Il Tirreno

ELBA

Un fine settimana quasi da record

Luigi Cignoni
Un fine settimana quasi da record

In arrivo oltre trentamila vacanzieri, la Moby mette in campo l'Aki

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PORTOFERRAIO. Il ponte del Primo Maggio non delude le aspettative degli operatori turistici elbani. Stando alle prenotazioni che in queste ultime ore sono piovute alle agenzie marittime delle due compagnie di navigazione (la pubblica Toremar e la società privata Moby Lines), dovrebbero transitare complessivamente dal porto di Piombino in direzione dell’Elba poco oltre le ottomila autovetture e trentaduemila passeggeri. Tanti sono attesi sui pontili di Portoferraio e Rio Marina. «Nel complesso - dicono alle agenzie di navigazione di Piombino - siamo sulle stesse stime degli anni precedenti». Un Primo Maggio, dunque, sempre più innamorato dell’Elba, se è vero (come risulta esserlo) che il primo ponte di primavera, quello cioé pasquale è stato molto tiepido, con una leggera ripresa nelle ultime ore di venerdì 10 aprile, favorite dalle buone condizioni del tempo, e il secondo, quello del 25 aprile, che non ha per niente inciso. «Non ce ne siamo neppure accorti», dicono alcuni albergatori che hanno aperto la loro azienda in coincidenza con le celebrazioni in programma per l’anniversario della Liberazione. Il movimento invece per il prossimo fine settimana è davvero consistente.

Da questo pomeriggio, sui moli di Piombino la pressione dei primi, intrepidi turisti diretti sulla maggiore isola della Toscana. E in coincidenza con l’aumento delle autovetture da trasbordare la compagnia della Balena Azzurra utilizzerà sulla tratta per l’Elba il Moby Aki, nave ammiraglia della flotta in grade di ospitare duemila e 200 passeggeri e con una capienza di garage pari a 750 autovetture. Prezzi che variano da quelli della tariffa pex (un numero di posti ben definito) al presso di 35 euro per un auto e un passeggero a più del doppio come dire circa novanta euro per il “normal price”. A faciltare le cosa in casa Moby le corse ridotte della Toremar che devono fare i conti con una nave in meno sulla tratta dopo l’avaria al Marmorica. «Per questo fine settimana ci sarà del lavoro - ammette con una certa soddisfazione il presidente dell’associazione degli albergatori, Mauro Antonini - Tutte le aziende che hanno aperto in questo periodo avranno il tutto completo. Però quello che ci preoccupa - si affretta a precisare il presidente - è il dopo Primo Maggio». Passata la grande “abbuffata” maggiolina, si ripiomba in un periodo di stagnazione, con pochissima domanda di prenotazioni, soprattutto per coloro che non si sono attrezzati nel fare promozione nei paesi del nord Europa.

«Sì, ma occorre attrezzarsi meglio in fatto di accoglienza dei turisti che scendono all’Elba in questo periodo - dice il vicepresidente della Federalberghi per la Toscana, Lucio Di Biase - Sul porto non c’è una pensilina sotto la quale ripararsi in caso di pioggia; non esiste alcun servizio portobagagli, né c’è la possibilità di acquistare un carrello da utilizzare per il trasporto delle valigie». Se si considera che in questo periodo la maggioranza dei turisti stranieri che decide di visitare l’Elba è ultra sessantenne, si intuisce quanto siano importanti questi servizi. Come pure non sono stati previsti sulle banchine dei piccoli ascensori che permettano a persone anziane e ai diversamente abili di raggiungere i saloni dei traghetti.

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