Sicurezza
Muore investito da trattore e aratro
Gabriele Dini
Umberto Provenzali, che conduceva il mezzo, è spirato all'ospedale
2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. Stava lavorando in un campo con il trattore. Ma all’improvviso - per motivi ancora da stabilre - è caduto a terra e il pesante mezzo gli è passato sopra. E’ morto così, per le gravissime ferite riportate nell’incidente avvenuto a pochi metri da casa, Umberto Provenzali, pensionato di 78 anni di Portoferraio. Inutili i tentativi di salvarlo condotti dai medici dell’ospedale. L’incidente è avvenuto ieri pomeriggio verso le 16,30. Provenzali stava arando un campo a pochi metri da casa nella zona della Valdana, sulla strada tra Portoferraio e Porto Azzurro. All’improvviso l’incidente. Il trattore - che dietro di se aveva un pesante aratro - non si è rovesciato come spesso accade in questi casi. Ma l’uomo, forse per un malore o per un improvviso sobbalzo, è comunque caduto dalla macchina. E’stato un attimo. Il trattore ha continuato il suo percorso, lento ma inarrestabile. Mentre Provenzali era a terra impossibilitato a muoversi l’aratro lo ha investito ferendolo gravemente. Subito alcuni conoscenti e familiari che hanno assistito da lontano all’incidente hanno chiesto l’intervento del 118.
Sul posto a sirene spiegate è arrivata un’ambulanza della Pubblica Assistenza SS.Sacramento con a bordo il medico Uwe Penney. La situazione è apparsa da subito drammatica. L’uomo aveva una profondissima ferita all’altezza del bacino che era stato anche fratturato - come del resto una gamba - dal peso del macchinario e dalle lame dell’aratro. Il pensionato stava perdendo sangue in maniera preoccupante. Quindi la corsa verso l’ospedale con il medico e i volontari del SS. Sacramento che hanno cercato di tamponare le ferite. Quando Provenzali è arrivato all’ospedale era ancora vivo. I medici - dopo un’immediata trasfusione di sangue - hanno deciso di tentare un primo intervento chirurgico per arrestare la perdita di sangue e poi eventualmente trasportare l’uomo all’ospedale di Livorno in elicottero. Ma non c’è stato niente da fare. Le profonde ferite e le fortissime emorragie - probabilmente l’aratro aveva rescisso anche un’arteria - hanno indebolito l’anziano e il suo cuore non ce l’ha fatta: Umberto Provenzali è spirato poco prima delle 20.
Provenzali, un personaggio molto conosciuto sull’isola, aveva lavorato per anni alla Provincia prima di andare in pensione. Molto spesso si dilettava ad aiutare il fratello agricoltore nei campi. Ma ieri il destino era in agguato - completamente inatteso - su quei terreni che l’uomo conosceva centimetro per centimetro.
Sul posto a sirene spiegate è arrivata un’ambulanza della Pubblica Assistenza SS.Sacramento con a bordo il medico Uwe Penney. La situazione è apparsa da subito drammatica. L’uomo aveva una profondissima ferita all’altezza del bacino che era stato anche fratturato - come del resto una gamba - dal peso del macchinario e dalle lame dell’aratro. Il pensionato stava perdendo sangue in maniera preoccupante. Quindi la corsa verso l’ospedale con il medico e i volontari del SS. Sacramento che hanno cercato di tamponare le ferite. Quando Provenzali è arrivato all’ospedale era ancora vivo. I medici - dopo un’immediata trasfusione di sangue - hanno deciso di tentare un primo intervento chirurgico per arrestare la perdita di sangue e poi eventualmente trasportare l’uomo all’ospedale di Livorno in elicottero. Ma non c’è stato niente da fare. Le profonde ferite e le fortissime emorragie - probabilmente l’aratro aveva rescisso anche un’arteria - hanno indebolito l’anziano e il suo cuore non ce l’ha fatta: Umberto Provenzali è spirato poco prima delle 20.
Provenzali, un personaggio molto conosciuto sull’isola, aveva lavorato per anni alla Provincia prima di andare in pensione. Molto spesso si dilettava ad aiutare il fratello agricoltore nei campi. Ma ieri il destino era in agguato - completamente inatteso - su quei terreni che l’uomo conosceva centimetro per centimetro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google