Il Tirreno

piombino

Fumo nero dall'Enel, proteste in spiaggia

La centrale dell’Enel a Tor del Sale
◗
La centrale dell’Enel a Tor del Sale

Subito polemiche con l'avvio della stagione turistica

2 MINUTI DI LETTURA





 PIOMBINO. Fumate nere dalla centrale Enel di Tor del Sale e partono subito le proteste di bagnanti e gestori di bagni e attività turistiche: in un anno così segnato dalla crisi infatti il beltempo ha avuto il potere di anticipare l'avvio della stagione balneare, la Costa Est nel weekend ha assunto un'immagine da piena estate e anche ieri sulle spiagge c'era un bel po' di gente.
 Ecco perché le fumate nere della centrale non sono passate inosservate. Fumate segnalate domenica sera, e poi ieri mattina. L'Enel attraverso il suo ufficio stampa ha dato una spiegazione tecnica dell'accaduto, in particolare per la fumata di ieri: il gestore della rete ha chiesto un aumento della produzione di 5mila megawatt per un improvviso picco di consumi, legato in questo periodo anche al massiccio uso di condizionatori, con la conseguente messa in marcia del terzo gruppo.
 La necessità immediata di produrre una grossa quantità di energia e la partenza a freddo hanno provocato la fumata nera, durata per qualche ora, fino alla metà del pomeriggio.
 Naturale che il tema dell'inquinamento della centrale (anche acustico, ogni qual volta uno dei gruppi viene rimesso in moto) vienga rilanciato in particolare in questo periodo in cui si parla molto del futuro della centrale piombinese, con una netta presa di posizione del sindaco uscente Gianni Anselmi, fermo nel ritenere improponibile una conversione a carbone dell'impianto di Tor del Sale.
 Il problema è che risulta impossibile trovare all'Enel un interlocutore capace di proporre un'ipotesi realistica sul futuro di una centrale che già anni fa veniva definita - dall'Enel stessa - bisognosa di importanti interventi.
 Le incertezze sulla politica energetica del governo, col reiterato annuncio del prossimo avvio di una campagna di sviluppo del nucleare, fanno il resto. L'idea del metano comunque è sempre stata contrastata dall'Enel, che negli ultimi anni da parte sua ha parlato sempre della riconversione a carbone come unica possibilità per il mantenimento dell'attività a Tor del Sale.
 Certo è che una scelta chiara che sciolga la contraddizione tra la realtà della Costa Est, la cui economia è ormai chiaramente vocata al turismo, e quella della presenza della centrale, sembra ormai non più rinviabile. (cloz)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa