Il Tirreno

Anche a Marciana si parla di fusione

Gabriele Dini

I due comuni pronti a chiedere a Campo di unirsi in un unico ente

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MARCIANA MARINA. Qualcosa di nuovo sul fronte occidentale e nel dibattito sulle “fusioni” dei comuni. Stavolta si parla di unire le due Marciane. Possibilmente includendo anche Campo nell’Elba. Insomma la creazione di un super-comune del settore occidentale. Una nuova “creatura” che raggiunga i 5000 abitanti e possa così far sentire la propria voce e - cosa che non guasta mai - attirare maggiori fondi. Il primo a parlare della proposta è stato il sindaco di Marciana Marina Andrea Ciumei. Ma stavolta - al contrario di ciò che è accaduto tra Rio Marina e Rio nell’Elba - almeno da Marciana (quella senza aggettivi) la risposta sembra essere in linea di principio positiva. Naturalmente si tratta di discussioni preliminari alle quali, in caso di un accordo, dovrebbe poi seguire un referendum popolare in cui saranno i cittadini ad esprimersi. Intanto però i sindaci parlano dei vicini definendoli “fratelli”: cosa che nell’Italia dei campanili sarebbe già di per sé una notizia. «La proposta - spiega Ciumei - sarà discussa nella prossima riunione del nostro gruppo di maggioranza (prevista in settimana ndr). Poi toccherà al consiglio comunale votare su eventuali fusioni». Al voto del consiglio dovrebbe poi seguirne uno simile dal comune limitrofo e infine il referendum.

«L’iter sarebbe lungo - spiega Ciumei - ma è importante che se ne parli con la gente». Intanto sembra che a parlare della questione siano state le due maggioranze che governano i comuni marcianesi. «Siamo d’accordo con l’idea - afferma Luigi Logi, sindaco di Marciana - sarebbe un primo passo verso il comune unico anche se quest’ultima idea pare difficile da realizzare». Intanto pare che i due comuni - che si sono divisi per regio decreto nel 1884 - abbiano deciso di andare avanti con le gestioni associate di servizi. Un preludio alle fusioni che è già in atto su quasi tutto il territorio elbano per risparmiare risorse. in comune le due Marciane hanno già la protezione civile e l’assistenza domiciliare. Presto potrebbe arrivare anche un servizio bus e addirittura la polizia municipale. Ma creare una Marciana unita potrebbe non bastare, visto l’esiguo numero di abitanti dei due comuni. Per questo i due sindaci potrebbero bussare alle porte di Campo nell’Elba per chiedere di unificare tutte le amministrazioni del settore occidentale dell’isola. «In questo modo - spiega ancora Ciumei - il comune unificato avrebbe più di 5000 abitanti con tutte le conseguenze amministrative e le facilitazioni per il trasferimento dei fondi».

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