Finanza
portoferraio
Norme più severe per la sicurezza in mare
Valentina Landucci
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Sopra Nerio Busdraghi, accanto un mezzo della CapitaneriaGiro di vite sulla sicurezza in mare. Anzitutto per chi affitta o noleggia imbarcazioni ai turisti e per chi lavora nel settore del diving
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PORTOFERRAIO. Giro di vite sulla sicurezza in mare. Anzitutto per chi affitta o noleggia imbarcazioni ai turisti e per chi lavora nel settore del diving. Con due nuove ordinanze, emesse con l'avvio della stagione estiva, la Capitaneria di Porto fissa nuove e più rigide regole per chi va in mare. Il punto di partenza, questo, per garantire maggiore sicurezza, anzitutto attraverso la prevenzione e, se necessario, la repressione dei comportamenti scorretti. E se sul fronte della balneazione non si registrano grosse novità le regole di recente pubblicazione dovranno essere tenute bene a mente da noleggiatori e sub in primis.
Affitti e noleggi. Ferme restando tutte le disposizioni in materia di attrezzature per la sicurezza a bordo tra le novità dell'ordinanza c'è l'obbligo, per chi di professione affitta e noleggia imbarcazioni, di accreditarsi in Capitaneria, fornendo una documentazione ad hoc. Inoltre «andare per mare con imbarcazioni a motore di potenza superiore a 40,8 cavalli - spiega il vice comandate della Capitaneria Armando Riffini - richiederà il possesso della patente nautica». Sarà il gestore dell'attività di affitto dei natanti a dover verificare il possesso dei requisiti da parte del turista al quale affida l'imbarcazione: lui, infatti, risponderà anche in termini sanzionatori in caso di mancato rispetto delle regole. Non solo. Là dove la barca venga noleggiata, cioè presa in prestito ma con un conducente, «la patente nautica - continua Ruffini - sarà obbligatoria per tutti i tipi di imbarcazione». Per agevolare l'intervento dei soccorsi in caso di necessità le attività che affittano e noleggiano imbarcazioni dovranno tenere un apposito registro per indicare - con tanto di recapito telefonico - chi utilizza la barca e quando. Ciascun mezzo, poi, dovrà essere numerato. Regole analoghe valgono anche per le barche utilizzate per il diving.
Diving. Non più di cinque sub per ciascuna guida sottomarina o istruttore. Ed un massimo di due quando le condizioni di visibilità non sono buone o l'immersione è in notturna. Sono alcune delle regole dell'ordinanza sul diving che riguarda tutte le attività di immersione organizzate o gestite da associazioni o aziende. Non cioè quelle private, dei singoli appassionati. Anche in questo caso chi lavora nel settore dovrà inviare alla Capitaneria la documentazione della propria attività e tenere uno specifico registro sulle presenze dei sub e sulle attività svolte, utile in caso di emergenza. Viene introdotta una nuova figura obbligatoria a bordo delle imbarcazioni per il diving, un sub esperto che sia abilitato al primo soccorso. Invariate le norme su brevetti e certificazioni per i sub e sulle modalità di segnalazione della presenza di persone in acqua.
Balneazione. Poche le novità in proposito, eccetto la cancellazione dell'area di rispetto compresa tra 200 e 250 metri dalla costa dove, fino all'anno scorso, era vietato fare il bagno e transitare con imbarcazioni a motore. Per il resto rimane a 200 metri dalle spiagge (e a 100 dalle scogliere) il confine tra area di balneazione e navigazione.
«I provvedimenti adottati per la stagione estiva - spiega il comandante, Nerio Busdraghi - sono stati oggetto di un confronto con i Comuni. Il nostro atteggiamento sarà prima di tutto preventivo, finalizzato alla sicurezza in mare, informando adeguatamente i cittadini. Poi scatteranno le sanzioni». Tutte comprese tra 50 e 500 euro.
Affitti e noleggi. Ferme restando tutte le disposizioni in materia di attrezzature per la sicurezza a bordo tra le novità dell'ordinanza c'è l'obbligo, per chi di professione affitta e noleggia imbarcazioni, di accreditarsi in Capitaneria, fornendo una documentazione ad hoc. Inoltre «andare per mare con imbarcazioni a motore di potenza superiore a 40,8 cavalli - spiega il vice comandate della Capitaneria Armando Riffini - richiederà il possesso della patente nautica». Sarà il gestore dell'attività di affitto dei natanti a dover verificare il possesso dei requisiti da parte del turista al quale affida l'imbarcazione: lui, infatti, risponderà anche in termini sanzionatori in caso di mancato rispetto delle regole. Non solo. Là dove la barca venga noleggiata, cioè presa in prestito ma con un conducente, «la patente nautica - continua Ruffini - sarà obbligatoria per tutti i tipi di imbarcazione». Per agevolare l'intervento dei soccorsi in caso di necessità le attività che affittano e noleggiano imbarcazioni dovranno tenere un apposito registro per indicare - con tanto di recapito telefonico - chi utilizza la barca e quando. Ciascun mezzo, poi, dovrà essere numerato. Regole analoghe valgono anche per le barche utilizzate per il diving.
Diving. Non più di cinque sub per ciascuna guida sottomarina o istruttore. Ed un massimo di due quando le condizioni di visibilità non sono buone o l'immersione è in notturna. Sono alcune delle regole dell'ordinanza sul diving che riguarda tutte le attività di immersione organizzate o gestite da associazioni o aziende. Non cioè quelle private, dei singoli appassionati. Anche in questo caso chi lavora nel settore dovrà inviare alla Capitaneria la documentazione della propria attività e tenere uno specifico registro sulle presenze dei sub e sulle attività svolte, utile in caso di emergenza. Viene introdotta una nuova figura obbligatoria a bordo delle imbarcazioni per il diving, un sub esperto che sia abilitato al primo soccorso. Invariate le norme su brevetti e certificazioni per i sub e sulle modalità di segnalazione della presenza di persone in acqua.
Balneazione. Poche le novità in proposito, eccetto la cancellazione dell'area di rispetto compresa tra 200 e 250 metri dalla costa dove, fino all'anno scorso, era vietato fare il bagno e transitare con imbarcazioni a motore. Per il resto rimane a 200 metri dalle spiagge (e a 100 dalle scogliere) il confine tra area di balneazione e navigazione.
«I provvedimenti adottati per la stagione estiva - spiega il comandante, Nerio Busdraghi - sono stati oggetto di un confronto con i Comuni. Il nostro atteggiamento sarà prima di tutto preventivo, finalizzato alla sicurezza in mare, informando adeguatamente i cittadini. Poi scatteranno le sanzioni». Tutte comprese tra 50 e 500 euro.
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