Sicurezza
piombino
«Inaccettabili le richieste dell'Asl»
Valeria Parrini
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Il personale di Villamarina è in stato di agitazione per il piano ferieGli operatori dell'ospedale devono ancora fare 15 mila giornate di ferie dello scorso anno, Camelli prepara lo sciopero e accusa la direzione di comportamento antisindacale
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PIOMBINO. Villamarina rischia la classica estate di fuoco. Attività chirurgica rallentata, meno posti-letto, accorpamento di reparti. E ancor meno personale in un periodo in cui, a Piombino e dintorni, il turismo moltiplica le presenze. E, quindi, anche la domanda di sanità.
Non c'è accordo tra organizzazioni sindacali e direzione Asl sulla gestione dei piani-ferie e sulle conseguenti, ulteriori falle prevedibili nella pianta organica - tutt'altro che fiorente - dell'ospedale piombinese.
L'incontro di venerdì è terminato con l'impegno a rivedersi presto. Già adesso, però, si delineano posizioni articolate all'interno dello schieramento confederale allargato agli autonomi di Fials.
La Uil (Funzione pubblica) rompe subito gli indugi prendendo nettamente le distanze dal progetto con cui l'Asl intende affrontare un'estate che in pratica è già cominciata. E prepara lo sciopero.
Di un diritto si tratta. In tutta l'Asl sono 100 mila le giornate di ferie non godute. Quindicimila, arretrate dal 2008, solo a Villamarina dove sono da sommare le 5 mila a rischio nel 2009. Ma la stima è al ribasso.
«Di rimando, di fronte ad un diritto come quello al riposo, l'azienda non ha fornito risposte accettabili. Allo stato attuale, quindi, non vedo le condizioni per raggiungere un'intesa», commenta il segretario della Uilfp, Paolo Camelli.
Soluzioni insufficienti. Nell'ultima riunione l'Asl ha promesso 16 assunzioni a tempo indeterminato, ma in tutto il territorio aziendale. E non da domani.
Per la Uilfp, le ricadute prevedibili su Piombino permetterebbero di coprire solo 3.300 dei 24 mila turni di ferie programmate. Il 14%.
«Il resto ricadrebbe sulle tue spalle e gratis», si legge nella lettera indirizzata agli operatori, affissa dal sindacato nelle bacheche dell'ospedale.
Un fondo straordinario. Tra le proposte di Camelli c'è l'istituzione di un fondo alimentato da un finanziamento straordinario aziendale di almeno 250 mila euro.
«Con quel denaro - spiega il sindacalista - si potrebbe sostenere la maggiore produttività che sarà comunque richiesta ai dipendenti da giugno a settembre».
L'incentivo economico consentirebbe di coprire i rientri con una remunerazione superiore a quella fissata per gli straordinari classici. Un po' come avviene per altre categorie sanitarie dove i turni aggiuntivi vengono pagati profumatamente.
Per la Uilfp, il dover mettere le mani al portafogli indurrebbe l'azienda ad accelerare le procedure di assunzione riequilibrando il livello degli organici.
Dal giudice. Il sindacato è deciso a denunciare al magistrato del lavoro la direzione sanitaria di Villamarina e il coordinatore di Medicina, accusati di comportamento antisindacale.
Nel reparto alcuni infermieri turnisti sono stati spostati al ruolo di "giornalieri" (una figura professionale assimilabile all'amministrativa) e per questo stanno perdendo una quota di salario di almeno un centinaio di euro ogni mese.
«Tutto questo - dice Camelli - è stato deciso unilateralmente, contro la loro volontà e al di fuori di qualsiasi confronto».
Sempre a Medicina, viene giudicata particolarmente critica la situazione dei medici, «costretti - conclude il segretario Uilfp - a sopportare carichi di lavoro eccezionali».
Non c'è accordo tra organizzazioni sindacali e direzione Asl sulla gestione dei piani-ferie e sulle conseguenti, ulteriori falle prevedibili nella pianta organica - tutt'altro che fiorente - dell'ospedale piombinese.
L'incontro di venerdì è terminato con l'impegno a rivedersi presto. Già adesso, però, si delineano posizioni articolate all'interno dello schieramento confederale allargato agli autonomi di Fials.
La Uil (Funzione pubblica) rompe subito gli indugi prendendo nettamente le distanze dal progetto con cui l'Asl intende affrontare un'estate che in pratica è già cominciata. E prepara lo sciopero.
Di un diritto si tratta. In tutta l'Asl sono 100 mila le giornate di ferie non godute. Quindicimila, arretrate dal 2008, solo a Villamarina dove sono da sommare le 5 mila a rischio nel 2009. Ma la stima è al ribasso.
«Di rimando, di fronte ad un diritto come quello al riposo, l'azienda non ha fornito risposte accettabili. Allo stato attuale, quindi, non vedo le condizioni per raggiungere un'intesa», commenta il segretario della Uilfp, Paolo Camelli.
Soluzioni insufficienti. Nell'ultima riunione l'Asl ha promesso 16 assunzioni a tempo indeterminato, ma in tutto il territorio aziendale. E non da domani.
Per la Uilfp, le ricadute prevedibili su Piombino permetterebbero di coprire solo 3.300 dei 24 mila turni di ferie programmate. Il 14%.
«Il resto ricadrebbe sulle tue spalle e gratis», si legge nella lettera indirizzata agli operatori, affissa dal sindacato nelle bacheche dell'ospedale.
Un fondo straordinario. Tra le proposte di Camelli c'è l'istituzione di un fondo alimentato da un finanziamento straordinario aziendale di almeno 250 mila euro.
«Con quel denaro - spiega il sindacalista - si potrebbe sostenere la maggiore produttività che sarà comunque richiesta ai dipendenti da giugno a settembre».
L'incentivo economico consentirebbe di coprire i rientri con una remunerazione superiore a quella fissata per gli straordinari classici. Un po' come avviene per altre categorie sanitarie dove i turni aggiuntivi vengono pagati profumatamente.
Per la Uilfp, il dover mettere le mani al portafogli indurrebbe l'azienda ad accelerare le procedure di assunzione riequilibrando il livello degli organici.
Dal giudice. Il sindacato è deciso a denunciare al magistrato del lavoro la direzione sanitaria di Villamarina e il coordinatore di Medicina, accusati di comportamento antisindacale.
Nel reparto alcuni infermieri turnisti sono stati spostati al ruolo di "giornalieri" (una figura professionale assimilabile all'amministrativa) e per questo stanno perdendo una quota di salario di almeno un centinaio di euro ogni mese.
«Tutto questo - dice Camelli - è stato deciso unilateralmente, contro la loro volontà e al di fuori di qualsiasi confronto».
Sempre a Medicina, viene giudicata particolarmente critica la situazione dei medici, «costretti - conclude il segretario Uilfp - a sopportare carichi di lavoro eccezionali».
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