Il Tirreno

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Toremar, un'ambulanza è di troppo

Baldo Puccini
Auto in attesa dell’imbarco su una nave della Toremar a Portoferraio
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Auto in attesa dell’imbarco su una nave della Toremar a Portoferraio

Posto garantito solo per un mezzo e occorre avvisare un'ora prima

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 PORTOFERRAIO. Due ambulanze all'imbarco del traghetto Toremar? Una dovrà attendere e prendere la nave successiva. Uno solo lo spazio assicurato per i mezzi che trasportano malati di minore gravità. La soluzione alternativa? Scegliere un altro vettore, la Moby Lines (garantisce il trasferimento con accompagnatori e pazienti al prezzo di 2 euro e 85 centesimi) ma che vieta ai passeggeri di stare nelle auto parcheggiate nel garage.
 Tutto per le caratteristiche tecniche di costruzione dei traghetti. Il paziente, insomma dovrebbe essere trasportato nei saloni superiori e, in questo caso, non è certo un fatto semplice.
 E non si tratta certo di episodi eccezionali. In media, ogni mese dal porto di Portoferraio, per trasferimenti di malati (anche per visite specialistiche) negli ospedali della Regione e non solo, partono circa 200 autoambulanze e automediche. Una media giornalieria di circa 7 mezzi di assistenza, in molti casi, spesso nella prima mattinata con orari identici. Se tutti i posti sono prenotati, come spesso accade e non solo nel periodo estivo, il diritto al passaggio sulle navi della flotta pubblica (in questo caso gratuito) è solo per un mezzo a condizione che venga comunicato il trasferimento alla biglietteria almeno un'ora prima della partenza del traghetto. In caso contrario l'imbarco è a discrezione del comandante della nave. E ancora. Sull'unico mezzo (quello al quale è stata concessa la riserva) che potrà salire su una delle navi avrà il pass gratuito il malato trasportato, l'autista, un solo accompagnatore della persona malata e il personale paramedico a condizione che sia presente un medico abilitato al servizio. Il volontario di turno dovrà pagare il biglietto così come il secondo accompagnatore, eventualmente un altro familiare. Regole ferree quelle del gruppo Tirrenia, quelle relative al piano tariffario relativo all'imbarco dei mezzi di soccorso sui vettori nave della Tirrenia come dire flotta pubblica come dire Toremar, come dire sovvenzioni a iosa. Regole ferree ribadite nonostante segnalazioni. Ultima in ordine di tempo quella della Croce Rossa di Serrara Fontana un centro in provincia di Napoli che aveva segnalato al ministero delle Infrastrutture e Trasporti questa anomalia applicata anche sulle navi della Caremar. Giulio Tagliaferro è il presidente della Misericordia di Porto Azzurro. La sua associazione, come del resto le altre dell'isola (sono in totale 18) è quasi, quotidianamente, soggetta al trasferimento di malati fuori del'lElba. Visite mediche, controlli particolari, malati non gravi. Dice: «Un disagio notevole. Come spesso succede, soprattutto nel periodo estivo, le navi sono piene. Se viene assicurato, sia pure con un'ora di preavviso la partenza di una sola ambulanza, si creano problemi a una fascia di utenza disagita. Che dire poi del biglietto a carico del volontario: di sicuro una mancanza di stile».

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