Sicurezza
Campiglia si arricchisce con la Rocca restaurata
Completati gli interventi avviati nel 2005 e costati 2,2 milioni. Il 7 giugno l'inaugurazione e poi via alle visite
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CAMPIGLIA. Campiglia riprende in mano il bandolo della sua storia. Una trama che si completa con l’apertura al pubblico della Rocca, a conclusione delle opere di restauro avviate nel 2005. Un intervento complesso e importante sia in termini di impegno economico che di recupero del patrimonio culturale. «Il restauro della Rocca - afferma il sindaco Silvia Velo - valorizza ancora di più l’immagine del nostro borgo e aggiunge un importante tassello per la comprensione della storia del territorio e dello sviluppo della rete dei castelli medievali. Si va così definendo un percorso culturale di qualità, direttamente leggibile sul campo oltre che sui libri, che collega il patrimonio custodito nel Parco di San Silvestro con il centro storico, dove la Rocca è sicuramente il punto centrale». Il taglio del nastro, in calendario per sabato 7 giugno alle ore 17,30, vedrà la presenza fra gli altri del presidente della Regione Claudio Martini, oltre a Fiorella Ramacogi della Soprintendenza per i beni architettonici di Pisa, l’archeologa Giovanna Bianchi e il professor Roberto Venuti dell’Università di Siena. E a seguire visite guidate per scoprire i segreti della Rocca e un buffet. L’inaugurazione è la conclusione di un percorso cominciato alla fine degli anni Novanta.
Le prime campagne di scavo dell’Università di Siena, infatti, sotto la direzione del professor Riccardo Francovich e condotte dalla professoressa Giovanna Bianchi, risalgono al 1994. Attività a cui fece seguito una prima ricognizione storica del luogo e il recupero dei materiali di scavo, esposti al Palazzo Pretorio, oggi trasferiti nel nuovo allestimento museale nel cassero della Rocca. Sulla struttura, che è stata recuperata con l’impiego di materiali come il legno, l’acciaio e il vetro, che consentono di leggere le architetture originali, è stata realizzata una suggestiva terrazza, da dove la vista abbraccia l’orizzonte del mare fino alla Corsica e soprattutto permette di leggere per intero l’impianto degli scavi archeologici. Inoltre, sono state consolidate le mura, allestiti camminamenti e un centro di documentazione all’interno dell’ex Acquedotto e un percorso museale che corre lungo l’area interna alle mura, con pannelli e ricostruzioni grafiche che illustrano la storia della Rocca e del borgo a cura del dipartimento di Archeologia medievale dell’Università di Siena.
Il progetto di restauro e di consolidamento della Rocca è del 1997 ed è stato articolato in due stralci per un totale di un milione e 950mila euro, in parte con i fondi europei Docup e il Patto territoriale, a fronte di una spesa complessiva che con gli arredi è stata di circa 2,2 milioni. La Rocca, affidata in gestione alla società Parchi Val di Cornia, nel periodo estivo sarà visitabile tutti i giorni, dalle ore 17 alle 22, e vi si potrà accedere dal centro storico o da via 25 Luglio.
Le prime campagne di scavo dell’Università di Siena, infatti, sotto la direzione del professor Riccardo Francovich e condotte dalla professoressa Giovanna Bianchi, risalgono al 1994. Attività a cui fece seguito una prima ricognizione storica del luogo e il recupero dei materiali di scavo, esposti al Palazzo Pretorio, oggi trasferiti nel nuovo allestimento museale nel cassero della Rocca. Sulla struttura, che è stata recuperata con l’impiego di materiali come il legno, l’acciaio e il vetro, che consentono di leggere le architetture originali, è stata realizzata una suggestiva terrazza, da dove la vista abbraccia l’orizzonte del mare fino alla Corsica e soprattutto permette di leggere per intero l’impianto degli scavi archeologici. Inoltre, sono state consolidate le mura, allestiti camminamenti e un centro di documentazione all’interno dell’ex Acquedotto e un percorso museale che corre lungo l’area interna alle mura, con pannelli e ricostruzioni grafiche che illustrano la storia della Rocca e del borgo a cura del dipartimento di Archeologia medievale dell’Università di Siena.
Il progetto di restauro e di consolidamento della Rocca è del 1997 ed è stato articolato in due stralci per un totale di un milione e 950mila euro, in parte con i fondi europei Docup e il Patto territoriale, a fronte di una spesa complessiva che con gli arredi è stata di circa 2,2 milioni. La Rocca, affidata in gestione alla società Parchi Val di Cornia, nel periodo estivo sarà visitabile tutti i giorni, dalle ore 17 alle 22, e vi si potrà accedere dal centro storico o da via 25 Luglio.
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