Sicurezza
Troppe spiagge malmesse. Come sempre
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foto Paolo BarlettaniLa stagione balneare è appena iniziata ma in molti casi le condizioni delle spiagge e dei punti di accesso al mare sono decisamente preoccupanti. Il Piano della costa urbana del 2005 prevedeva da parte del Comune forti interventi per un sostanziale miglioramento della costa, in modo da recuperare e valorizzare tratti del litorale oggi difficilmente utilizzabili. In attesa si prometteva però una serie di interventi minori per risolvere i problemi e i disagi più lampanti. Invece la situazione è rimasta identica alla stagione precedente, nulla è cambiato soprattutto per gli accessi al mare più scomodi, ormai quasi totalmente nascosti dalle erbacce. Problemi in particolare sono evidenti in viale Amendola, Castello, Cittadella (dove la scalinata che portava alla spiaggetta, crollata anni fa, non è stata ancora ripristinata), Macelli
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PIOMBINO. La stagione balneare è appena iniziata e così siamo andati a vedere le condizioni delle spiagge e dei punti di accesso al mare. Il Piano della costa urbana del 2005 prevedeva da parte del Comune forti interventi per un sostanziale miglioramento della costa, in modo da recuperare e valorizzare tratti del litorale oggi difficilmente utilizzabili. In attesa si prometteva però una serie di interventi minori per risolvere i problemi e i disagi più lampanti.
Invece la situazione è rimasta identica alla stagione precedente, nulla è cambiato soprattutto per gli accessi al mare più scomodi, ormai quasi totalmente nascosti da erbacce.
Viale Amendola. Uno stradello consente un accesso agevole alla spiaggia fino all'ultima parte del percorso, impraticabile per bambini e anziani. Nel complesso la spiaggia sassosa è spaziosa e non ha segni di degrado.
Salivoli. Da anni è la spiaggia delle polemiche. Facile da raggiungere e comoda grazie ai servizi offerti dallo stabilimento balneare, è finalmente libera dalle alghe. Ma col porticciolo gli spazi sono ancora più limitati e ogni anno sono necessari notevoli interventi di ripascimento. I tanti sassi accumulati sulla riva e l'acqua che a seconda delle correnti diviene maleodorante non invoglia certo i bagnanti a fare una nuotata. Meglio il vicino Scoglio d'Orlando.
Calamoresca. E' la spiaggia più frequentata dai ragazzi. Il golfo è bellissimo e offre servizi e relax con bar ristorante e stabilimento, ma la zona non è "facile" per famiglie e anziani. La spiaggia è sassosa, molte alghe e in alcuni punti segni di degrado: vecchi piloni e gettate di cemento con ferri arrugginiti. La salita rappresenta infine un ostacolo notevole per l'accesso.
Bernardini. La strada è comoda, la spiaggia di sassi piuttosto spaziosa. A parte le vecchie fogne ormai inutilizzate, non ci sono segni di incuria.
Piazza Bovio e Castello. La spiaggetta sta scomparendo; nonostante ciò è quasi sempre affollatissima, perché pulita e per il suo accesso tutto sommato agevole. Il sentiero e la scalinata che portano alle scogliere sotto il Castello sono invase dalle erbacce e in fondo al percorso le fortificazioni di viale del Popolo lasciano uno spazio appena sufficiente a stendere un asciugamano. Gli scogli sulla destra potrebbero non senza difficoltà essere raggiunti da un piccolo sentiero, dove però spesso sono state trovate siringhe: probabilmente il peggior accesso al mare di Piombino.
Cittadella e Orto dei frati. La scalinata che portava alla spiaggetta sotto il convento dei Frati, crollata anni fa non è stata ancora ripristinata. Per raggiungere invece lo Scoglietto sotto Cittadella, bisogna percorrere una strada dissestata a ridosso delle mura leonardesche. Il sentiero, strettissimo, è coperto da erbacce, alcuni gradini sono crollati: una discesa rischiosa che ha portato la guardia costiera a piazzare dei cartelli per indicare le situazioni di pericolo.
Macelli. La spiaggia è sassosa ma ampia. Arrivarci però è difficile per le erbacce. Lungo il piccolo accesso scorrono acque maleodoranti e, subito sulla sinistra, una tubazione rotta offre un brutto spettacolo. Una situazione identica da anni.
Falcone e Spiaggialunga. I gioielli: difficilissime da raggiungere, offrono uno spettacolo affascinante ai pochi bagnanti, che godono di una natura selvaggia e di un mare limpido.
Tiziano Rugi
Invece la situazione è rimasta identica alla stagione precedente, nulla è cambiato soprattutto per gli accessi al mare più scomodi, ormai quasi totalmente nascosti da erbacce.
Viale Amendola. Uno stradello consente un accesso agevole alla spiaggia fino all'ultima parte del percorso, impraticabile per bambini e anziani. Nel complesso la spiaggia sassosa è spaziosa e non ha segni di degrado.
Salivoli. Da anni è la spiaggia delle polemiche. Facile da raggiungere e comoda grazie ai servizi offerti dallo stabilimento balneare, è finalmente libera dalle alghe. Ma col porticciolo gli spazi sono ancora più limitati e ogni anno sono necessari notevoli interventi di ripascimento. I tanti sassi accumulati sulla riva e l'acqua che a seconda delle correnti diviene maleodorante non invoglia certo i bagnanti a fare una nuotata. Meglio il vicino Scoglio d'Orlando.
Calamoresca. E' la spiaggia più frequentata dai ragazzi. Il golfo è bellissimo e offre servizi e relax con bar ristorante e stabilimento, ma la zona non è "facile" per famiglie e anziani. La spiaggia è sassosa, molte alghe e in alcuni punti segni di degrado: vecchi piloni e gettate di cemento con ferri arrugginiti. La salita rappresenta infine un ostacolo notevole per l'accesso.
Bernardini. La strada è comoda, la spiaggia di sassi piuttosto spaziosa. A parte le vecchie fogne ormai inutilizzate, non ci sono segni di incuria.
Piazza Bovio e Castello. La spiaggetta sta scomparendo; nonostante ciò è quasi sempre affollatissima, perché pulita e per il suo accesso tutto sommato agevole. Il sentiero e la scalinata che portano alle scogliere sotto il Castello sono invase dalle erbacce e in fondo al percorso le fortificazioni di viale del Popolo lasciano uno spazio appena sufficiente a stendere un asciugamano. Gli scogli sulla destra potrebbero non senza difficoltà essere raggiunti da un piccolo sentiero, dove però spesso sono state trovate siringhe: probabilmente il peggior accesso al mare di Piombino.
Cittadella e Orto dei frati. La scalinata che portava alla spiaggetta sotto il convento dei Frati, crollata anni fa non è stata ancora ripristinata. Per raggiungere invece lo Scoglietto sotto Cittadella, bisogna percorrere una strada dissestata a ridosso delle mura leonardesche. Il sentiero, strettissimo, è coperto da erbacce, alcuni gradini sono crollati: una discesa rischiosa che ha portato la guardia costiera a piazzare dei cartelli per indicare le situazioni di pericolo.
Macelli. La spiaggia è sassosa ma ampia. Arrivarci però è difficile per le erbacce. Lungo il piccolo accesso scorrono acque maleodoranti e, subito sulla sinistra, una tubazione rotta offre un brutto spettacolo. Una situazione identica da anni.
Falcone e Spiaggialunga. I gioielli: difficilissime da raggiungere, offrono uno spettacolo affascinante ai pochi bagnanti, che godono di una natura selvaggia e di un mare limpido.
Tiziano Rugi
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