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piombino
Il centrosinistra: «Più ecologiae una nuova cultura industriale»
Cristiano Lozito
Nel programma lo sviluppo del sistema infrastrutturale
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PIOMBINO. Un programma «ambizioso e realista», per «portare alla conclusione i progetti avviati e farne decollare di nuovi». Tutto nel solco di «un processo di cambiamento che ha al centro uno sviluppo dell'ecologia, anche dal punto di vista della produzione industriale, e della difesa dell'ambiente». Così la coalizione che sostiene il candidato sindaco Gianni Anselmi ha introdotto il programma elettorale, presentato ieri alla stampa oltre che da Anselmi da Claudio Capuano (Pd), Marco Chiarei (a nome di "Sinistra e libertà" che raggruppa Verdi, Partito socialista, Sinistra democratica, Lista Fedi), Sergio Giorgi (Italia dei valori), Paolo Pedroni (Comunisti italiani).
Capuano ha parlato di «un programma scritto a più mani, concreto e denso di valori, in cui si riconoscono tutte le forze della coalizione», mentre Chiarei ha posto l'accento «sui risultati positivi del confronto tra le forze politiche che ha portato a scrivere un programma in cui si evidenzia la necessità di una conversione ecologica per uno sviluppo di qualità».
Giorgi ha spiegato l'approdo dell'Idv nella coalizione che sostiene Anselmi «con la qualità del candidato e del programma», riservandosi «una funzione di pungolo e di controllo».
«Piena condivisione del programma» da parte di Pedroni, particolarmente convinto dagli impegni presi dalla coalizione «su infrastrutture e lavoro, anche in termini di sicurezza».
Quindi la parola è passata a Gianni Anselmi, che ha toccato i vari punti programmatici, rispondendo ad alcune domande. Ecco la sua illustrazione dei principali impegni della coalizione di centrosinistra per i prossimi cinque anni.
Il nuovo centrosinistra. «Sono particolarmente soddisfatto - ha detto il sindaco uscente - di rappresentare una coalizione così vasta, capace di riconoscersi in un programma estremamente coerente. Come sarà la nuova giunta se vinceremo? Oggi è difficile dirlo, tra le forze politiche c'è pari dignità, potrei anche allargare la giunta, ma non nascondo che un peso nelle scelte l'avrà ovviamente il risultato elettorale di ognuno».
Ambiente e sviluppo. «Da noi col tempo - sostiene Anselmi - è maturata la consapevolezza della necessità del cambiamento. Ambiente ed ecologia saranno un punto di riferimento per una nuova cultura industriale del territorio, che credo debba svilupparsi anche sui temi della realizzazione di prodotti "verdi". Sull'energia siamo impegnati sulle rinnovabili, con solare e fotovoltaico, sempre nel quadro di una pianificazione e valutando ogni volta l'impatto. L'eolico, se ci sarà, sarà solo in area industriale. In città voglio riportare il verde, tanto verde, col progetto "Mille alberi"».
Infrastrutture. L'obiettivo è il completamento della 398 fino al porto: «L'impegno - spiega Anselmi - è l'apertura dei cantieri entro l'anno prossimo». Ma è prevista anche la definizione del Piano di mobilità, del progetto Fiorentina-Ghiaccioni, della complanare di Campo all'Olmo, l'estensione della rete ciclabile, oltre a nuovi parcheggi a Poggio Batteria, Città futura e di fronte al cimitero.
Turismo. «I risultati degli ultimi anni in termini di presenze sono eccellenti - ha detto il sindaco - In futuro pensiamo all'estensione della bandiera blu a tutta la costa, e al riconoscimento Unesco per Baratti e Populonia. Non diremo no a priori a nuove strutture ricettive, ma solo nel segno della modernità e della qualità».
Centro storico. Anselmi promette «più controlli nel nome dell'esigenza di decoro della parte più pregiata della città. E faremo di tutto per aumentare la pulizia, magari con interventi in tempo reale nel weekend».
Tre risultati della legislatura. Per Anselmi al primo posto c'è «l'inquinamento ridotto di venti volte, con azioni in corso che miglioreranno ancora la situazione. E' il frutto di un nuovo e positivo rapporto con l'industria, un cambio irreversibile con uno stop al produttivismo senza condizioni. Al secondo posto metto l'impulso dato allo sviluppo infrastrutturale, con la terza corsia e il lavoro preliminare al completamento della 398. Infine penso al rimodellamento della città, sia in termini urbanistici che di qualità dei servizi offerti nel sociale, pensando ad esempio a nidi e materne dove i nostri standard sono migliori di quelli regionali».
Il cruccio. «Soffro per la lentezza con cui tutto si muove - spiega il sindaco - passa troppo tempo tra quel che si decide e la sua realizzazione, colpa di leggi nazionali ma anche regionali».
Capuano ha parlato di «un programma scritto a più mani, concreto e denso di valori, in cui si riconoscono tutte le forze della coalizione», mentre Chiarei ha posto l'accento «sui risultati positivi del confronto tra le forze politiche che ha portato a scrivere un programma in cui si evidenzia la necessità di una conversione ecologica per uno sviluppo di qualità».
Giorgi ha spiegato l'approdo dell'Idv nella coalizione che sostiene Anselmi «con la qualità del candidato e del programma», riservandosi «una funzione di pungolo e di controllo».
«Piena condivisione del programma» da parte di Pedroni, particolarmente convinto dagli impegni presi dalla coalizione «su infrastrutture e lavoro, anche in termini di sicurezza».
Quindi la parola è passata a Gianni Anselmi, che ha toccato i vari punti programmatici, rispondendo ad alcune domande. Ecco la sua illustrazione dei principali impegni della coalizione di centrosinistra per i prossimi cinque anni.
Il nuovo centrosinistra. «Sono particolarmente soddisfatto - ha detto il sindaco uscente - di rappresentare una coalizione così vasta, capace di riconoscersi in un programma estremamente coerente. Come sarà la nuova giunta se vinceremo? Oggi è difficile dirlo, tra le forze politiche c'è pari dignità, potrei anche allargare la giunta, ma non nascondo che un peso nelle scelte l'avrà ovviamente il risultato elettorale di ognuno».
Ambiente e sviluppo. «Da noi col tempo - sostiene Anselmi - è maturata la consapevolezza della necessità del cambiamento. Ambiente ed ecologia saranno un punto di riferimento per una nuova cultura industriale del territorio, che credo debba svilupparsi anche sui temi della realizzazione di prodotti "verdi". Sull'energia siamo impegnati sulle rinnovabili, con solare e fotovoltaico, sempre nel quadro di una pianificazione e valutando ogni volta l'impatto. L'eolico, se ci sarà, sarà solo in area industriale. In città voglio riportare il verde, tanto verde, col progetto "Mille alberi"».
Infrastrutture. L'obiettivo è il completamento della 398 fino al porto: «L'impegno - spiega Anselmi - è l'apertura dei cantieri entro l'anno prossimo». Ma è prevista anche la definizione del Piano di mobilità, del progetto Fiorentina-Ghiaccioni, della complanare di Campo all'Olmo, l'estensione della rete ciclabile, oltre a nuovi parcheggi a Poggio Batteria, Città futura e di fronte al cimitero.
Turismo. «I risultati degli ultimi anni in termini di presenze sono eccellenti - ha detto il sindaco - In futuro pensiamo all'estensione della bandiera blu a tutta la costa, e al riconoscimento Unesco per Baratti e Populonia. Non diremo no a priori a nuove strutture ricettive, ma solo nel segno della modernità e della qualità».
Centro storico. Anselmi promette «più controlli nel nome dell'esigenza di decoro della parte più pregiata della città. E faremo di tutto per aumentare la pulizia, magari con interventi in tempo reale nel weekend».
Tre risultati della legislatura. Per Anselmi al primo posto c'è «l'inquinamento ridotto di venti volte, con azioni in corso che miglioreranno ancora la situazione. E' il frutto di un nuovo e positivo rapporto con l'industria, un cambio irreversibile con uno stop al produttivismo senza condizioni. Al secondo posto metto l'impulso dato allo sviluppo infrastrutturale, con la terza corsia e il lavoro preliminare al completamento della 398. Infine penso al rimodellamento della città, sia in termini urbanistici che di qualità dei servizi offerti nel sociale, pensando ad esempio a nidi e materne dove i nostri standard sono migliori di quelli regionali».
Il cruccio. «Soffro per la lentezza con cui tutto si muove - spiega il sindaco - passa troppo tempo tra quel che si decide e la sua realizzazione, colpa di leggi nazionali ma anche regionali».
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