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Ucciso da un malore ex ciclista di 21 anni

Ucciso da un malore ex ciclista di 21 anni

In serata aveva accusato un mal di testa, la madre l'ha trovato a letto senza vita

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VENTURINA. Sembrava solo un feroce mal di testa, che di venerdì sera l’aveva costretto a tornare a casa presto e a mettersi a letto: poche ore dopo invece Josaphat Tinagli, 21 anni, è morto nel sonno, ucciso da un malore la cui natura sarà spiegata solo dall’autopsia. A trovarlo senza vita nel cuore della notte è stata la mamma, preoccupata per averlo visto così sofferente al rientro a casa quando il ragazzo aveva preso un analgesico per combattere l’emicrania prima di andare a dormire. Proprio per questo la donna era già andata più volte in camera del ragazzo per vedere come stava. L’ultima però, intorno alle tre, si è accorta subito che qualcosa non andava: infatti non sentiva più il respiro di Josaphat, passato così dal sonno alla morte. Il medico legale intervenuto sul posto insieme ai carabinieri della stazione di Venturina, ha potuto solo constatare la morte del ragazzo e attribuirla genericamente a un arresto cardiocircolatorio, essendosi ovviamente limitato a un’ispezione esterna del corpo che non ha fornito alcuna particolare indicazione.

Naturale che trattandosi di un ragazzo così giovane il magistrato abbia subito disposto l’autopsia che si dovrebbe svolgere già nella giornata di oggi all’obitorio, dove la salma è stata trasferita sabato mattina. La Procura di Livorno infatti vuole chiarire la natura del malore che ha ucciso il ragazzo prima di concedere il nullaosta per la sepoltura. Certo è che morte di Josaphat ha suscitato grande impressione a Venturina, nel resto della Val di Cornia ma anche a Donoratico dove in passato aveva corso in bicicletta nelle file dell’Unione ciclistica. La famiglia Tinagli è molto conosciuta nella nostra zona: il babbo del ragazzo, Riccardo, è un idraulico, mentre la mamma, Manola, ha gestito a lungo un negozio di pasta fresca in città. Josaphat, che lascia anche una sorella, Vanessa, dopo aver lavorato col padre negli ultimi tempi era passato alle dipendenze di un’azienda agricola nella zona di San Lorenzo, e viveva con la famiglia in una villetta in località Polledraia. Il ragazzo qualche anno fa era stato un campioncino di ciclismo, imponendosi in molte gare giovanili sia in Val di Cornia che in altre parti della Toscana

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