatori ma siamo qui per lavorare insieme alla ricerca di soluzioni adeguate». Soluzioni che riguarderanno anche l'individuazione di aree dove "stoccare" le auto nei momenti di maggiore afflusso e l'agevolazione dell'accesso ai disabili d'intesa con le compagnie navali.
E i Comuni? Per ora non sono soddisfatti. Hanno chiesto la sospensione e a quella puntano. Come ribadisce Roberto Peria, sindaco di Portoferraio. «La corsia preferenziale non basta - dice - va tutelato il diritto a tornare a casa degli elbani ma anche l'accesso all'isola dei turisti. Occorrono soluzioni diverse, che garantiscano anche il diritto riconosciuto dalla legge di fare il biglietto a bordo. Questo sistema non funziona né garantisce la sicurezza portuale. Con l'estate c'è il rischio che si creino anche problemi di ordine pubblico».
«L'incontro con gli enti locali - spiega il segretario generale Paola Mancuso - ha fatto ben comprendere che ci sono diritti da tutelare che meritano uno sforzo organizzativo ulteriore. Sono stati probabilmente sottovalutati alcuni aspetti ritenendo che il nuovo sistema non portasse alcun disagio ulteriore rispetto ai servizi di controllo accessi praticati da anni. Sicuramente il fatto che l'attivazione sia avvenuta in prossimità della stagione estiva ha suscitato le legittime preoccupazioni di sindaci e operatori ma siamo qui per lavorare insieme alla ricerca di soluzioni adeguate». Soluzioni che riguarderanno anche l'individuazione di aree dove "stoccare" le auto nei momenti di maggiore afflusso e l'agevolazione dell'accesso ai disabili d'intesa con le compagnie navali.
E i Comuni? Per ora non sono soddisfatti. Hanno chiesto la sospensione e a quella puntano. Come ribadisce Roberto Peria, sindaco di Portoferraio. «La corsia preferenziale non basta - dice - va tutelato il diritto a tornare a casa degli elbani ma anche l'accesso all'isola dei turisti. Occorrono soluzioni diverse, che garantiscano anche il diritto riconosciuto dalla legge di fare il biglietto a bordo. Questo sistema non funziona né garantisce la sicurezza portuale. Con l'estate c'è il rischio che si creino anche problemi di ordine pubblico».
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