Il dolore
piombino
Truffe a raffica con le carte clonate
Valeria Parrini
Spesi a Sofia i soldi prelevati con un trucco all'ex Banca Toscana
3 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Raid dei clonatori. Potrebbero superare il centinaio le truffe ai danni dei piombinesi titolari di bancomat, accertate negli ultimi giorni. Se ne sono accorti mercoledì scorso alla filiale di Salivoli dell’ex Banca Toscana (ora Mps) ma non è escluso che siano incorsi nella stessa disavventura i clienti di succursali o istituti diversi. E’ proprio questo (tam tam di strada a parte) che rende complicati i calcoli del numero dei casi e degli importi truffati. Anche dalla banca di Salivoli non forniscono cifre ufficiali. Spiegano, però, cosa è emerso mercoledì dal controllo giornaliero di operazioni svolte con determinati codici. Dal controllo sono emersi decine e decine di strani prelievi effettuati a Sofia. Nella capitale bulgara, a partire dal primo maggio, sono stati spesi migliaia di euro prelevati con le carte clonate a Salivoli. «Quando abbiamo notato tutte queste operazione anomale, avevamo due possibilità: contattare telefonicamente i clienti o bloccare le loro carte», spiegano dalla banca, aggiungendo che la seconda soluzione è apparsa la migliore perchè ha consentito di limitare il danno. Ogni carta è abilitata ad un prelievo mensile massimo di 1.550 euro, in un giorno non più di 260.
Lo stop ha significato impedire il raggiungimento del massimale. Almeno in alcuni casi. In altri, i truffatori sono stati più veloci e hanno spolverato tutto lo spolverabile. «I clienti, però, non perderanno neanche un centesimo. Tutti gli importi saranno restituiti attraverso i nostri canali assicurativi», dicono dalla banca. Dove, oltre a tranquillizzare, tentano una probabile ricostruzione dei fatti. Il sospetto è che, sopra il bancomat, i malviventi ne abbiano posizionato uno posticcio, completo di un lettore e di una telecamerina grossa sì e no come un fiammifero. Chi ha inserito la propria carta, dunque, non si è reso conto che tutti i dati sensibili stavano finendo nelle mani sbagliate. Generalmente i clonatori sono più attivi di sera e nei finesettimana. «E’ possibile - aggiungono dalla filiale dell’ex Banca Toscanache tutto sia accaduto nel week end del 17 aprile o in quello successivo». Il tempo di mettere in piedi il marchingegno, costruire materialmente la carta completa di banda magnetica, trasferirsi all’estero per cominciare a spendere. E il gioco, macchinoso ma redditizio, è fatto.
La presenza delle telecamere all’esterno può aiutare fino ad un certo punto la ricerca dei colpevoli. Per la legge sulla privacy, dopo 7 giorni il sistema distrugge le registrazioni. E allora che fare? Intanto, guardarsi le spalle quando si usa la carta e mantenere i massimali per l’estero sui 10 euro per poi alzarli quando si viaggi. I bancomat di nuova generazione, poi, sono provvisti di luci intermittenti. La loro assenza può indurre qualche sospetto perchè significa che non c’è collegamento con l’impianto elettrico interno.
Lo stop ha significato impedire il raggiungimento del massimale. Almeno in alcuni casi. In altri, i truffatori sono stati più veloci e hanno spolverato tutto lo spolverabile. «I clienti, però, non perderanno neanche un centesimo. Tutti gli importi saranno restituiti attraverso i nostri canali assicurativi», dicono dalla banca. Dove, oltre a tranquillizzare, tentano una probabile ricostruzione dei fatti. Il sospetto è che, sopra il bancomat, i malviventi ne abbiano posizionato uno posticcio, completo di un lettore e di una telecamerina grossa sì e no come un fiammifero. Chi ha inserito la propria carta, dunque, non si è reso conto che tutti i dati sensibili stavano finendo nelle mani sbagliate. Generalmente i clonatori sono più attivi di sera e nei finesettimana. «E’ possibile - aggiungono dalla filiale dell’ex Banca Toscanache tutto sia accaduto nel week end del 17 aprile o in quello successivo». Il tempo di mettere in piedi il marchingegno, costruire materialmente la carta completa di banda magnetica, trasferirsi all’estero per cominciare a spendere. E il gioco, macchinoso ma redditizio, è fatto.
La presenza delle telecamere all’esterno può aiutare fino ad un certo punto la ricerca dei colpevoli. Per la legge sulla privacy, dopo 7 giorni il sistema distrugge le registrazioni. E allora che fare? Intanto, guardarsi le spalle quando si usa la carta e mantenere i massimali per l’estero sui 10 euro per poi alzarli quando si viaggi. I bancomat di nuova generazione, poi, sono provvisti di luci intermittenti. La loro assenza può indurre qualche sospetto perchè significa che non c’è collegamento con l’impianto elettrico interno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
