Il Tirreno

Muore carbonizzato nell'auto dopo un tamponamento

Muore carbonizzato nell'auto dopo un tamponamento

Drammatico incidente sulla Variante Aurelia, in direzione sud, all'altezza di San Vincenzo. In un tamponamento sono rimaste coinvolte tre vetture. Una ha preso fuoco - aveva il serbatoio pieno - e il conduecente non è riuscito ad uscire morendo carbonizzato. Nell'incidente sono rimaste ferite altre due persone. Il tragico tamponamento ha creato una coda di decine di chilometri.

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SAN VINCENZO. Una nuvola di fumo nero avvolge la vecchia Mini Innocenti, tamponata da una Lancia Y e finita contro lo spartitraffico sulla Variante. Il guidatore, uscito dall'auto forzando la portiera, urla in mezzo alla strada, si tiene la testa tra le mani, chiede aiuto: lì dentro c'è suo cognato, forse svenuto nell'urto e comunque imprigionato dalle cinture. Per lui non c'è più niente da fare, la Mini è coperta dalle fiamme e quando poco dopo arriveranno i soccorsi, i pompieri troveranno il corpo senza vita di Carlo Carboni, livornese di 54 anni, che in un istintivo gesto di protezione è rimasto con un braccio ripiegato sul volto.
 Carboni era sull'auto guidata dal cognato, Luca Casarosa, 42 anni, anch'egli livornese: i due erano diretti al porto di Piombino, dove dovevano imbarcarsi per raggiungere l'Elba e trascorrere il weekend con le mogli, già sull'isola da qualche giorno.
 La tragedia è accaduta intorno alle 16,30, a pochi chilometri dall'uscita di San Vincenzo Sud: secondo una prima ricostruzione la vecchia Mini Innocenti aveva appena fatto il pieno a un distributore e stava rientrando sulla Variante, proprio mentre arrivava una Lancia Y guidata da Marika Malin, 31 anni, di Milano.
 A spiegare le ragioni dello scontro saranno i rilievi della polizia stradale di Venturina, anche perché poco più avanti, sulla destra, in quel momento erano fermi un mezzo di soccorso, un'auto che aveva avuto un guasto e una pattuglia della polizia. Situazione che potrebbe aver provocato un movimento brusco da parte di una delle due auto coinvolte. Fatto sta che la Lancia ha tamponato la Mini, rimbalzata sullo spartitraffico.
 Dopo lo scontro Casarosa, pur ferito, è riuscito a uscire dall'abitacolo mentre la vecchia auto, carica di benzina, ha perso del carburante che in un attimo, sparso sull'asfalto, si è incendiato.
 Le fiamme hanno immediatamente attaccato la Mini, non dando scampo a Carlo Carboni mentre il cognato si disperava pochi metri più in là. Qualcuno ha tirato fuori un estintore, insufficiente di fronte alla portata delle fiamme.
 Scattato l'allarme, sul posto sono arrivati pompieri, polizia stradale, vigili urbani, le ambulanze della Misericordia di San Vincenzo. Per l'uomo rimasto imprigionato nell'auto non c'era più nulla da fare, le fiamme lo avevano carbonizzato in pochi secondi.
 Le ambulanze hanno trasportato a Villamarina Luca Casarosa, in stato di choc, con alcune sospette fratture, e Marika Malin, che lamentava un forte dolore allo sterno. Entrambi sono stati ricoverati in osservazione, ma le loro condizioni non destano preoccupazione.
 La salma di Carlo Carboni è stata portata all'obitorio di San Vincenzo, in attesa delle disposizioni della Procura. Carboni lascia la moglie Rosalba Pracella e due figli, Sacha, 20 anni, e Jonathan, 27 anni, con cui gestiva una ditta che offre auto e camper a noleggio.
 Il terribile incidente ha avuto anche l'effetto di bloccare il traffico per tre ore, con code di chilometri. Le auto venivano fatte deviare a San Vincenzo Nord e da lì in paese, prima di rientrare sulla Variante. La circolazione, dopo i rilievi della stradale e la pulizia dell'asfalto, è infatti ripresa regolarmente solo intorno alle 19,30.
 

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di Redazione web