marciana
Scontro tra barche con naufragioSalvi per miracolo due pescatori
Scontro e naufragio nelle acque di fronte a Patresi nel Comune di Marciana. Una domenica pomeriggio che due pescatori - un marcianese ed uno svizzero su un gozzo - ed un'intera famiglia viareggina a bordo di una barca a vela da 20 metri
2 MINUTI DI LETTURA
MARCIANA. Scontro e naufragio nelle acque di fronte a Patresi nel Comune di Marciana. Una domenica pomeriggio che due pescatori - un marcianese ed uno svizzero su un gozzo - ed un'intera famiglia viareggina a bordo di una barca a vela da 20 metri difficilmente dimenticheranno. Non ci sono stati feriti e nonostante i due pescatori non fossero più due ventenni sono riusciti a mettersi in salvo nuotando verso la riva fino a che non li ha ripescati un'imbarcazione di passaggio.
L'episodio, sul quale indaga la Capitaneria di Porto, si è verificato intorno alle 11 di fronte al faro di Punta Polveraia a Patresi. La barca a vela, sulla quale si trovavano i tre componenti di una famiglia viareggina ed uno skipper, si è trovata in difficoltà a causa delle onde provocate da un motoscafo passato a tutta velocità di fianco all'imbarcazione. E' stata necessaria una manovra di emergenza, un accosto a sinistra per evitare lo sbilanciamento della barca. Peccato che proprio di fianco al venti metri viareggino si trovassero i due pescatori a bordo del gozzo che lo skipper, evidentemente, non aveva notato.
Non è bastato loro il fiato per gridare allo skipper dell'imbarcazione a vela di cambiare rotta. La collisione è stata inevitabile e, a farne le spese, è stato il piccolo guscio di legno dei pescatori: andato in frantumi e colato a picco in pochi secondi. Per gli occupati, dunque, inevitabile un tuffo fuori programma.
In pochi minuti, però, sono stati tratti in salvo dal gommone di servizio della barca a vela, prontamente messo in acqua dall'armatore, e da un'imbarcazione di passaggio.
Nel frattempo sono arrivati anche i soccorsi della Capitaneria che del gozzo è riuscita a recuperare solo alcune parti. Meno gravi i danni alla barca a vela, scortata da una motovedetta fino a Marciana Marina per le verifiche del caso. «Abbiamo raccolto le testimonianze - spiega il comandante della Capitaneria, Nerio Busdraghi - e avviato le indagini che, per lo skipper, potrebbero avere conseguenze penali trattandosi tecnicamente di un naufragio».
L'episodio, sul quale indaga la Capitaneria di Porto, si è verificato intorno alle 11 di fronte al faro di Punta Polveraia a Patresi. La barca a vela, sulla quale si trovavano i tre componenti di una famiglia viareggina ed uno skipper, si è trovata in difficoltà a causa delle onde provocate da un motoscafo passato a tutta velocità di fianco all'imbarcazione. E' stata necessaria una manovra di emergenza, un accosto a sinistra per evitare lo sbilanciamento della barca. Peccato che proprio di fianco al venti metri viareggino si trovassero i due pescatori a bordo del gozzo che lo skipper, evidentemente, non aveva notato.
Non è bastato loro il fiato per gridare allo skipper dell'imbarcazione a vela di cambiare rotta. La collisione è stata inevitabile e, a farne le spese, è stato il piccolo guscio di legno dei pescatori: andato in frantumi e colato a picco in pochi secondi. Per gli occupati, dunque, inevitabile un tuffo fuori programma.
In pochi minuti, però, sono stati tratti in salvo dal gommone di servizio della barca a vela, prontamente messo in acqua dall'armatore, e da un'imbarcazione di passaggio.
Nel frattempo sono arrivati anche i soccorsi della Capitaneria che del gozzo è riuscita a recuperare solo alcune parti. Meno gravi i danni alla barca a vela, scortata da una motovedetta fino a Marciana Marina per le verifiche del caso. «Abbiamo raccolto le testimonianze - spiega il comandante della Capitaneria, Nerio Busdraghi - e avviato le indagini che, per lo skipper, potrebbero avere conseguenze penali trattandosi tecnicamente di un naufragio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google