Il Tirreno

Moby fa marcia indietro, stop al trasferimento

Moby fa marcia indietro, stop al trasferimento

Sospiro di sollievo per 82 dipendenti occupati negli uffici amministrativi  

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PORTOFERRAIO. Moby potrebbe restare a Portoferraio, scongiurando così il trasferimento nelle sedi direzionale di Milano e tecnico-operativa di Genova di ottantadue dipendenti degli uffici elbani. Dopo l’annuncio-choc di cinque mesi fa da parte della compagnia di navigazione, la situazione sembra essere arrivata ad una svolta con l’accordo che è stato firmato ieri al Palazzo Granducale di Livorno dal presidente della Provincia Giorgio Kutufà, dal sindaco di Portoferraio Roberto Peria, dal presidente della Comunità Monatana Danilo Alessi e dall’avvocato Luigi Parente, amministratore delegato di Moby, da sempre braccio destro di Vincenzo Onorato, l’armatore della Balena Blu che fin dalla fondazione da parte di Achille Onorato (il papà di Vincenzo) ha avuto il suo cuore operativo sul territorio elbano. Sembra che la svolta, cioè l’avvio del ripensamento da parte di Moby, sia da ricercare nel «progetto Elba» lanciato nel Consiglio comunale aperto svoltosi il primo marzo a Portoferraio, in cui si è affrontato il tema dei trasporti marittimi. «All’appuntamento partecipò anche l’avvocato Parente - ricorda il presidente della Provincia Kutufà -.

In quell’occasione si stabilì che l’isola aveva bisogno di un grande progetto di rilancio con la partecipazione di tutti gli “attori”, a partire dalle compagnie di trasporto, quindi anche Moby e Toremar, agli albergatori, alle altre associazioni, agli enti. Si percepirono alcune piccole aperture e in quest’ultimo mese il dialogo non si è mai interrotto, fino al protocollo d’intesa firmato oggi (ieri, ndr). A fronte di progetti d’investimento sull’isola d’Elba, per ora non ci saranno trasferimenti. Lo spirito è costruttivo, con la prospettiva di poter mantenere Moby sul nostro territorio». Mentre si stempera l’incubo di 82 lavoratori isolani per cui si prospettava l’ipotesi di un trasferimento nelle sedi del Nord della compagnia, decolla anche il “Progetto Elba”, finalizzato alla crescita quantitativa e qualitativa del turismo, dei servizi e dell’economia dell’isola in generale, e che sarà rapidamente elaborato con il contributo e la collaborazione di soggetti pubblici e privati interessati e con le forze economiche e sociali, con la regia della Provincia di Livorno.

Il progetto si concentrerà sulle questioni infrastrutturali e sulle tematiche dei trasporti e delle mobilità, si proporrà di curare adeguate proposte per una forte destagionalizzazione del turismo e cercherà di favorire lo sviluppo di imprese e del lavoro in un quadro complessivo di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Si cercherà di favorire scelte che tengano conto delle esigenze della popolazione residente e dei pendolari, e una pianificazione e regolamentazione dei diversi sistemi di trasporto, puntando sulla massima integrazione. «Per noi è una grande soddisfazione - afferma il sindaco di Portoferraio Peria - Il protocollo segna un passaggio importante per il nostro territorio, perchè rilancia un percorso di qualità del turismo che ci permette di reagire ai preoccupanti fenomeni di declino che cominciano ad affacciarsi. E’ un successo, al quale siamo arrivati dopo due ore e mezzo di confronto serrato, che segna un clima positivo di coesione e di grande apertura, oltre a dimostrare l’attaccamento della Società Moby al territorio».

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