Il Tirreno

Azzannato alla testa dal cane di casa

I genitori del piccolo Nicolas
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I genitori del piccolo Nicolas

Nicolas (undici mesi) strappato dalla madre alla furia dell'animale

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PIOMBINO. Quel frugoletto di undici mesi, che a casa Santini era riuscito a sovvertire i valori nella scala degli affetti, doveva aver reso Duncan pazzo di gelosia. Duncan è un cane di razza “American Staffordshire Terrier”, non troppo diverso da un pitbull: ieri mattina, mentre il piccolo Nicolas giocava in casa con la mamma, Duncan lo ha assalito, e lo ha morso alla testa scuotendolo come fosse un pupazzo. Quando la donna è riuscita a strapparglielo dalla bocca non si è dato per vinto ed è tornato all’attacco del bimbo, tanto da fratturargli le braccia e da ferire anche la madre a una mano. Nicolas ora è ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze: dopo un intervento chirurgico durato cinque ore è stato trasferito nel reparto di rianimazione in prognosi riservata. L’episodio è accaduto ieri mattina in un alloggio di via Giudea, cuore del centro storico di Piombino. Al primo piano abitano Luca Santini, operaio di 40 anni, la moglie Barbara Tucci, 34 anni, il loro figlioletto di undici mesi e il cane, con loro da otto anni.

Erano le 11,15 quando Duncan ha azzannato il piccolo: la madre di Nicolas, con la forza della disperazione, dopo essere riuscita a liberare il figlio dalle fauci del cane, ha spinto e chiuso l’animale nel bagno, ha preso il suo bimbo tra le braccia e lo ha avvolto nell’accappatoio lanciando un grido disperato raccolto da una vicina di casa che ha dato l’allarme. Rapidamente sono arrivati i soccorsi della Pubblica Assistenza di Piombino. La dottoressa Gianna Falchi si è trovata di fronte una situazione terribile. Il cane aveva procurato a Nicolas lesioni craniche e una profonda ferita alla zona parietale: il piccolo perdeva molto sangue ma era rimasto comunque cosciente e piangeva, elemento che ha dato speranza ai soccorritori. Arrivato al pronto soccorso dell’ospedale piombinese è stato subito intubato e sedato mentre immediatamente è stato organizzato il trasferimento al Meyer con l’eliambulanza. La delicatezza della situazione ha fatto sì che l’elicottero - a bordo anche la mamma di Nicolas - abbia potuto alzarsi soltanto intorno alle 14,30, mentre al Meyer ci si preparava a intervenire.

A Firenze infatti il dottor Lorenzo Genitori, primario del reparto di neurochirurgia, aveva convocato tutto il suo staff per procedere all’operazione, avviata poco dopo l’arrivo del bimbo. Un intervento molto difficile, necessario a ricostruirgli la calotta cranica, durato cinque ore e, come hanno detto i medici all’uscita dalla sala operatoria, «tecnicamente riuscito». Tante le incognite, la più importante quella del rischio di infezioni legate al morso del cane. Nicolas ora è in una stanzetta del reparto rianimazione, un vetro a separarlo dai genitori. Intanto a Piombino polizia municipale e volontari dell’Enpa (Ente protezione animali) hanno dovuto occuparsi del cane. Duncan - che secondo i vicini si era sempre mostrato tranquillo - era ovviamente difficile da catturare: i vigili, pistola alla mano, e i volontari, sono entrati in casa, si sono avvicinati alla porta del bagno e con una mossa rapida l’hanno aperta quel tanto che bastava per lanciare all’interno una polpetta imbottita di un potente calmante.
 
Qualche minuto e sono entrati: il cane, intontito, si è lasciato prendere e portare via, lo sguardo docile e smarrito, le mascelle serrate da un nastro adesivo per precauzione. Poi è stato portato al canile e messo in una gabbia dove dovrà restare in isolamento e in osservazione per una decina di giorni, periodo in cui sarà sottoposto al test della rabbia previsto per legge. Il suo futuro sembra comunque segnato: con ogni probabilità verrà abbattuto.

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