Attenzione
Sicurezza a rischio negli appalti pubblici
Manolo Morandini
Allarme dei sindacati dopo il sequestro del cantiere Casalp a Venturina
3 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. All’esame sicurezza sul lavoro anche l’appaltatore pubblico è rimandato. L’ultimo episodio a Venturina, nella zona dell’ex aereoporto, un cantiere sotto le insegne di Casalp, la società che gestisce l’edilizia residenziale pubblica, è stato chiuso quattro giorni fa dopo che l’Azienda Usl ha riscontrato irregolarità nell’allestimento del ponteggio. «Abbiamo obbligato la ditta a sospendere i lavori - afferma Annamaria Biricotti, presidente Casalp - Più volte il nostro direttore alla sicurezza ha dato indicazioni all’impresa di adeguare il cantiere, fino all’intervento dei tecnici Usl». Che gli appalti pubblici abbiano perso le caratteristiche di qualità e sicurezza che dovrebbero contraddistinguerli lo segnalano anche Guglielmo Zanchi (Filca Cisl), Loriano Tosi (Fillea Cgil) e Leonida Lancioni (Feneal Uil): «Il protocollo sugli appalti sottoscritto dalle organizzazioni sindacali, dalle associazioni datoriali e dalla Provincia da oltre un anno, non è mai stato discusso e, men che meno, recepito in nessun consiglio comunale della Val di Cornia. E ciò nonostante l’impegno di tutte le amministrazioni a portarlo in approvazione nei rispettivi consigli». Una matassa comunque ingarbugliata la sicurezza nei cantieri.
«La legge regionale ci obbliga a costruire a un prezzo definito che è assolutamente basso e fuori mercato - spiega Biricotti - Stiamo sollecitando la Regione affinché adegui i massimali di costo per favorire l’accesso alle gare anche di aziende più strutturate e magari del nostro territorio». Il resto in peggio nel limitare la possibilità di selezione della ditta lo fa il meccanismo del massimo ribasso per l’aggiudicazione dell’appalto, a partire dal prezzo indicato nel bando di gara. «Si spuntano prezzi con i quali è difficile pensare di gestire l’appalto - afferma Dario Talini, responsabile Costruzioni di Cna Livorno - Negli ultimi anni la presenza in zona di imprese che arrivano dal nord e dal sud Italia è cresciuta, vincono i lavori con ribassi sul prezzo di base dell’appalto, che è già limato in partenza, anche del 35%. Si fatica quindi a pensare come sia possibile che riescano a stare dentro il sistema delle regole, che ha dei costi». Anche per Cna un primo passo per segnare una linea di confine tra sicurezza e “giungla” nei cantieri a committenza pubblica poteva essere il protocollo sugli appalti.
«Servirebbe a evidenziare le criticità del sistema - spiega Talini - Ma sostituire al criterio del massimo ribasso quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che è oggi previsto dalla legge, non è semplice e richiede competenze specifiche. È un meccanismo che può consentire di selezionare le ditte ma incide sui costi di appalto ed espone a contenziosi legali». Che la macchina degli appalti perda colpi lo segnala Loriano Tosi. «Con il massimo ribasso la sicurezza è aleatoria - spiega Tosi - Chi si aggiudica i lavori si serve del subappalto e in questo c’è spazio per le aziende non in regola. Anche nel cantiere Casalp di Venturina una delle ditte in subappalto, almeno fino a venti giorni fa, risultava non in regola con i versamenti alla Cassa edile. Un operaio si è rivolto a noi perché deve ancora riscuotere due mensilità e ci rivarremo su Casalp, perché come committente risponde in solido. Ma non è l’unico caso di lavoratori che non riscuotono da ditte impegnate in appalti pubblici nella zona, anche affidati dai comuni. E a loro chiediamo di attivarsi perché è il pubblico che deve dare l’esempio al privato, e di utilizzare la polizia municipale almeno nel controllo dei propri cantieri».
«La legge regionale ci obbliga a costruire a un prezzo definito che è assolutamente basso e fuori mercato - spiega Biricotti - Stiamo sollecitando la Regione affinché adegui i massimali di costo per favorire l’accesso alle gare anche di aziende più strutturate e magari del nostro territorio». Il resto in peggio nel limitare la possibilità di selezione della ditta lo fa il meccanismo del massimo ribasso per l’aggiudicazione dell’appalto, a partire dal prezzo indicato nel bando di gara. «Si spuntano prezzi con i quali è difficile pensare di gestire l’appalto - afferma Dario Talini, responsabile Costruzioni di Cna Livorno - Negli ultimi anni la presenza in zona di imprese che arrivano dal nord e dal sud Italia è cresciuta, vincono i lavori con ribassi sul prezzo di base dell’appalto, che è già limato in partenza, anche del 35%. Si fatica quindi a pensare come sia possibile che riescano a stare dentro il sistema delle regole, che ha dei costi». Anche per Cna un primo passo per segnare una linea di confine tra sicurezza e “giungla” nei cantieri a committenza pubblica poteva essere il protocollo sugli appalti.
«Servirebbe a evidenziare le criticità del sistema - spiega Talini - Ma sostituire al criterio del massimo ribasso quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che è oggi previsto dalla legge, non è semplice e richiede competenze specifiche. È un meccanismo che può consentire di selezionare le ditte ma incide sui costi di appalto ed espone a contenziosi legali». Che la macchina degli appalti perda colpi lo segnala Loriano Tosi. «Con il massimo ribasso la sicurezza è aleatoria - spiega Tosi - Chi si aggiudica i lavori si serve del subappalto e in questo c’è spazio per le aziende non in regola. Anche nel cantiere Casalp di Venturina una delle ditte in subappalto, almeno fino a venti giorni fa, risultava non in regola con i versamenti alla Cassa edile. Un operaio si è rivolto a noi perché deve ancora riscuotere due mensilità e ci rivarremo su Casalp, perché come committente risponde in solido. Ma non è l’unico caso di lavoratori che non riscuotono da ditte impegnate in appalti pubblici nella zona, anche affidati dai comuni. E a loro chiediamo di attivarsi perché è il pubblico che deve dare l’esempio al privato, e di utilizzare la polizia municipale almeno nel controllo dei propri cantieri».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google