Il Tirreno

LA LINEA DURA PARTE DA CAMPO

Via dalla spiaggia tutti i venditori

Via dalla spiaggia tutti i venditori

Espulso anche "Coccobello", ambulante con permesso da trent'anni

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CAMPO NELL'ELBA. Da 28 anni è il "Coccobello" della spiaggia di Marina di Campo. Da allora Antonio Mazzucchiello passa le sue giornate estive avanti e indietro sulla sabbia per vendere cocco, granite, ananas, e cocktail di frutta. «Una volta ho preso il contapassi - racconta - e l'ho tenuto per qualche settimana. Poi ho fatto una media e ho calcolato che mi sono già fatto migliaia di chilometri. Vendendo cocco ho fatto il giro del mondo». Occhi azzurri, bandana in testa, accento napoletano, ha cominciato sulle spiagge di Rimini e Viareggio nel 1966, per poi approdare all'Elba, dove vive con la moglie. Antonio ha investito i suoi risparmi, circa 30mila euro, nella sua attività, ha lasciato la cesta e il secchio e due anni fa si è comprato un carretto elettrico. Adesso però il nuovo regolamento del Comune si abbatte su di lui. Da quest'estate infatti a Campo nell'Elba non sarà più consentita la vendita itinerante nella via principale del paese, nel lungomare e nelle bellissime spiagge di sabbia di Marina di Campo, Seccheto, Fetovaia e Cavoli. Basta dunque con i venditori di asciugamani, borse, vestitini o racchettine ma anche niente più "Coccobello", carretti con bibite e gelati o frutta fresca. Lo ha deciso il consiglio comunale che, dice il sindaco Antonio Galli, «ha votato il regolamento all'unanimità». Maggioranza e opposizione dunque, tutti d'accordo per mettere ordine a una situazione che, dice ancora Galli, «stava diventando ingestibile. Gli arenili stessi si stavano trasformando in veri e propri mercati». La decisione arriva dopo le molte proteste di bagnanti e turisti, ma anche delle associazioni di categoria, che non hanno mai visto di buon occhio gli ambulanti. «Mi dispiace per chi si troverà in difficoltà, ma questa è una scelta di salvaguardia del decoro cittadino», dice il sindaco. «Un'ingiustizia per uno come me che ha sempre avuto una regolare licenza - replica Antonio -. Mi hanno proposto di mettere un chiosco in Pineta, ma lì non riuscirei a vendere nulla. I miei clienti sono in spiaggia». Il sindaco questa mattina riceverà Antonio che sarà accompagnato da tanti che lavorano negli stabilimenti balneari e che sono solidali con lui. «Antonio è parte della nostra spiaggia», dice Riccardo Segnini, bagnino dello stabilimento Da Sergio.
Angela Feo

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