Il Tirreno

Cartoline dalla corte dell'Imperatore

Cartoline dalla corte dell'Imperatore

Torna a vivere duecento anni dopo per lo spazio di un’estate la corte napoleonica dei 300 giorni all’isola d’Elba. Divise, strumenti per l’igiene personale e appunti per imparare l’inglese in 20 giorni, piatti, dipinti e il leggendario chapeau divenuto parte dell’iconografia mondiale.
 Tutta la vita, ufficiale e ufficiosa, dell’empereur Napoléon scorre davanti agli occhi, come in un film, raccolta nella grande mostra allestita nelle sue residenze elbane. Il luogo in cui visse continuativamente più a lungo.

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 PORTOFERRAIO. Torna a vivere duecento anni dopo per lo spazio di un’estate la corte napoleonica dei 300 giorni all’isola d’Elba. Divise, strumenti per l’igiene personale e appunti per imparare l’inglese in 20 giorni, piatti, dipinti e il leggendario chapeau divenuto parte dell’iconografia mondiale.
 Tutta la vita, ufficiale e ufficiosa, dell’empereur Napoléon scorre davanti agli occhi, come in un film, raccolta nella grande mostra allestita nelle sue residenze elbane. Il luogo in cui visse continuativamente più a lungo.
 Si è infatti inaugurata al museo nazionale delle residenze napoleoniche dell’isola d’Elba la mostra “Napoleone. Fasto imperiale. I tesori della Fondazione Napoléon”.
 La mostra, che dopo la chiusura prevista il 12 settembre partirà alla volta di Francia, Messico e Germania, è il primo evento del percorso che, giungendo fino al 2014, celebrerà il bicentenario dell’arrivo dell’Imperatore Napoleone all’Isola d’Elba.
 Il progetto è ideato dal direttore del Museo nazionale delle residenze napoleoniche dell’isola d’Elba dottoressa Roberta Martinelli - che ha anche curato la mostra - per raccontare tutti gli aspetti, anche i più nascosti e sorprendenti, della vita del grande imperatore e della sua famiglia. Alle fonti note si sono aggiunti, in un approfondito percorso di studio, anche documenti inediti provenienti dagli archivi di Parigi.
 Gli oltre 200 elementi esposti raccontano l’atmosfera che si respirava alla sua corte, e che trasformarono l’isola d’Elba in una capitale culturale e politica europea, anche se solo per i 300 giorni della sua permanenza.
 L’esposizione ha riportato nelle dimore che fra il 1814 e il 1815 accolsero l’Imperatore numerosi oggetti di notevole valore storico e artistico appartenuti a lui e al suo entourage. Si tratta di una selezione fra le più belle opere d’arte provenienti dalla collezione della Fondation Napoléon di Parigi e da due dei maggiori musei napoleonici francesi, il Musée national des châteaux de Malmaison et Bois-Préau e del Musée de l’Armée di Parigi.
 Le oltre 200 opere esposte tra dipinti, disegni, miniature, arredi, abiti, porcellane e gioielli, permettono un vero e proprio viaggio tra i fasti della corte imperiale rivelando la perizia degli artisti-artigiani dell’epoca.
 Non solo dipinti e disegni, ma anche tantissimi oggetti legati all’uso quotidiano come tabacchiere, accessorio amato dall’Imperatore, vasi, servizi di piatti o di tazzine, nécessaires, orologi da tasca.
 Preponderante è la presenza di porcellane: tra i pezzi più interessanti il vaso fuseau della manifattura di Sèvres con il ritratto di Napoleone in costume del Sacre, donato dall’imperatrice Maria Luisa alla moglie del maresciallo Ney per le Strenne del 1813; un gruppo di 19 piatti del service particulier de l’empereur commissionato dallo stesso Napoleone a Sèvres per “la tavola imperiale”. Due di questi piatti sono decorati con scene della visita di Napoleone a Venezia nel 1807, come il suo ingresso in città e la regata in suo onore sul Canal Grande.
 Non mancano testimonianze relative a Napoleone condottiero; la battaglia di Marengo è evocata dalla grande tela di Boze, Lefèvre e Vernet - che ritrae il generale Bonaparte, da poco nominato Primo Console, che domina la scena della battaglia accanto al suo capo di Stato Maggiore, Berthier - e dall’uniforme che Napoleone indossò durante il combattimento.
 Arricchiscono la sezione dedicata alle campagne militari, l’Aigle de drapeau, uno dei vessili della Grande Armata, il casco e la corazza in dotazione agli ufficiali dei carabinieri, e numerose sciabole.
 Un disegno preparatorio per Le Sacre di Jacques-Louis David ricorda la grande cerimonia del 2 dicembre 1804 a Notre-Dame; in esso Napoleone è raffigurato in atto di incoronarsi mentre nella versione finale della grande opera del Louvre l’imperatore è ritratto nel momento in cui incorona la moglie Josephine. Le tappe più importanti della complessa cerimonia sono documentate da una serie di otto acquerelli dell’architetto Fontaine.
 L’ultima sezione della mostra (la sesta) è dedicata all’epilogo della straordinaria vicenda napoleonica. Gli anni trascorsi dall’esule a Sant’Elena sono ricordati da alcuni oggetti personali dell’Imperatore come il nécessaire dentaire (Napoleone dedicò sempre un’attenzione particolare alla cura dei denti) e il nécessaire de portemanteau (con l’occorrente per la toilette) utilizzato durante le operazioni militari ad Austerlitz.
 Ma gli elementi forse più curiosi e rappresentativi della personalità dell’Imperatore sono senz’altro l’originale, leggendario chapeau che è noto a tutti attraverso i numerosi dipinti che hanno reso immortale Napoleone, e che è divenuto il simbolo iconografico per eccellenza quando si parla di lui e l’insieme di appunti, poco conosciuti, scritti dallo stesso Napoleone durante l’esilio a Sant’Elena che sono testimonianza di come in soli venti giorni imparò l’inglese.

Informazioni utili: Palazzina dei Mulini, piazzale Napoleone 1 Portoferraio, Tel. +39.0565.915.846. Villa San Martino, località San Martino Tel. +39.0565. 914.688. La mostra, che si è inaugurata il 12 giugno, si concluderà il 12 settembre, orari apertura: nei giorni feriali 9-19; nei giorni festivi 9-13 Biglietti: intero 6 euro (ridotto 3 euro per giovani tra i 18 e i 25 anni) cumulativo intero 11 (ridotto 5,50 euro); entrano gratis i cittadini europei al di sotto dei 18 anni e al di sopra dei 65, e i portatori di handicap con accompagnatore.

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