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Caos al porto, si studiano i rimedi

Il caos sulle strade d’accesso al porto nell’ultimo weekend
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Il caos sulle strade d’accesso al porto nell’ultimo weekend

I traghetti non hanno retto Guerrieri: «Occorre migliorare il sistema delle informazioni»

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 PIOMBINO. Porto in tilt, code interminabili di auto e camper, dalle banchine fino alla 398. Una situazione insopportabile per turisti ma che per la qualità della vita dei cittadini. Che cosa non ha funzionato nell'ultimo weekend? Solo sabato si sono si sono imbarcati 20.573 passeggeri, 5.247 auto 215 autobus, 446 camper ed oltre 800 moto. Un'ondata eccezionale, ma fino a quanto imprevedibile?
 Ieri mattina all'Autorità portuale si è svolto l'annunciato vertice, convocato dal presidente Luciano Guerrieri, con tutti gli operatori portuali, le compagnie di navigazione e le forze dell'ordine.
 «Al di là delle responsabilità - dice Guerrieri - si trattava di capire come poter migliorare. E' stato un dibattito onesto e realistico, che ha permesso soprattutto di individuare la necessità di fare sistema. Più coordinamento nelle informazioni sulle previsioni tra le compagnie, l'Autorità portuale e le forze dell'ordine. Migliore informazione anche agli utenti del porto».
 Secondo Guerrieri a creare il caos sabato scorso hanno concorso una serie di cause. Ieri mattina, sia i rappresentanti della Moby che della Toremar, avrebbero escluso che siano stati eccessi di prenotazioni. Resta il fatto che un buon 20% dei passeggeri si è presentato senza biglietto. In questi casi le auto sono state rispedite alle biglietterie o a parcheggi, tra l'altro insufficienti a causa di alcuni lavori di adeguamento in corso. Ma è pero vero che la percentuale dei senza biglietto, rispetto alle prenotazioni resta più o meno invariata e, dunque, anche questa parte di passeggeri prevedibile.
 «Uno dei problemi - sostiene Guerrieri - può essere stato costituito dallo scarto tra la capacità di stiva rispetto alla pressione. Dunque un problema di previsione complessiva, per questo è necessario un miglioramento del sistema delle informazioni in modo da gestire in tempo le situazioni di crisi».
 Sabato a complicare le cose anche l'incidente ad un pullman in fase di imbarco su un traghetto Moby. La corsa è stata fatta con un'altra nave, che però trasportava 50 auto in meno. Il ritardo si è poi prolungato per tutta la giornata.
 Guerrieri continua ad escludere categoricamente che ci siano stati ritardi causati dai controlli al porto che «sono esattamente gli stessi dell'anno scorso». Da martedì è intanto scattato, in adempimento al piano di sicurezza, il nuovo sistema di controllo. Sono stati realizzati dei varchi, simili a caselli autostradali, e i controlli, prima limitati ai fine settimana del periodo estivo, sono stati estesi 24 ore su 24 per tutto l'anno. Al porto si potrà accedere esclusivamente dal varco posizionato sul viale Alberto Dala Chiesa, e solo se in possesso di biglietto o di autorizzazione. L'accesso dagli altri due, sul viale Regiona Margherita e in via Portovecchio, sarà consentito solo ai mezzi pubblici e agli autorizzati.
 Il piano corrisponde alle normative nazionali e internazionali per salvaguardare il porto da attacchi terroristi e atti criminosi. A presidiare i caselli ci saranno, giorno e notte oltre 30 persone, impiegate da aziende a cui è stato affidato in appalto il servizio.
G.P.

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